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Il camaleontismo delle persone

E’ il conflitto interiore la causa dei problemi non l’adattamento alla

Il camaleontismo

Adattamento alla vita per sopravvivere

Diceva Erickson……

Sai bene che a questo mondo ci sono molte forme di adattamento alla vita. A me personalmente non piacerebbe affatto mettermi a nuotare nell’oceano Artico, ma ai Trichechi piace, alle Balene piace.

Una volta ho visto un documentario didattico sul picchio della foresta nera realizzato da uno ornitologo. Questo picchio passò circa tre settimane a praticare un buco abbastanza grande e profondo per alloggiarci dentro la sua famiglia. .. E quando tornano al nido rigurgitano questi coleotteri mezzi digeriti nei becchi spalancati degli uccellini. Per mia esperienza penso che l’allattamento sia un modo molto migliore di essere nutriti, ma se fossi un piccolo di picchio, preferirei di gran lunga coleotteri rigurgitati che sono già predigeriti…..

E’ il conflitto interiore la causa dei problemi non l’adattamento alla vita…..

Mi adatto per sopravvivere, per vivere

“E’ necessario rimarcare l’importanza dell’esperienza immaginata,

in quanto è fondamentale come mi sento e come mi percepisco io.

Se io dentro di me mi sento libero,

il fatto apparentemente limitante

di non esserlo veramente ancora,

diventa solo un fattore temporale

che inevitabilmente si realizzerà.

Rosen riporta il caso di Victor Frankl che,

durante la triste esperienza del campo di concentramento,

tenne la mente occupata a pensare alle conferenze

che avrebbe tenuto dopo la liberazione. “

E’ il modo in cui mi sento dentro che condiziona il mio comportamento fuori.In questo caso avviene una sommatoria di azioni negative.

Il modo col quale penso che gli altri mi vedono al di fuori condiziona il mio modo di sentirmi dentro.

.

Le domande possiamo porcele anche noi,

anche se non sempre serve farlo,

ma, le risposte:devono sempre darcele gli altri.

Una volta, a Bologna, accadde, che,

due ex compagni di scuola, un uomo e una donna,

si rincontrarono dopo molti anni.

Lei gli disse, uso la traduzione letterale dal bolognese,

perché èsprime di più il concetto “sai…a quei tempi..io ti avrei fatto un pigiama di saliva…ma tu eri così malgustoso…!(mi piacevi un sacco ma tu ti davi un sacco di arie….)

E lui, che, a quei tempi, aveva l’acne e pensava, che,

ogni sguardo su di lui fosse rivolto ad ogni suo singolo brufolo,

e che questo causasse un reazione di ribrezzo, per cui si chiudeva in se stesso,

in modo tale, che, all’esterno appariva come uno che non voleva mischiarsi,

disse:“no non ero malgustoso ero solo timido e avevo paura dei giudizi degli altri”

Se io cambio il mio modo di guardare alle cose

le affronterò in modo diverso, cosicché otterrò risposte diverse ed avrò risolto il mio problema.

E’ l’impatto sulle cose che ci danneggia, non le cose di per se.

E’ come noi le vediamo e poi come noi le elaboriamo mentalmente quelle cose,che ci crea il problema su quelle cose

Il cambiamento del punto di vista sta alla base della terapia ericksoniana,

ed è espresso da questo concetto fondamentale.Il cambiamento del pensiero

da convergente, a spirale dentro noi stessi,all’allargamento del pensiero fuori di noi:

il pensiero divergente.

Il pensiero convergente,centripeto, brucia lo spazio,

occupandolo tutto e si approfondisce nel nostro io, soffocandolo.

Il pensiero divergente può muoversi i tutte le direzioni,

a raggiera,come i petali di un fiore,

e conquista sempre più nuovi spazi,man mano che si allarga

Qualsiasi problema, elaborato in modo convergente,

si stratifica su precedenti pensieri,come se fossero strati geologici sedimentati,

è un imbuto rovesciato,che prima o poi viene colmato, saturato e diviene un peso insostenibile, che l’essere umano non riesce a gestire e a sopportare.

Tu non sei la tua malattia, ma sei un qualcosa di più e di diverso…..

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Su Telesanterno in “Dolce e amaro”al Martedi, Mercoledì, Giovedì ore 13,15

al Venerdì ore 23,15

trasmissione condotta con garbo, ironia, ritmo, approfondimento e professionalità da Silvano Silvi, pioniere del rock and roll italiano ….

Si ringrazia Telesanterno e Silvano Silvi per l’ospitalità.

Telesanterno emittente storica della Emilia Romagna e di Bologna che ha dato i natali ai comici di Zelig Giacobazzi e Pizzocchi…..

Si ringrazia tutto lo staff…..

Il team di ballo il diablo di Sasso Marconi, Angela Zanfino, Daniele De Maria, Isa Belle, Silvia Pasin, Roberto Carletti, il conte Max, Elena e Svetlana, Ramona, Elena, Stefi, Alessandro Franceschini, Franco Paradise, Claudia Raganella, Avvocatessa Rita Gagliardi, G.Franco Kelli, Mimmo Ciulla”lo scozzese” lo scrittore, l’oracolo il Docente Dott Gian Luca Ruggeri , Il presidente del consiglio Provinciale della provincia di Bologna Dott Maurizio Cevenini……

cameramen, sceneggiatori, registi…ed altri che sicuramente ho dimenticato….

come definirli tutti….userò un termine semplice e chiaro alla Luca Goldoni

“una bella compagnia” sottintendendo con questa semplice parola tutta la piacevolezza che una compagnia può dare….

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