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Incidenti stradali ....si fugge da noi stessi

La pubblicità crea delle false associazioni ed analogie fino a divenire allucinazioni tra auto ed altre cose, che non c’entrano per nulla, voli pindarici, alla apparenza, che spingono allo strafare, alla esagerazione e al sottostimare gli ostacoli….. auto che volano, che si trasformano in mostri … auto che sfrecciano in strade vuote, come se i pedoni fossero un optional …..Si parla di manipolazioni, di ipnosi, di messaggi subliminali.....Il nostro inconscio ingloba tutto e lo ingloba senza saperlo, e, cosa grave, senza averne coscienza….

Giovani vittime della strada

Nel mondo, nella fascia d’età tra 10 e 24 anni la maggiore probabilità di morire è per incidenti stradali. Su 1.200.000 decessi annui per questa causa quasi 400 mila riguardano bambini e giovani sotto i 25 anni, oltre a numeri enormi di feriti e disabili. Giustificato quindi definirla una pandemia, giovanile soprattutto: come fa un editoriale del BMJ, commentando un rapporto dell’OMS intitolato Gioventù e sicurezza stradale, reso pubblico il 23 aprile. Una data che ha segnato l’inizio della Prima settimana mondiale per la sicurezza stradale, iniziativa inedita di sensibilizzazione a tutti i livelli promossa dalla massima istituzione sanitaria con le commissioni continentali delle Nazioni Unite. “Gli incidenti sulle strade non sono fatalità, fatti inevitabili, occorre un approccio attivo di prevenzione” ha spronato Margaret Chan, direttore generale dell’Oms: a Ginevra è stata convocata anche l’Assemblea della Gioventù con delegazioni di cento paesi per trovare le chiavi per azioni congiunte. …..

Sensibilizzarsi fin da piccoli
Le giovani vittime stradali, si rileva, sono diminuite nei paesi dove si sono incrementate misure quali riduzione dei limiti di velocità, lotta alla guida in stato d’ebbrezza, obbligo dell’uso di cinture di sicurezza, seggiolini per trasportare i più piccoli, caschi per motociclisti, oltre a miglioramento delle infrastrutture e creazione di aree sicure per i bambini. In Europa, specie occidentale, gli incidenti stradali sono diminuiti, questa resta comunque la prima causa di morte per ragazzi e giovani (oltre 30 mila nel 2005), un quarto delle vittime della strada totali; anche in Italia c’è stato un calo, ma nel 2005 sono in ogni caso deceduti per questa causa 1.636 giovani di 16-29 anni, circa il un terzo del totale, e 100 bambini da 0 a 13 anni. Diminuire questi incidenti richiede un’azione globale….. Ma soprattutto di cambiare mentalità e comportamenti, e d’iniziare a sensibilizzarsi sui rischi della strada fino dalla giovane età: auspicabile per esempio, come in Italia si dice e non si fa mai, imparare i fondamenti dell’educazione stradale già a scuola.

fonte DICA 33 Elettra Vecchia

Fonti
On the road: accidents that should not happen. Lancet 2007; 369: 1319.

La pubblicità crea delle false associazioni ed analogie fino a divenire allucinazioni tra auto ed altre cose, che non c’entrano per nulla, voli pindarici, alla apparenza, che spingono allo strafare, alla esagerazione e al sottostimare gli ostacoli….. auto che volano, che si trasformano in mostri … auto che sfrecciano in strade vuote, come se i pedoni fossero un optional …..Si parla di manipolazioni, di ipnosi, di messaggi subliminali…..Il nostro inconscio ingloba tutto e lo ingloba senza saperlo, e, cosa grave, senza averne coscienza…. Gli amici di Luigi Tenco ricordavano che si sentiva ancora un po’ cow-boy o agente segreto quando il film finiva perché è tipico delle persone che vivono intensamente le emozioni continuare le emozioni stesse. Ma se tale emozione continua per molti in positivo per quanti più fragili e suggestionabili continua in negativo?……… i numeri degli incidenti, numerosi quanto una guerra, ma non solo numeri…accanto a quelli… il risvolto umano delle famiglie….la comunicazione di quanto accaduto…. il dolore….l’invalidità…la morte…..Sempre di più “normale” è divenuto il fuggire dalle proprie responsabilità e l’omissione del soccorso. I riflessi etici comportamentali di massa non sono altro che il riflesso di quello individuale. Il fuggire dalle proprie responsabilità. Evitare il problema, frapponendo tra noi e il problema lo psicofarmaco o una droga… una fuga, comunque, dalla realtà…. il sottrarsi e il fuggire….dalla realtà….

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