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Via il fumo, ma non la nicotina?

la nicotina è una sostanza edonistica psicoattiva e che, in fin dei conti, non si devono assumere droghe. E’ vero, ma lo è anche la caffeina, psicoattiva e stimolante, eppure nessuno fa crociate. A questo proposito, uno dei geni del secolo scorso, lo scrittore, e medico, Louis Ferdinand Celine, scrisse che l’arrivo del caffè aveva salvato la Gran Bretagna del 600 dagli effetti sociali del grande consumo di birre a elevata gradazione alcolica. Non tutti gli eccitanti, insomma, vengono per nuocere.....

Via il fumo, ma non la nicotina

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Rendere più disponibili i sostituti
Quali mezzi? Indubbiamente il più sicuro sono le forme farmaceutiche, dai cerotti alle compresse e alle gomme, e dopo vengono alcune forme tradizionali, come lo snus in voga in Svezia e nei paesi nordici, che è una particolare forma masticabile. A differenza del tabacco masticabile dei cow boys, però, lo snus non provoca tumori della mucosa orale o dell’esofago, anche se studi osservazionali condotti in Svezia sui lavoratori dell’edilizia hanno mostrato un certo aumento dei tumori del pancreas. Però, anche spostare il consumo a forme meno pericolose richiede degli interventi d’autorità, che possono essere il divieto di fumare, sempre più diffuso, così come la leva del prezzo (che funziona sempre) e l’accessibilità, che significherebbe vendere i derivati del tabacco a minore pericolosità anche fuori dal canale della tabaccheria e, magari, evitare di gravarli di imposte come accade per le sigarette. Anche perché, tra l’altro, il fatto che lo Stato incassi dal vizio non è estraneo alle lentezze che hanno caratterizzato l’imposizione del divieto nei luoghi pubblici, almeno in Italia.

Eccitanti ormai accettati
Ovviamente non ci sono soltanto lati positivi: le grandi multinazionali del tabacco, per esempio, hanno cominciato a commercializzare snus che si chiama esattamente come i loro marchi di punta delle sigarette e questo, si osserva, potrebbe rendere più difficile l’emancipazione della sigaretta, per una sorta di effetto alone, come si dice in psicologia. D’altra parte, dicono altri, la presenza del marchio conosciuto potrebbe favorire lo spostamento del consumatore al nuovo prodotto. Semmai il rischio è di permettere alle multinazionali del tabacco di trarre altri ingenti profitti e, quindi, di mantenere comunque in vita il mercato del tabacco. Molto si potrebbe fare anche per rendere più facile il ricorso ai medicinali a base di nicotina, che in Gran Bretagna sono forniti a carico del Servizio sanitario (malgrado la recente cura Thatcher proseguita da Blair). Certo, poi si potrà dire che, insomma, la nicotina è una sostanza edonistica psicoattiva e che, in fin dei conti, non si devono assumere droghe. E’ vero, ma lo è anche la caffeina, psicoattiva e stimolante, eppure nessuno fa crociate. A questo proposito, uno dei geni del secolo scorso, lo scrittore, e medico, Louis Ferdinand Celine, scrisse che l’arrivo del caffè aveva salvato la Gran Bretagna del 600 dagli effetti sociali del grande consumo di birre a elevata gradazione alcolica. Non tutti gli eccitanti, insomma, vengono per nuocere.

fonte Maurizio Imperiali Dica 33

Fonti
Adding harm reduction to tobacco control. The Lancet 2007; 370:1189

 

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