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Uccidere per poi uccidersi

E’ un atto di estremo egoismo….Non è un capitano che salva tutti e poi resta al timone fino all’ultimo nella tempesta della vita….Ma un capitano che uccide prima le donne e poi i bambini prima di affondarsi, perché la propria tempesta la porta dentro, e non c’è previsione del tempo che la possa annunciare

morteUn mondo capovolto, osservato a testa in giù. Come un capitano che invece di salvarla, affonda la propria nave…

Le avversità della vita o quelle percepite come tali, perché ciò che conta è quello che viene percepito…..
L’angoscia , il proprio personale dolore, la paura dell’avvenire si sommano elaborati occupano tutta la scena …
La solitudine dell’io che si riempie di quello che trova e che elabora …
Ci sono persone, che portano in se i semi di un disordine che un evento evidenzia…..la goccia che fa traboccare il vaso.. Un delirio, un binario unico, senza ritorno e senza fermate intermedie….
Fate deragliare i pensieri, soleva dire Milton Erickson….
Ma non sempre è possibile, perchè…. a volte la mente si spezza…e non si ricompone ….
e dopo un inutile discussione con la morte …. la si va a cercare….senza cercare di discuterla con un psicoterapeuta…uccidono e si uccidono…in una visione salvifica del loro gesto…..perché i figli paradossalmente accompagnano e vengono coinvolti in questa idea di morte, ed a volte li si elimina affinché non soffrano per l’abbandono.
E’ una idea d’amore fraintesa, un possesso di anime e di corpi che nessuno dovrebbe possedere, un cordone ombelicale che invece di nutrire e far crescere ti soffoca come un serpente boa tra le sue spire….nella convinzione che chi ha dato la vita può poi anche toglierla, interpretando gli altri e le loro esigenze attraverso il proprio delirante schema mentale di follia.

Delirio di possesso che considera gli altri come cosa loro, interpretandone sogni e desideri fino a confonderli coi propri bisogni o proiettando su di loro le proprie mancanze.
E’ un atto di estremo egoismo….Non è un capitano che salva tutti e poi resta al timone fino all’ultimo nella tempesta della vita….Ma un capitano che uccide prima le donne e poi i bambini prima di affondarsi, perché la propria tempesta la porta dentro, e non c’è previsione del tempo che la possa annunciare.

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