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Psicoterapia dei meglio ultimi piuttosto che primi

Non si capisce bene a cosa serva un auto, costa un patrimonio, bollo, assicurazione, posteggi gratuiti…. un miraggio, benzina alle stelle, quando la rivendi non vale nulla, e quando la usi, limiti, controlimiti, superlimiti. Un tempo la gente si è costruita i recinti sottocasa ora si costruisce i SUV attorno a loro. Nel dilemma orwelliano e kafkiano del perché fanno e propagandano auto superveloci quando non puoi correre. Una specie di giostra dalla quale non possiamo più ritirarci, ma che gira più forte di noi.....Forse stanchezza, stress, esibizionismo, fatalismo, se non addirittura, pazzia, ed in certi casi, alcool e droghe concorrono al fenomeno....Una proposta: ricomprateci la macchina o dateci un contributo per trasformarla in una aiuola. Trovo idiota che vengano insegnate tecniche di rilassamento per farci superare lo stress, una situazione di m….resta di m…..anche sorridendoci su. Lo stress bisogna rimuoverlo od affrontarlo nella sua causalità, in tale senso opera la psicoterapia.

Psicoterapia dei meglio ultimi

 

Meglio ultimi piuttosto che primi,

nella particolare statistica della pericolosità nella viabilità stradale.

Primato condiviso dal FVG col vicino Veneto,

parlo della A4, infatti più di quattro alla volta non si passa più.

 

 

La famigerata Venezia Udine Trieste, in particolare il tratto Venezia Portogruaro pattugliato nelle due direzioni da una misera pattuglia della polizia stradale,

come da loro denuncia sui quotidiani,

non dotata di superpoteri.

 

 

Lo stress ci attanaglia, molteplici sono i motivi d’ansia nella nostra vita, ma qui è un tormentone continuo, Radio 24 nella descrizione della viabilità di sabato 30 agosto, citava come una prima donna la A4 Venezia Trieste per 3 volte, seguivano distanziate,

con una sola citazione la Adriatica e l’Autosole.

 

 

D’accordo che la vita è una gara,

ed è anche bella la sua incertezza,

ma sarebbe bello avere qualche garanzia sulla andata, sull’arrivo  e sul ritorno.

 

 

Non si capisce bene a cosa serva un auto,

costa un patrimonio,

bollo, assicurazione, posteggi gratuiti…. un  miraggio,

benzina alle stelle, quando la rivendi non vale nulla,

e quando la usi, limiti, controlimiti, superlimiti.

Un tempo la gente si è costruita i recinti sottocasa ora si costruisce i SUV attorno a loro.

 

 

Nel dilemma orwelliano e kafkiano del perché fanno e propagandano auto superveloci quando non puoi correre.

Una specie di giostra dalla quale non possiamo più ritirarci, ma che gira più forte di noi.

 

 

Sulla A4 parte di queste problematiche sono state risolte, perché l’autostrada per lo più è chiusa in un senso e nell’altro, per incidenti, o quant’altro, e  quando non lo è corre ad una corsia sola perché camion, provenienti dalle parti più improbabili del mondo, reduci dalle prime due guerre mondiali occupano quelle di marcia a permanenza, esibendosi in audaci gincane sulla corsia di sorpasso.

 

 

Forse stanchezza, stress, esibizionismo, fatalismo,

se non addirittura, pazzia,

ed in certi casi,

alcool e droghe

concorrono al fenomeno.

 

 

Ma come fanno i normali poliziotti non supereroi e non dotati di superpoteri a farci ritornare  a casa, possibilmente vivi?

Una proposta: ricomprateci la macchina o dateci un contributo per trasformarla in una aiuola.

 

 

Trovo idiota che vengano insegnate tecniche di rilassamento per farci superare lo stress, una situazione di m….resta di m…..anche sorridendoci su.

Lo stress bisogna rimuoverlo od affrontarlo  nella sua causalità,

in tale senso opera la psicoterapia

 

 

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