Questo sito contribuisce alla audience di

Psicoterapia della prevenzione e del controllo: droghe a scuola

Non è scegliere tra carabinieri in classe o no, ma..........mettere al centro della attenzione l'uomo, in questo caso il bambino, il ragazzo, l'adolescente....non possiamo restare insensibili e subire una realtà sempre più marcia che investe i nostri figli.... vittime e carnefici di altri figli, perchè cari amici chi si droga deve fare necessariamente altri adepti per continuare a farlo, ogni drogato mini o maxi è potenzialmente uno spacciatore... un procacciatore di sofferenza e di morte.....cocaina nell'aria di Roma, che ci porterà a nuovi slogan..... volete neonati felici anche senza la poppata, portateli in centro, rientreranno a casa contenti.....se amiamo i nostri figli dobbiamo proteggerli....mettendoli al centro della nostra attenzione e del nostro esempio, perchè è chiaro che se i genitori "si fanno" anche i figli si faranno... se i genitori non reagiscono anche i figli non reagiranno.... è tempo di dire no....non è una questione di mele marce, i giovani sono molto più plasmabili dei loro genitori, si tratta di identificare gli ammalati per curarli, ma smetterla di considerare la droga come una calamità ineluttabile....è necessario l'impegno dei genitori, per fornire altri modelli, altre modalità comportamentali..... Stiamo distruggendo, omologando, svuotando l'unico baluardo che dovrebbe invece resistere...la famiglia. Di cui la scuola è una conseguenza, perchè padri, madri, insegnanti, carabinieri, poliziotti, guardie di finanza sono prima di tutto e anche loro stessi genitori.....

il problema è mal posto, quasi un doppio legame…..

in realtà non è la scelta tra i carabinieri in classe o no,

ma mettere al centro della attenzione l’uomo,

in questo caso il bambino, il ragazzo, l’adolescente,

perchè i problemi iniziano sempre prima di quanto gli adulti ritengono….

ci sono in tale impostazione delle analogie col caso di Maria,

la bambina Bielorussa,

si è discusso per settimane tra tesi opposte,

tra professionisti della parola

che la rendono vuota e inutile

e solo all’ultimo si è considerato che nessuno aveva fatto gli interessi di Maria

(a parte i genitori addottivi italiani)….

Torniamo all’argomento…

non possiamo restare insensibili e subire una realtà sempre più marcia

che investe i nostri figli….

vittime e carnefici di altri figli, perchè

cari amici chi si droga deve fare necessariamente altri adepti per continuare a farlo,

ogni drogato mini o maxi è potenzialmente uno spacciatore…

un procacciatore di sofferenza e di morte…..

pessimi sono gli esempi della politica….

l’europarlamento….nei cui bagni polvere di cocaina….

forse un terzo dei frequentatori….

in italia, l’inchiesta delle iene interrotta per non ledere la privacy….

però al povero autista dell’autobus, giustamente gli analizzano anche i peli del……

e poi la cocaina rinvenuta nelle acque Po,

ed ultima quella nell’aria di Roma, che ci porterà a nuovi slogan…..

volete neonati felici anche senza la poppata,

portateli in centro, rientreranno a casa contenti…..

Si può pensare che chi fa le leggi o chi le modifica,

a chi deve pensare al bene comune sia sotto l’influsso di sostanze…

ed ancora peggio che sia ricattabile da qualcuno o da qualcosa

perchè le usa?…..

Torniamo alla scuola….la scuola ha speranze

se si ha e se si avrà l’esempio degli adulti, che si sono sempre tirati fuori….

ora è tempo inverso, è tempo di dire no dopo i troppi si….

è tempo di dare altri esempi,

smettere di abusare di farmaci come se fose un diritto dovere,

che sono in fondo l’anticamere di altri e più impegnativi condizionamenti

come le droghe…..

se amiamo i nostri figli dobbiamo proteggerli, perlomeno cercate di farlo,

mettendoli al centro della nostra attenzione e del nostro esempio,

perchè è chiaro che se i genitori “si fanno” anche i figli si faranno…

se i genitori non reagiscono anche i figli non reagiranno….

è tempo di dire no….non è una questione di mele marce,

i giovani sono molto più plasmabili dei loro genitori,

si tratta di identificare gli ammalati per curarli,

ma smetterla di considerare la droga come una calamità ineluttabile….

certo gli interessi economici sulla droga sono enormi…

ed allora ancora di più è necessario l’impegno dei genitori,

per fornire altri modelli, altre modalità comportamentali,

in questo do ragione al papa Benedetto XVI

Stiamo distruggendo, omologando, svuotando

l’unico baluardo che dovrebbe invece resistere…la famiglia.

Di cui la scuola è una conseguenza,

perchè padri, madri, insegnanti, carabinieri, poliziotti, guardie di finanza

sono prima di tutto e anche loro stessi genitori…..

Copyright © 2004-2007 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.

Le categorie della guida