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Salviamo Gianburrasca Giù le mani dai bambini

Gli adulti sono pericolosi quando decidono di medicalizzare, a tutti i costi, un bambino....Spesso il bambino iperattivo si ribella, in modo indiscriminato, a vessazioni, mancanze, disagi, violenze fisiche e/o psicologiche..... Trattarlo con un farmaco è eludere le sue richieste di aiuto.... è abbandonarlo....è condannarlo.....a ulteriori vessazioni…. Trattarlo con un farmaco lo etichetta come malato anche se malato non è…. o peggio lo fa sentire anormale….diverso….matto….. C'è chi dice nessuno tocchi caino, io dico nessuno tocchi un bambino.....Ci sono dei tempi necessari a curare che non possono essere codificati, bisogna capire prima di curare e per capire occorre tempo.... Stipulare dei protocolli terapeutici chiamate "terapie brevi" che prescindono dall'essere umano ma che decidono sull'essere umano sono un tragico esempio di barbarie....Tenebre che rifiutano la luce.... e che odiano chi rappresenta il futuro….

Psicofarmaci ai bambini italiani, è uno scandalo. Troppi e somministrati con troppa leggerezza. In cinque anni in Italia la prescrizione di psicofarmaci ai bambini è aumentata addirittura del 280 per cento. Negli Usa, dove i bambini in terapia sono più di undici milioni, l’aumento è stato del 150 per cento. Ministro Turco, intervenga subito”. E’ l’appello che hanno lanciato, in una conferenza stampa svolta ieri a Roma, Luca Poma portavoce di “Giù le Mani dai Bambini”, la più visibile campagna di farmacovigilanza in Italia, e Federico Bianchi di Castelbianco psicoterapeuta dell’età evolutiva. E con loro più di cento Associazioni e 230mila addetti ai lavori del settore della Salute rappresentati dal Comitato GiùleManidaiBambini.
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E se oggi sono 30mila i bambini italiani in terapia con psicofarmaci potrebbero presto diventare oltre 700mila e questo perché, secondo dati del Ministero della Salute, questo è il numero dei bambini che sarebbero affetti da disturbi psichici. .
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Molto importanti le prese di posizione di personalità del mondo sociale, sanitario e politico.
Giovanni Pirone, Direttore Generale dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale ha detto in una nota che “ i piccoli consumatori di oggi rischiano di diventare adulti farmaco-dipendenti. Va arrestato il materialismo sanitario incentrato su una soluzione farmacologica anche di problemi che attengono alla sfera psichica ed emozionale”……

fonte per ulteriori informazioni i colleghi giornalisti possono contattare il Portavoce nazionale del Comitato: Luca Poma: 337415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org

Migliorare i protocolli diagnostici
“La situazione – ha riferito Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva – rischia di precipitare vista anche le decisione scandalosa dell’Emea (l’ente europeo che regola l’uso dei farmaci) che ha autorizzato la somministrazione di un antidepressivo già ai bambini di otto anni dopo appena 4-6 sedute di psicoterapia senza risultati accettabili. La situazione è stata descritta con preoccupazione anche da Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria presso l’università di Chieti. “La Società mondiale di psichiatria - ha ricordato l’esperto - ha da poco proclamato l’impossibilità di elaborare diagnosi di schizofrenia certe al 100%. Figuriamoci come un bambino più vivace degli altri possa essere definito iperattivo o al contrario depresso se risulta introverso o timido”. Quali sono allora i confini oltrepassati i quali un genitore deve davvero allarmarsi per il comportamento di suo figlio? “Senz’altro quando il piccolo procura danni, sia fisici sia psicologici, a se stesso e all’ambiente che lo circonda. O ancora se perde anni di scuola o se non è ben voluto dai compagni. In questi casi la richiesta implicita di aiuto del bambino deve essere assecondata portandolo in visita da uno specialista, affiancandogli un insegnante di sostegno e cercando di farlo inserire nell’ambiente sociale, fra i suoi compagni di scuola. Un’ultima provocazione: bisogna considerare - conclude Di Giannantonio - che i bambini non sono delle entità psichiche indipendenti. Tutto quello che dicono, che fanno e che pensano viene provocato dai genitori. Un’attenzione maggiore dovrebbe dunque essere posta verso le famiglie e i rapporti interni che le caratterizzano”.
 

FonteGianluca Casponi dica 33

Conferenza Stampa “Giù le mani dai bambini - Mamma, perchè mi dai lo psicofarmaco. Roma, 16 novembre 2006

 

Gli adulti sono pericolosi quando decidono di medicalizzare

a tutti i costi, un bambino….

Affermare  che un bambino deve assumere un farmaco

se non migliora con 4 o 5 sedute di terapia

è da irresponsabili e da ignoranti,

nel senso che si ignorano i termini del problema…..

 

 

 

Il bambino non prescinde dall’ambiente in cui vive e dalla sua famiglia….

per trattare correttamente un bambino bisogna trattare anche il suo ambiente,

il suo rapporto coi coetanei,

con la scuola

e specialmente il suo ruolo all’interno della famiglia…..

 

 

Spesso il bambino iperattivo si ribella, in modo indiscriminato,

a vessazioni, mancanze, disagi, violenze fisiche e/o psicologiche…..

 

 

 

Trattarlo con un farmaco è eludere le sue richieste di aiuto….

è abbandonarlo….è condannarlo…..a ulteriori vessazioni….

 

 

Trattarlo con un farmaco lo etichetta come malato anche se malato non è….

o peggio lo fa sentire anormale….diverso….matto…..

 

 

C’è chi dice nessuno tocchi caino,

io dico nessuno tocchi un  bambino…..

Giù le mani dai bambini, via i farmaci dal  bambino,

salvo i casi di legittima e documentata necessità,

che vanno ben al di là del criterio

delle 4 o 5 sedute di psicoterapia “non sufficienti a curare”……

 

 

Ci sono dei tempi necessari a curare che non possono essere codificati,

bisogna capire prima di curare

e per capire occorre tempo….

 

 

Stipulare dei protocolli terapeutici chiamate “terapie brevi”

che prescindono dall’essere umano

ma che decidono sull’essere umano sono un tragico esempio di barbarie…..

Tenebre che rifiutano la luce….

e che odiano

chi rappresenta  il futuro….

 

 

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