Rignano: una suggestione collettiva?

E' facile farsi suggestionare e suggestionare..... farsi manipolare e manipolare..... Quasi in un'ipnosi collettiva..... un pensiero ti è suggerito.... ma sembra che parta dalla tua testa e che sia tu ad idearlo.....Qual'è la possibile differenza tra una manipolazione-suggestione ed una seduta di ipnosi? Come sottolinea molto bene Noemi Novelli, nella suggestione si ricostruiscono eventi in base ad una tesi precostituita.....la dimostrazione di un teorema...... Nell'ipnosi si lasciano emergere gli eventi ..... riportandoli alla luce.... ma non per dimostrare la potenza del terapeuta.... ma per liberare la persona da un peso che lo opprime.....

Nell’Ottobre 2006 la procura di Tivoli apre un’inchiesta su abusi sessuali e psicologici subiti da bambini frequentanti la scuola materna comunale “Olga Rovere” di Rignano Flaminio, un paesino ai confini tra le province di Roma e Viterbo.

Un gruppo di genitori denuncia ai carabinieri di Bracciano le maestre dell’asilo. Sul registro degli indagati verranno scritti i nomi di sei persone: le tre maestre, il marito di una di esse, una bidella e un malcapitato benzinaio cingalese che non aveva alcun rapporto di collaborazione con la scuola materna “Olga Rovere”.

I quotidiani nazionali a caratteri cubitali riportano i titoli “Bambini drogati e violentati in un asilo”. “L’asilo dell’orrore” .

Il 24 Aprile 2007 I sei indagati finiscono in carcere, mentre sulle reti televisive si susseguono i talk show che cercano di trattare la vicenda dando voce sia alle presunte vittime sia agli indagati.

Il giorno 10 Maggio 2007 il tribunale del riesame ordina la scarcerazione degli arrestati perché non ci sono sufficienti prove per dimostrare la loro colpevolezza.

Ma i dubbi nell’anima di coloro che hanno denunciato gli abusi non si placano, vogliono la verità. Vogliono delle risposte.

Qualcuno deve dire loro cosa è successo ai bambini. I bambini stanno male. L’orrore è in quella scuola. Anche se le perizie mediche hanno dimostrato che nessun segno rivelatore di una violenza fisica è stato trovato sul corpo dei loro figli. (le denunce parlano di penetrazioni genitali con penne ed oggetti appuntiti, tagli con coltelli, torture fisiche e psicologiche di vario genere) Anche se l’indagine non rileva alcuna traccia di materiale pedo-pornografico nei computer degli indagati, (esaminati minuziosamente dagli esperti), anche se nelle case delle maestre non è stata trovato nessun reperto che può dimostrare la loro colpevolezza, anche se intercettazioni ambientali e telefoniche danno esiti negativi. Eppure quei bambini stanno male, lo Stato non li aiuta. I genitori sono lasciati soli a se stessi con le loro paure, i loro sensi di colpa per non aver saputo proteggere i loro figli, torturati e violentati in un asilo di un tranquillo paesino di provincia.

Qualche osservazione dell’Osservatorio criminologico Crimini su Donne e Minori.

1) I genitori, se non professionisti della materia, non sono in grado di interpretare i disegni dei loro figli di età prescolare o scolare. Come si è tentato di fare in questo caso, cercando di intravedere ad ogni costo in questi disegni, segni di abuso subito. L’interpretazione dei disegni deve essere effettuata da esperti in somministrazione di “test proiettivi grafici”. La somministrazione e l’interpretazione di tali tests non si apprende (o si apprende sommariamente) durante la frequentazione universitaria della facoltà di psicologia. Nelle scuole di specializzazione post-laurea si insegna che per interpretare tali disegni occorre oltre che una preparazione teorica, un’esperienza pratica acquisita direttamente con i piccoli pazienti o periziati. Io, che mi sono dedicata per due anni a questo studio ed ho ottenuto l’abilitazione per la somministrazione di questo tipo di test, mi sento di scoraggiare quei genitori che leggendo riviste femminili o settimanali, che trattano il tema dei test psicologici in maniera grossolana ed inattendibile,ad improvvisarsi esperti. Nell’uso di tali test si raccomanda al professionista l’assoluta neutralità per non influenzare il bambino, anche nelle modalità di consegna (cioè come si porge il foglio e si chiede di disegnare al periziato).

E’ molto difficile rilevare un abuso extra-familare dal disegno di un bambino, perché prevalentemente i bambini in età prescolare e scolare proiettano nel disegno l’entità dei loro rapporti con il nucleo familiare e le figure genitoriali ( che rappresentano in quella fascia di età il centro del loro mondo). Da un certo numero di disegni-campione analizzati da ricercatori si evince che i bambini esprimono il loro disagio per l’assenza di un genitore, per i cattivi rapporti tra i genitori, per una separazione, la gelosia per la nascita di un fratellino. Meno frequentemente si esprimono sui rapporti extra familiari.

2) Mi sento di dissuadere tutti quei genitori, come si è verificato in questa vicenda, che convinti che i loro figli abbiano subito abusi sessuali, li costringono a spogliarsi ed a mimare un atto masturbatorio o un rapporto sessuale per video-registrarli e considerale tale materiale auto-prodotto un elemento accusatorio.

3) Mi sento di sconsigliare gli organi addetti alle indagini e la Procura della Repubblica italiana nel nominare “esperti”, quali consulenti tecnici, esclusivamente in base alla loro anzianità, in quanto indice di esperienza, e non in base al curriculum professionale, all’entità ed al valore delle ricerche svolte e delle pubblicazioni scientifiche diffuse.

4) Mi sento in dovere di contestare la perizia effettuata in prima fase di indagine da una sola esperta in psicologia, senza la collaborazione di esperti in criminologia clinica e investigativa. E’ da evidenziare che in una vicenda simile, dove indagati vengono addirittura accusati di pedofilia violenta organizzata, è insufficiente la sola figura di uno psicologo, ma sarebbe necessaria un equipe di esperti già nella prima fase dell’indagine.

5) Vorrei ricordare due punti di estrema importanza della carta di Noto (documento interdiscipinare che raccoglie le linee guida per l’indagine psicologica del minore) : A) All’esperto non deve essere sottoposto un quesito volto all’accertamento della verità sotto il profilo giudiziario”

B) la comunicazione con l’esperto deve evitare, in particolare, il ricorso a domande suggestive che diano per scontata la sussistenza del fatto che è oggetto dell’indagine.

In parole semplici la verità deve essere ricercata tramite l’indagine psicologica e non l’indagine psicologica deve servire a dimostrare e a proclamare una verità di cui si è già certi.

Per quanto riguarda l’incidente probatorio effettuato sui bambini vittime di presunti abusi, non possiamo che constatare che al momento della perizia le testimonianze dei bambini erano già inquinate da una serie di azioni e colloqui svolti in precedenza in modalità non adeguate. Siamo molto perplessi, inoltre riguardo l’appellativo “Strega” usato da una bambina nell’identificazione del ruolo di due tra le maestre indagate.

fonte Noemi Novelli Osservatorio crimini su donne e minori

La possibile pedofilia e la violenza del ricordare….

E’ facile farsi suggestionare e suggestionare…..

farsi manipolare e manipolare…..

Quasi in un’ipnosi collettiva…..

un pensiero ti è suggerito….

ma sembra che parta dalla tua testa e che sia tu ad idearlo…..

A volte vi è un labile confine che la conoscenza delle cose può sublimare….

Qual’è la possibile differenza tra una manipolazione-suggestione ed una seduta di ipnosi?

Come sottolinea molto bene Noemi Novelli, nella suggestione si ricostruiscono eventi in base ad una tesi precostituita…..la dimostrazione di un teorema……

Nell’ipnosi si lasciano emergere gli eventi …..

riportandoli alla luce….

ma non per dimostrare la potenza del terapeuta….

ma per liberare la persona da un peso che lo opprime…..

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