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Cuor contento... e protetto

I risultati riportati sono in linea anche con altre ricerche che avevano ipotizzato che le emozioni positive siano rigenerative e ristoratrici, conferiscono un senso di energia positiva e stimolano una varietà di capacità come l’abilità di concentrarsi e di risolvere i problemi (problem solving). .........Aiutati che il ciel ti aiuta... noi diventiamo quello che siamo dentro, e come tali ci percepiamo....Possiamo stupirci ancora....

Cuor contento… e protetto

Emozioni negative, dispiaceri, sofferenza emotiva sono stati spesso associati alle patologie coronariche cardiache fino a essere annoverati tra i fattori di rischio. …….

il buonumore, un atteggiamento positivo, un benessere emotivo può avere un effetto protettivo rispetto alle malattie del cuore. E alla mortalità prematura in genere.

Salute emotiva
Una revisione di studi pubblicata nel 2005 su una rivista scientifica di medicina psicosomatica, tra le varie evidenze rilevate, fa riferimento a nuovi dati che suggeriscono che fattori psicologici positivi, come le emozioni positive, l’ottimismo il sostegno sociale, possono ridurre un’ipersensibilità fisiologica e il tasso di eventi clinici. Altri fattori positivi, come la gratitudine e un comportamento altruistico, solidale sono stati associati a un aumento del senso di benessere, ma mancano le prove di effetti benefici a livelli fisiologico. A quest’ultima lacuna hanno provveduto due ricercatori americani focalizzando le indagini sulle malattie coronariche e riprendendo il concetto di vitalità emotiva, introdotta da autori precedenti, intesa come un senso di energia e benessere, un sentire positivo associato alla capacità di regolare in modo efficace le emozioni e in cui la vitalità rappresenta un barometro della salute emotiva.
L’indagine è stata iniziata negli anni ’70: le persone incluse nel campione erano quelle che avevano risposto alla National Health and Nutrition Examination Survey I, e agli studi di follow-up successivi, condotta tra il 1971 e il 1975. Circa seimila soggetti sono stati monitorati nei successivi 15 anni, proprio per verificare gli effetti di un’esposizione cumulativa durante la vita ai fattori presi in considerazione. Le domande selezionate, per quantificare con un punteggio la vitalità emotiva, vertevano su argomenti ben precisi: la vitalità, intesa come energia, brio, grinta, il senso di benessere positivo, cioè il sentirsi felice, soddisfatto e appagato della propria vita, l’autocontrollo emotivo, vale a dire la stabilità emotiva e la sicurezza in se stessi. Gli autori hanno volutamente escluso dal questionario strumenti per verificare eventuali stati depressivi proprio per aumentare la distinzione tra vitalità emotiva e depressione.

Il buonumore agisce con efficacia
Le persone che dalle risposte date mostravano i livelli più alti di vitalità emotiva avevano un rischio relativo di 0,68 di sviluppare malattie coronariche cardiache, rispetto a chi mostrava i livelli più bassi, vale a dire il rischio si abbassava di circa un terzo. In un’analisi separata che isolava i soggetti che avevano alle spalle una storia di problemi psicologici, il rischio saliva a 1,42 rispetto a chi non riportava lo stesso tipo di anamnesi. ……… I risultati riportati sono in linea anche con altre ricerche che avevano ipotizzato che le emozioni positive siano rigenerative e ristoratrici, conferiscono un senso di energia positiva e stimolano una varietà di capacità come l’abilità di concentrarsi e di risolvere i problemi (problem solving). ………

fonte Simona Zazzetta fonte DICA 33
Fonti
Kubzansky LD, Thurston RC. Emotional vitality and incident coronary heart disease: benefits of healthy psychological functioning. Arch Gen Psychiatry. 2007 Dec;64(12):1393-401

Rozanski A, Kubzansky LD. Psychologic functioning and physical health: a paradigm of flexibility. Psychosom Med. 2005 May-Jun;67 Suppl 1:S47-53

Aiutati che il ciel ti aiuta…

noi diventiamo quello che siamo dentro,

e come tali ci percepiamo.

Possiamo stupirci ancora…..

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