Il terrore dalla porta accanto

Frustrazioni quotidiane ed ordinarie che si trasformano nel terrorismo della porta accanto… da cui emerge un mostro civilizzato col coltello in mano…. un Psyco….. che prima era camuffato da tranquilla donnetta di provincia….. con le sue piccole frustrazioni…. come quelle di tante…. con le sue piccole mancanze come quelle di tante…. con le sue piccole manie come quelle di tante…. non bella come tante… un po’ insignificante come tante….. invidiosa come tante…. non sempre simpaticissima…..intollerante, come tante….. Eppure, come tante…. una scintilla la innesca fino a farla divenire una bomba che ti scoppia in mano mascherata da giocattolo….. Non c’è neppure l’ideologia di un terrorista ceceno a Beslan che ha perso il lume della umanità…. ma c’è la stessa metodologia devastatrice…. di una ideologia più profonda e quotidiana che si alimenta di piccoli e sovrapposti pensieri di ragionamenti deliranti e folli…. perché un pianto di un bambino può significare molte cose…. può essere la madre che lo incoraggia e che non lo frena…. appositamente per disturbare…. può essere un pianto bastardo….. la madre dovrebbe tenerlo, non incoraggiarlo…. "se io potessi avrei fatto diversamente ….io si che sarei una buona madre..... io si…che lo avrei fatto vivere diversamente….." ma non c’è più nulla da fare…. non è più un bambino che piange ma il figlio di “quella” che piange…. contaminato da “quella”…. da estirpare insieme a quella…. come una radice del male…. un fastidioso rumore di fondo che si rinnova e si amplifica nei silenzi e che deve essere spento…per sempre….

Terrore dalla porta accanto….

 

Lo spettacolo del male contro la banalità del bene…..

 

Il terrorismo della porta accanto…..

 

Dovrebbero censurare  la normalità….

perché non c’è nulla di più anormale della normalità….

Dovrebbero vietare ai minori di 14 anni i telegiornali e non “Apocalipto” di Mel Gipson.

Dove sta di casa la normalità?

La violenza è insita nell’uomo?….

Il mostro è latente nel profondo di ognuno di noi?….

 

 

L’angelo o il demone pronti a carpirci e a condurci in strade senza apparente ritorno……

C’è un qualcosa che sfugge e che non si riesce a definire….

come una stazione televisiva non ben sintonizzata che non si riesce a fissare….

Forse i volti degli assassini….

Così normali, come in altri casi di apparente normale normalità….

di “quasi commozione”

maschere di attori degni dell’oscar alla carriera….

da actors studio….

come se si fosse oramai confusa la sottile differenza tra realtà e finzione…..

Siamo in un reality o nella realtà?……

Chi lo sa?…..

Hanno un bel da dire psicoterapeuti

che la sofferenza e il dolore elevano e nobilitano….

La sofferenza fa solo male e lascia l’amaro in bocca…..

e uno straordinario senso di impotenza….

 

 

 

Frustrazioni quotidiane ed ordinarie che si trasformano

nel terrorismo della porta accanto…

da cui emerge un mostro civilizzato col coltello in mano….

un Psyco…..

che prima era camuffato da tranquilla donnetta di provincia…..

con le sue piccole frustrazioni….

come quelle di tante….

con le sue piccole mancanze come quelle di tante….

con le sue piccole manie come quelle di tante….

non bella come tante…

un po’ insignificante come tante…..

invidiosa come tante….

non sempre simpaticissima…..intollerante, come tante…..

Eppure, come tante….

una scintilla la innesca fino a farla divenire una bomba

che ti scoppia in mano mascherata da giocattolo…..

 

 

Non c’è neppure l’ideologia di un terrorista ceceno a Beslan

che ha perso il lume della umanità….

ma c’è la stessa metodologia devastatrice….

di una ideologia più profonda e quotidiana

che si alimenta di piccoli e sovrapposti pensieri

di ragionamenti deliranti e folli….

perché un pianto di un bambino può significare molte cose….

può essere la madre che lo incoraggia e che non lo frena….

appositamente per disturbare….

può essere un pianto bastardo…..

la madre dovrebbe tenerlo, non incoraggiarlo….

“se io potessi avrei fatto diversamente ….io si che sarei una buona madre…..

io si…che lo avrei fatto vivere diversamente…..”

ma non c’è più nulla da fare….

non è più un bambino che piange ma il figlio di “quella” che piange….

contaminato da “quella”….

da estirpare insieme a quella….

come una radice del male….

un fastidioso rumore di fondo

che si rinnova e si amplifica nei silenzi e che deve essere spento…per sempre….

 

 

 

Nella follia del pensiero si perde di vista l’ovvio….

il risolvibile….il realizzabile….il normale….

non riesco ad avere un figlio?…..

Bene ce ne sono mille altri figli in attesa di una madre….

potrei realizzare la mia vita e quella di quel figlio….

perché è l’amore che rende “proprie” le persone….

non lo stato anagrafico…..

perché la madre vera è quella che soffre per te…..

Eppure no…..ci si chiude dentro….

ci si alimenta delle proprie frustrazioni…

si cerca un colpevole….

si inizia ad odiare l’apparente felice….

e lo si mette in relazione continua con la propria apparente infelicità….

senza ritorno….

 

 

E quando la mente entra nel vortice del pensiero senza ritorno….

quando l’aria dei pensieri solleva auto e scoperchia i tetti…

e diventa uragano che tutto distrugge….

 

 

Normalità….qual è la normalità?…..

Tutti l’hanno dimenticata….

La normalità è meschina…

è far pipì e cacca….

è alzarsi al mattino con la voglia di restare ancora a letto…

è aver fame….

è il mutuo da pagare….

un capoufficio da sopportare….

l’autobus e il metrò affollati….

se non spingi resti indietro e arrivi in ritardo…..

è una giornata di sole in cui vorresti andare al mare e non lavorare….

in cui vorresti fare l’amore, ma scopri di non avere alcun amore…

 

 

Noo….. la normalità è noiosa e non fa spettacolo…..

C’è una apparente inutilità e banalità nella normalità…..

La vita deve essere un qualcosa di più di questa banalità….

ci rappresenta molto di più…..

una improbabile lap dance fatta nel metrò….

una donna sempre vogliosa

che sembra che non aspetti altro dalla vita se non soddisfare tutte le “nostre” voglie…..

un insegnante maschio coi tacchi a spillo….

Un trans che non sa se fare la pipì nel gabinetto dei maschietti e o delle femminucce….

fatti privati divenuti pubbliche virtù….

che alimentano dibattiti e talk show….

 

 

Battaglie per una scialba libertà…..

fino al terrorismo della porta accanto…..

in cui il film horror diventa realtà….

O è reality….chi lo sa?….

E’ solo questione di tempo….

 

 

La mente è ingannata da manipolatori,

servi dello spettacolo del male contro la banalità del bene….

 

 

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Pubblicato il 25 gennaio 2007 in: Psicoterapia FOLLIA Infanticidio Cancella Memoria

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