Psicoterapia e Ipnosi ericksoniana Male al petto,a me gli occhi!

In realtà l'ipnosi non prescinde spesso da una psicoterapia, si ricercano pillole miracolose anche al di fuori della terapia allopatica, spesso perchè ci sono laureati in discipline scientifiche, che hanno imparato bene a memoria, ma non hanno capito, quanto appreso, non si sono modificati dentro, la conoscenza non li ha evoluti. Altresì improvvisatori terapeutici non scentifici, che ricordano infarinature alla Freud, ma ignorano Yung, Fromm, e specialmente Milton Erickson... Dalla fine dell'ottocento ad oggi, c'è tutto un secolo in mezzo... La storia non è un opinione.....e un tramonto non è solo un colore.....

In realtà l’ipnosi non prescinde spesso da una psicoterapia,

si ricercano pillole miracolose anche al di fuori della terapia allopatica,

spesso perchè ci sono laureati in discipline scientifiche,

che hanno imparato bene a memoria,

ma non hanno capito, quanto appreso,

non si sono modificati dentro,

la conoscenza non li ha evoluti.

Altresì improvvisatori terapeutici

non scentifici,

che ricordano infarinature alla Freud,

ma ignorano Yung, Fromm,

e specialmente, nell’ambito della psicoterapia e della ipnologia:

Milton Erickson

Dalla fine dell’ottocento ad oggi, c’è tutto un secolo in mezzo…

La storia non è un opinione…..

e un tramonto non è solo un colore…..

Male al petto? A me gli occhi!



Il dolore al petto, dietro lo sterno o magari un po’ più a sinistra è per così dire un tormentone diagnostico: può trattarsi dell’angina, quindi di una disturbo cardiovascolare, o può essere una manifestazione del reflusso gastroesofageo. Può anche essere qualcosa di inspiegabile in questi termini, magari con una componente psicologica preponderante. …..

Però, soluzioni farmacologiche non ce ne sono. Quindi, si è chiesto un gruppo di ricercatori olandese, perché non provare con l’ipnosi? D’altra parte, questa tecnica aveva dimostrato di funzionare in un altro disturbo funzionale poco trattabile coi mezzi tradizionali e anche con quelli più soft (integratori eccetera), con risultati oltretutto durevoli nel tempo.

Anche se scettico il paziente migliora
Lo studio si è svolto coinvolgendo una trentina di pazienti che accusavano il dolore toracico non cardiaco, nei quali le complicazioni coronariche erano state escluse attraverso la coronarografia, così come la presenza di reflusso gastroesofageo, ovviamente attraverso altri test. Il campione è stato poi suddiviso in due gruppi, il primo avviato a 12 sedute di ipnoterapia, il secondo a un generico supporto più la somministrazione di un placebo, il tutto nell’arco di 17 settimane. Al termine dell’intervento, si è riscontrato un significativo beneficio dell’ipnoterapia: l’80% dei pazienti sottoposti alle sedute mostravano un significativo miglioramento complessivo dei sintomi, in particolare dell’intensità del dolore se non della frequenza con cui si presentava; nel gruppo di controllo, invece, miglioramenti paragonabili si sono registrati solo nel 23% dei pazienti.

L’ipnoterapia migliorava anche gli indici di benessere più generici, ovvero la qualità della vita. …

Gli autori della ricerca parlano della necessità di superare lo scetticismo di alcuni dei pazienti, così come fanno presente che l’ipnoterapia richiede una buona dose di tempo e lavoro da parte dell’operatore: non è come prescrivere un analgesico (esattamente come una seduta di psicoterapia è molto più laboriosa che assumere un antidepressivo). Stanno destino quello dell’ipnoterapia: molti vi ricorrono per smettere di fumare, e pare con successo, e agli esordi della psicanalisi si riteneva (da parte di Freud ma anche di altri) che potesse accorciare i tempi dell’analisi, con ovvi vantaggi economici. Eppure, studi se ne fanno in numero davvero limitato: che costi troppo poco?

fonte Maurizio Imperiali DICA 33

Fonti
Jones H et al. Treatment of non-cardiac chest pain: a controlled trial of hypnotherapy. Gut. 2006 Oct;55(10):1403-8.

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