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Il giorno della memoria L'albero di Perlasca

Ricordare quello che. non sarebbe mai accaduto se avessimo avuto la consapevolezza e la memoria di questi fatti....La violenza e la crudeltà dei campi sterminio sono stati il cancro del XX secolo... un cancro senza apparente speranza...Il giusto merita un albero ed un rivolo d'acqua..... Che la terra dei non c'è più possano far crescere chi c'è ancora.

SHOAH: Ministro Meloni a cerimonia in ricordo di Giorgio Perlasca

Roma, 26 gen. - (Adnkronos) - Domani alle 12.00, in occasione della ‘Giornata della Memoria’, il Ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni e l’associazione Keren Kayemeth Leisrael organizzano una cerimonia nel parco della scuola media intitolata a ‘Giorgio Perlasca’, in via Ramiro Fabiani, 45 a Roma. Nel corso della cerimonia sara’ piantato un albero in ricordo dell’eroe italiano che, pressoche’ da solo, nell’inverno del 1944 a Budapest riusci’ a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei spacciandosi per console spagnolo. Alla cerimonia parteciperanno tutti gli studenti della scuola e prenderanno la parola il ministro della Gioventu’ Giorgia Meloni, il presidente dell’Associazione Keren Kayemeth Leisrael Italia, Raffaele Sassun, l’ Assessore al Comune di Roma per le Politiche Educative e Scolastiche, Famiglia e Gioventu’ Laura Marsilio, il preside della ’scuola Giorgio Perlasca’, professore Anton Maria Giorgi e un rappresentante degli studenti

Il giorno della memoria Qualcuno dice che è inflazionato
Ma ricordare non è mai inflazione, perchè tutti noi ricordiamo e non possiamo cancellare i ricordi belli e brutti della nostra vita.

Il senso del giorno della memoria è semplice Ricordare quello che. non sarebbe mai accaduto se avessimo avuto la consapevolezza e la memoria di questi fatti.


In questo giorno ricordiamo un italiano qualunque, non particolarmente impegnato, che per caso diventa eroe, non di omeriana memoria, non un personaggio caricaturale alla Alberto Sordi, ma così’ italiano, che si ravvede per ultimo, ma da subito perchè cosa altro poteva fare trovandosi là.

La violenza e la crudeltà dei campi sterminio sono stati il cancro del XX secolo…
un cancro senza apparente speranza


Il giusto merita un albero ed un rivolo d’acqua…..
Che la terra dei non c’è più possano far crescere chi c’è ancora.

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