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L'importanza del ruolo nel determinismo del male

Il gruppo dei detenuti tendeva a calarsi sempre più nel ruolo impersonato, creando disagio, insoddisfazione, lagnanza, fastidio, odio, ribellione contro i carcerieri. Il gruppo dei carcerieri, col tempo, si calava sempre di più nel ruolo come se fossero divenuti veri carcerieri, dovuto al potere che possedevano e svilupparono durezza, incomprensione, rigidità, fino alla violenza fisica e psicologica con connotazioni sessuali nei confronti del gruppo dei detenuti, fino all’incappucciammento, al denudamento dei detenuti, con straordinarie analogie a quanto è avvenuto nella prigione di Abu Ghraib in Iraq....Qual è quindi il limite tra la normalità e la malvagità? Ognuno di noi in particolari circostanze potrebbe divenire un torturatore? Se come veniva fatto nello Psicodramma di Moreno avessimo invertito i ruoli facendo assumere al gruppo dei detenuti quello dei carcerieri si sarebbero esattamente invertiti anche i comportamenti? Probabilmente si…… Enigmatici sono la Sindrome di stoccolma ed il ruolo di amante-carceriere nel film il Portiere di notte….. In un altro esperimento effettuato 40 anni fa a Yale dal Dott Stanley Milgram emergono dei dati molto inquietanti sul comportamento umano.....Su Telesanterno in "Dolce e amaro"al Martedi, Mercoledì, Giovedì ore 13,15 al Venerdì ore 23,15.... in replica alla notte ore 01,15.....

Qual è l’importanza del ruolo?

 

Gli abusi sui prigionieri avvenuti nella prigione di Abu Ghraib in Iraq pongono alcuni interrogativi.   

La ricerca effettuata alla università di Stanford nel 1971 e raccolta dal prof Zimbardo (ripresa poi in un film tedesco The experiment) porta ad alcune considerazioni che farebbero pensare al ruolo, che una persona in quel  momento occupa, come elemento determinante a provocare le sue reazioni buone o cattive. Il ruolo aprirebbe una porta che magari resterebbe per sempre chiusa?

 

 

L’esperimento di Stanford, chiamato la prigione di Stanford, consisteva nel dividere un  gruppo di 24 individui  scelti a caso assolutamente normali e con caratteristiche simili, in due gruppi distinti,

il primo dei carcerieri e il secondo dei detenuti.

 

 

Il luogo dell’esperimento era confinato nelle cantine dell’istituto e doveva durare 2 settimane.

Ebbene in questa specie di grande fratello carcerario si assistette a reazioni diverse che avvenivano nei due gruppi, oramai distinti dal ruolo che occupavano in oppressori ed oppressi.

 

 

Il gruppo dei detenuti tendeva a calarsi sempre più nel ruolo impersonato, creando disagio, insoddisfazione, lagnanza, fastidio, odio, ribellione contro i carcerieri.

Il gruppo dei carcerieri, col tempo, si calava sempre di più nel ruolo come se fossero divenuti veri carcerieri, dovuto al potere che possedevano e svilupparono durezza, incomprensione, rigidità, fino alla violenza fisica e psicologica con connotazioni sessuali nei confronti del gruppo dei detenuti, fino all’incappucciammento, al denudamento dei detenuti, con straordinarie analogie a quanto è avvenuto nella prigione di Abu Ghraib in Iraq.

 

Qual è quindi il limite tra la normalità e la malvagità? Ognuno di noi in particolari circostanze potrebbe divenire un torturatore? 

 

Se come veniva fatto nello Psicodramma di Moreno avessimo invertito i ruoli facendo assumere al gruppo dei detenuti quello dei carcerieri si sarebbero esattamente invertiti anche i comportamenti? Probabilmente si……

 

 

Enigmatici sono la Sindrome di stoccolma  ed il ruolo di amante-carceriere nel film il Portiere di notte…..

 

 

 

In un altro esperimento effettuato 40 anni fa a Yale dal Dott Stanley Milgram emergono dei dati molto inquietanti sul comportamento umano.

L’esperimento riguardava l’istruzione e la punizione dell’errore.

Un gruppo doveva insegnare  e interrogare e punire gli errori degli allievi con scosse elettriche

( in realtà l’esperimento non voleva essere sadico per cui non disponevano di un apparecchio che dispensava scosse elettriche reali, anche se loro lo credevano)

Il gruppo degli allievi invece era formato da attori che fingevano dolori atroci quando commettevano errori e venivano trattati con le scosse elettriche. Il gruppo che insegnava ed interrogava ignorava che il gruppo degli allievi erano attori ed ignorava che le scariche elettriche erano false.

Per fortuna che le scariche erano false poiché molti del gruppo insegnanti avevano girato la manopola della macchinetta  fino al valore di 450 volts ed in alcuni casi si erano spinti ancora oltre girandola fino alla indicazione xxx che poteva essere mortale.

 

 

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