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Padri e figli.

Padri e figli, figli proiezioni delle frustrazioni, delle non realizzazioni dei padri, i figli sono personalità autonome che, non sempre, il padre riesce a comprendere....Figli soffocati dalla personalità, dalla esuberanza dei propri padri?....Forse i figli cercando di inseguire sempre la grandezza dei padri si perdono in questa gara e si sottraggono, non potendo uscirne vivi, si accontentano di sopravvivere...Chi è un buon figlio? Forse chi onora, chi ubbidisce ad un genitore, chi rispetta la sua vecchiezza e lo ama e lo tiene accanto senza dimenticarlo. Chi accetta gli errori dei propri padri, senza giudicarli......Chi è un buon padre? Un esempio? Non sempre lo sono, sono uomini mediocri che si trovano in un ruolo più grande di loro. E le aspettative dei figli sono esagerate. Forse è più importante un minimo di coerenza. L’educazione alla violenza genera altra violenza, senza fine. Forse quello che più conta è un gesto d’amore....Chi è un buon padre? Forse, chi continua ad essere padre anche senza le risposte del figlio, continua ad esserci anche se suo figlio non sarà mai un figliol prodigo che ritorna.....Ci sono dei destini che rendono difficile il compito dei padri la separazione della coppia dei genitori rende difficile esercitare il ruolo del padre, perchè manca la presenza continua......Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008

Padri e figli.

Padri e figli,

figli proiezioni delle frustrazioni, delle non realizzazioni dei padri,

i figli sono personalità autonome che, non sempre, il padre riesce a comprendere.

Padri e figli,

vi è una vecchia ricerca statunitense che valutava il QI dei genitori e dei figli,

vi era un rapporto inversamente proporzionale tra le due categorie,

a genitori con un QI molto alto corrispondevano figli con QI molto basso.

Figli soffocati dalla personalità, dalla esuberanza dei propri padri?

Caio Augusto Cesare ebbe la figlia Giulia molto al di sotto delle attese del regale genitore.

Forse i figli cercando di inseguire sempre la grandezza dei padri si perdono in questa gara e si sottraggono, non potendo uscirne vivi, si accontentano di sopravvivere.

Padri,

alla mia età si è già stati figli,

e si è già stati genitori.

Chi è un buon figlio?

Forse chi onora,

chi ubbidisce ad un genitore,

chi rispetta la sua vecchiezza e lo ama e lo tiene accanto senza dimenticarlo.

Chi accetta gli errori dei propri padri,

senza giudicarli,

ma il dolore emotivo della mancanza è un’altra cosa.

Chi è un buon padre?

Un esempio?

Non sempre lo sono,

sono uomini mediocri che si trovano in un ruolo più grande di loro.

E le aspettative dei figli sono esagerate.

Forse è più importante un minimo di coerenza.

L’educazione alla violenza genera altra violenza,

senza fine.

Forse quello che più conta è un gesto d’amore.

Chi è un buon padre?

Forse, chi continua ad essere padre anche senza le risposte del figlio,

continua ad esserci anche se suo figlio non sarà mai un figliol prodigo che ritorna.

Ci sono dei destini che rendono difficile il compito dei padri

la separazione della coppia dei genitori rende difficile esercitare il ruolo del padre,

perchè manca la presenza continua,

non ha più il polso della situazione.

Ha un piede nel passato ed uno sguardo che non riesce a cogliere il futuro.

La coerenza.

Forse è l’unico punto che accomuna padri e figli.

La coerenza di uomini che vogliono percorrere la propria strada,

a volte, è anche solitudine.

La ricerca della luce vale la perdita?

E se poi non c’è alcuna luce …..

Forse che sì ….forse che no…..

Corri cavallo corri,

verso Samarcanda…..

spera in un’altra possibilità nella tua sola vita.

quasi una psicoterapia…..

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