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Vietato uccidere i sogni

Le anime si parlano anche a distanza, anche senza parole, sussurri e grida che non diverranno mai carezze, ma potrebbero arrivarci se ce ne fosse l’occasione....Il sogno si avverava, in quel sogno continuava la sua vita il figlio morto, e le lacrime erano come onde di speranza per l’umanità sia che parli arabo o israeliano o bergamasco quando parla lalingua del cuore. Cosa c’è nel cuore oltre l’amore? C’è un grande sogno C’è un sogno che non muore Vietato uccidere i sogni Vietato non realizzarli...Realizza i sogni Specchiati in essi e vivi di loro. Solo allora sarai angelo ed infinito

Vietato uccidere i sogni

Un sogno realizzato da speranza.

Un sogno solo sognato fa coltivare le illusioni.

Lo strano sogno del Signor Zanella,

dal cognome sembrerebbe di origine italiana,

ma importa poi l’origine delle persone o conta i sogni che hanno dentro?

Les citronnies, Lemon Three, di Riklis

il sogno di Selma Zidane, araba palestine,

sgonfiato dal prepotente di turno, in questo caso,

nel film, il ministro degli interni israeliano.

Ognuno ha le sue ragioni,

come sempre,ma chi non coglie le ragioni dell’altro, forse,

non comprende neppure le proprie,

ma trascina le ragioni con lo stesso entusiasmo di chi trascina un carro carico di letame, in altre parole non è felice neppure lui.

Una strana alleanza tra due donne dignitose, grandi e vere,

Selma Zidane che difende i suoi alberi di limoni piantati dal padre,

perché la terra ha un’anima e anche i limoni ce l’hanno,

e i veri “esseri umani” la comprendono,

e Mira, israeliana, moglie del superficiale e “cattivo” ministro.

Le anime si parlano anche a distanza, anche senza parole,

sussurri e grida che non diverranno mai carezze,

ma potrebbero arrivarci se ce ne fosse l’occasione,

perché sempre di più nelle storie l’uomo appare sfuggente e fuggente,

limitato, triste nella sua incapacità di capire.

Ricorda la Banda altro film che dovrebbe essere fatto guardare nelle scuole,

e non solo di Israele e dei paesi arabi,

ma nelle nostre, per i “nostri” ignoranti di casa,

ignoranti di emozioni per una generazione di genitori che parla altre lingue,

ma non quella del cuore.

Difendere quegli alberi di Limoni è difendere un sogno….

come quello del signor Zanella, in altro luogo, ma nella medesima dimensione…

Il signor Zanella è un semplice,

che non si è accontentato di aspettare il regno dei Cieli…

Ha voluto il suo sogno qui sulla terra…

Un sogno coltivato, lavorato, dal cuore alle mani per 12 anni….

Cosa può sognare un minatore di origini italiane della Lorena?

Semplice: costruirsi una nave da crociera a più ponti di 35 metri, nel garage e poi necessariamente nel giardino di una casa a 1000 kilometri dal mare!

Dall’impianto elettrico alle saldature, dalle parti meccaniche a quelle idrauliche, senza alcun titolo di studio specifico, ma inseguendo un sogno, interrotto solo dalla morte del figlio in un incidente sul lavoro.

Gli operai, i direttori dei cantieri navali del nord quando ascoltavano quel piccolo minatore che chiedeva consigli e ordinava pezzi di lamiere sagomate credevano ad un pazzo,un mitomane ma poi si ricredettero….faceva sul serio….la tv si occupò di lui….la voce si sparse….Oltre i cantieri del nord, altri operai, disoccupati fornirono la manodopera, imprenditori e artigiani pezzi, ricambi e materiali.

Fu possibile anche costruire un ascensore in quella nave,

che collegava i diversi ponti,

che prendeva sempre di più forma.

Un sogno che prendeva corpo ed anima.

Poi il gran giorno, un mezzo per il trasporto verso il mare fatto venire dalla Germania, la benedizione del vascello, e poi il varo in mare, fatto dalla marina militare, perché il piccolo minatore non aveva mai navigato.

Il sogno si avverava, in quel sogno continuava la sua vita il figlio morto, e le lacrime erano come onde di speranza per l’umanità sia che parli arabo o israeliano o bergamasco quando parla la lingua del cuore.

Cosa c’è nel cuore oltre l’amore?

C’è un grande sogno

C’è un sogno che non muore

Vietato uccidere i sogni

Vietato non realizzarli…

Realizza i sogni

Specchiati in essi e vivi di loro.

Solo allora sarai angelo ed infinito

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