Ti odio… amore mio Il paradosso dell'amore....

È un paradosso….è uno spiazzamento che colpisce la parte emotiva…“Femmena, tu si 'a cchiù bella femmena, te voglio bene e t'odio nun te pozzo scurdà... è la coscienza di questa dipendenza che ti porta a questa conclusione….perché ti spaventa….ti scompensa ….ti senti nudo…. Amore non condiviso…..respinto…..quando penso che avrei diritto a quell’amore… Quando non si ama con la stessa intensità…..Ti odio amore mio….scomponendo la frase….forse il problema sta in quel mio, in quel possesso, in quel bisogno....Nell’amore si relazionano due entità dapprima diverse che divengono poi una sola…in certuni aspetti…sono due ricchezze emozionali che si sommano per creare una ricchezza ancora più grande….nessun amore è completamente nostro e se lo è lo è solo in parte, quel mio quel possesso diviene nel tempo la negazione dell’amore, della sua condivisione, della sua evoluzione….perché a volte la fine di un amore è l’inizio di una amore ancora più grande....Noi amiamo per quello che proviamo nel cuore… Non per le risposte che otteniamo… E quell’amore, che proviamo in noi, nessuno ce lo potrà mai togliere..Su Telesanterno in "Dolce e amaro"al Martedi, Mercoledì, Giovedì ore 13,15 al Venerdì ore 23,15.... in replica alla notte ore 01,15.....

Ti odio… amore mio

È un paradosso….ti odio amore mio….

è uno spiazzamento che colpisce la parte emotiva….

Da una parte spinge a chiudermi perché mi sento in pericolo…

una sofferenza ….

dall’altra spinge ad aprirmi …una speranza….

Descrive un momento…una emozione forte da cui è difficile prescindere….Ti lascio per necessità ….perché non riesco….

perché ha tradito….ti odio per quello che hai fatto per l’amore che hai tradito ma dentro continuo ad amarti….

“Femmena, tu si ‘a cchiù bella femmena, te voglio bene e t’odio
nun te pozzo scurdà…

Te voglio ancora bene Ma tu nun saie pecchè pecchè l’unico amore si stata tu pe me…

E tu pe nu capriccio tutto ‘e distrutto,ojnè, Ma Dio nun t’o perdone
chello ch’e fatto a mme!…”

Fonte Antonio de Curtis

Ti odio perché non ti stimo….perché non mi piace niente di te però ti continuo ad amare….paradosso dell’amore….

l’amore per il tuo carnefice….

Hai ballato stretta a lui lo hai baciato….lo avrei ucciso…ti avrei ucciso….invece dopo ho fatto l’amore con te….

Dipendenza dall’altro….in realtà è la coscienza di questa dipendenza che ti porta a questa conclusione….perché ti spaventa….ti scompensa ….ti senti nudo….

Amore non condiviso…..respinto…..quando penso che avrei diritto a quell’amore…

Quando non si ama con la stessa intensità…..

L’Odio è negazione ….. è una forma di Atrofìa, e uccide tutto tranne sé stesso, perché si autoalimenta….

Dice Angela Zanfino Ti odio amore mio esprime in fondo un concetto positivo, sono lacerata dal dolore che mi dai proprio per le aspettative che ho da te perché tu sei il mio amore, ti odio ma in realtà non ti odio perché ti amo

Hai ragione Angela ….ma io nel mio ruolo di psicoterapeuta devo fare il pompiere….devo spegnere gli incendi e non alimentarli…per cui vorrei ritornare alla frase originaria, senza interpretazioni……

Ti odio amore mio….scomponendo la frase….forse il problema sta in quel mio, in quel possesso, in quel bisogno

L’odio è la malattia da emozioni inappropriate …

Nell’amore si relazionano due entità dapprima diverse che divengono poi una sola…in certuni aspetti…sono due ricchezze emozionali che si sommano per creare una ricchezza ancora più grande….nessun amore è completamente nostro e se lo è lo è solo in parte, quel mio quel possesso diviene nel tempo la negazione dell’amore, della sua condivisione, della sua evoluzione….

perché a volte la fine di un amore è l’inizio di una amore ancora più grande

un relazionarsi connesso a un senso di bisogno dell’altro, più che a un piacere di condivisione delle proprie ricchezze interiori. La condizione di bisogno porta con sé, come corollari ineludibili, la gelosia, la ossessività, il controllo, il risentimento fino a giungere all’odio.

fonte Hod, n° 28, novembre/dicembre 2003

non pretendere che quell’amore venga ricambiato,

se ciò non può più avvenire.

L’importante è che quell’amore venga dato.

Come diceva Cyrano, “ que pour ton bonheur je donnerais le mien, quand meme tu devrais n’en savoir jamais rien”

Per la tua felicità io ti darò la mia, anche se tu non lo saprai mai.

“J’ai l’ame lourde encor d’amour inexprimee ….Mon coer ne vous quitta jamais une seconde , et je suis et je serai jusque dans l’autre monde, celui qui vous aima sans mesure »

Ho l’anima ancora colma di un non inespresso amore…il mio cuore non ti abbandonerà mai, neppure per un attimo, e io sono e sarò sempre, in questo e nell’altro mondo colui che ti amerà sempre, senza limiti….

Non è amore

quello che si trasforma in odio,

non è mai stato amore,

ma solo possesso.

Un anima non la si possiede…

non la si possiede mai….

un anima non la si rinnega,

ma si continua ad amarla…

anche se non c’è più.

Ma le risposte sono un’altra cosa..

Noi amiamo per quello che proviamo nel cuore…

Non per le risposte che otteniamo…

E quell’amore, che proviamo in noi, nessuno ce lo potrà mai togliere..

Copyright © 2004-2007 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.

Su Telesanterno in “Dolce e amaro”al Martedi, Mercoledì, Giovedì ore 13,15

al Venerdì ore 23,15….

in replica alla notte ore 01,15…..

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Pubblicato il 23 marzo 2007 in: 4 Psicoterapia AMORE

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