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Depressioine Che fare quando colpisce i nostri figli?

A volte, la depressione inizia con un disagio, che può divenire ansia, e angoscia e può esprimersi con l’abbandono scolastico. ......Stranamente ne siete colpiti voi, i più fragili, i migliori, quelli che sentono le emozioni, e che non si riempiono delle cazzate televisive, i più puri, le carte veline che non reggono il vento…. Sputate sulle vostre mani, e sui vostri piedi, ed allenatevi a vivere…. E se non ci riuscite, ancora, non preoccupatevi, prendete le nostre mani e reggetele forte, insieme …. non saremo foglie d’autunno.....

La depressione

non si esprime solo nel classico abbattimento del tono dell’umore,

può mascherarsi con dolori, vertigini, cefalea, astenia (stanchezza)

sintomi che si chiamano disturbi psicosomatici,

cioè problemi psicologici che si localizzano con tutta la loro drammaticità

e non spiegabilità sul corpo,

spesso passando da un luogo all’altro,

come per dimostrare la loro forza.

Sembrano dirti “vedi siamo più forti di te….piccola merdaccia”

Ma se il mitico Fantozzi, poco poteva

contro l’ineluttabile destino gestito dai conti,

commendatori,

gran farabutt,

il piccolo ragazzo può molto….

gettando a mare, non se stesso,

ma, i propri disturbi,

esprimendo quello che deve esprimere,

comunicando,

ed anche urlando, se occorre,

senza illudersi che le cose possano migliorare tenendole dentro,

perché noi ci riempiamo di quello che abbiamo dentro,

e perdiamo in quel confronto,

se non accumuliamo esperienze positive.

Piccolo inciso, a forza di usare windows vista mi sta venendo la vera depressione,

microsoft ritornami i miei quattrini……please….

Torniamo a noi….

A volte, la depressione inizia con un disagio,

che può divenire ansia,

e angoscia

e può esprimersi con l’abbandono scolastico.

Ma lo sconsiglio,

perché senza alternative la vita è ancora più intricata….

se abbandono vuol dire un periodo di riflessione attiva,

una specie di meditazione in movimento,

una sorta di tai chi chuan,

che un lavoro o uno sport possono dare,

forse può essere una eventualità da valutare….

Ma una eventualità non toglie i dubbi,

è comunque interrompere un tragitto,

un percorso,

è perdere un ritmo,

è sentirsi messi in disparte,

perché, comunque gli altri proseguono

e “gli interrotti” restano indietro,

con i problemi che, invece di scemare, possono divenire più grandi.

Ragazzi che fare?

Non mollate un percorso,

tenete duro,

cadete ma rialzatevi,

piangete ma rialzatevi,

soffrite ma lottate,

non è per gli altri,

non è per accontenatre i vostri genitori che lo fate,

ma, per voi stessi.

Si…la vita è quella che è,

le prospettive quelle che sono,

la società è malata,

ma, voi non lo siete,

uscite dal letto del dolore e della autocommiserazione

ed iniziate una strada virtuosa

e conducetela a termine….

Non fatevi sopraffare dalla paura….

Stranamente ne siete colpiti voi,

i più fragili,

i migliori,

quelli che sentono le emozioni,

e che non si riempiono delle cazzate televisive,

i più puri,

le carte veline che non reggono il vento….

Sputate sulle vostre mani,

e sui vostri piedi,

ed allenatevi a vivere….

E se non ci riuscite, ancora,

non preoccupatevi,

prendete le nostre mani e reggetele forte,

insieme ….

non saremo foglie d’autunno….

la vita è un’avventura…..

abbiate fede il domani può essere meraviglioso….

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