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Psicoterapia della depressione L'abbandono scolastico giovanile

Il nostro cervello non è un qualche cosa di neutrale e di indefinito, siamo noi che lo dirigiamo dove deve andare, dandole una direzione di marcia, un obbiettivo, un senso. Una specie di istruzioni d’uso, da cui nessuno di noi può esimersi.....Sembra di arrivare prima in luoghi nei quali non arriveremo mai. Sembra di arrivare prima e non siamo partiti neppure. L’alternativa…. Passo dopo passo....E’ il concetto della gara. Sacrifici enormi per un attimo che passa immediatamente.....Il farmaco ti aiuta ma il migliore farmaco sei tu… Tu non scadi mai….

Un grave errore lasciare la scuola,

un ritmo che si è perso,

una compagnia,

un gruppo da cui ti escludi,

senza avere una alternativa.

Un tempo si parlava di critica costruttiva,

nel senso di sostituire qualcosa con qualche cosa d’altro,

ma che non fosse evanescente,

ma individuabile concretamente.

Per non solo distruggere.

Il nostro cervello non è un qualche cosa di neutrale e di indefinito,

siamo noi che lo dirigiamo dove deve andare,

dandole una direzione di marcia,

un obbiettivo,

un senso.

Una specie di istruzioni d’uso,

da cui nessuno di noi può esimersi.

Il corpo è come la testa.

Ogni muscolo tende a realizzare un movimento complessivo finale.

In altre parole,

tutto funziona se lo facciamo funzionare in modo adeguato.

Non esistono le scorciatoie.

Sembra di arrivare prima in luoghi nei quali non arriveremo mai.

Sembra di arrivare prima e non siamo partiti neppure.

L’alternativa….

Passo dopo passo

si arriva sempre da qualche parte.

Ma, bisogna mettere in conto

che i passi possono essere faticosi.

E’ l’obbiettivo che conta.

E’ il concetto della gara.

Sacrifici enormi per un attimo che passa immediatamente.

Nella vita le gare sono infinite, ed a volte sono contemporanee o immediatamente successive.

Il meccanismo è semplice.

La gara o la fai o ti sottrai.

Certamente ad una gara puoi sottrarti ma non puoi farlo per tutte.

La vita è più semplice di quello che appare.

In tale contesto il farmaco aiuta.

Ma il farmaco funziona, come per combattere l’alcool,

se fai una serie di cose per farlo funzionare.

Il farmaco ti aiuta ma il migliore farmaco sei tu…

Tu non scadi mai….

Tu non scadi mai….

Ascolta queste parole….

E’ vero, a volte, siamo disperati, senza voglie, che non sia della morte,

ma allora dobbiamo prenderci per mano e farci guidare su una strada, che poi percorreremo da soli.

La malattia, la migliore malattia, non è mai una soluzione, non è mai un rifugio, ad una buona malattia rispondi con una apparente dura vita,

ma poi dopo il limite della collina,

che dell’infinito il guardo esclude,

appare il sole…..

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