
L’immagine ci condiziona?
Si .
una malattia del benessere,
che supera l’importanza dell’essere, della sua essenza,
per dare importanza e rendere sempre più importante la sua forma.
uno sfruttamento della tua superficie per succhiarti il tuo profondo: l’anima….

Un lifting solo della cornice ……
Un lifting, una rivisitazione del contenitore, ma non del contenuto.
L’immagine rappresenta uno dei modi con cui noi percepiamo la realtà.
Il primo impatto .

L’immagine è riflessione, valutazione di come ci vediamo allo specchio.
Immagine è il ricordo di ciò che eravamo: una vecchia fotografia.
Immagine è la proiezione di ciò che saremo.

L’immagine del bello che ci stupisce e ci incupisce come nella Sindrome di Stendhall.
L’immagine è la prima forma di collegamento con la realtà, il stupore iniziale della bellezza, che non è ancora percezione, che non è ancora carezza, che non è parola.

L’immagine, comunque ci rapisce, ma ciò che importa, ciò che dura è un
oltre la tua immagine.
Una persona è qualcosa di più di una sola immagine, è un insieme di immagine, percezione di se e degli altri, ascolto ed ascoltarsi.

Ridurre l’essere umano alla sola immagine è come ridurre un quadro alla sola sua cornice, prescindendo dal suo contenuto..
Una crosta non è un Van Gogh.
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gilberto gamberini









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