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Psicoterapia Ericksoniana del rifugiato politico Parte Settima

Enzo Tortora ....In carcere contrasse il cancro e forse la sua profonda depressione psicologica riuscì a deprimere anche la sua forza immunologia. Tale tesi mai è stata dimostrata ma è suggestiva, comunque, delle interrelazioni e correlazioni che possono esistere tra psiche e soma.....Cesare Battisti .....Premiarlo con la Francia prima e il Brasile poi, fa venire voglia di essere come lui.....E forse è vero....Siamo tutti rifugiati politici....Solo che dobbiamo accontentarci, senza colpe, ma solo per la nostra quotidiana disperazione, dello sgabuzzino del cesso....

Continua dalla VI parte…..

Veniamo a tempi più recenti. Il caso Enzo Tortora.
Enzo Tortora,
famoso giornalista e presentatore televisivo, ai suoi tempi era come dire una Lilli Gruber, un Bruno Vespa un Fazio e un Michele Santoro messi insieme, faceva 28 milioni di telespettatori.
Enzo Tortora nel 1983 fu accusato di associazione mafiosa e di traffico di droga
Fu arrestato per 7 mesi.
In quel periodo fu sottoposto alle peggiori ignominie, condannato dagli stessi mass media in cui lui aveva vissuto, prima ancora di subire un processo.
Perché si sa…diffama…diffama..alla fine qualcosa ne resterà dentro, e la gente ne sarà contagiata.
Nel 1984 fu eletto nelle liste del partito radicale, che da sempre sosteneva le battaglie libertarie,
come deputato europeo.
Enzo Tortora fu votato da 300.000 uomini e donne, che da un giudice dell’epoca furono definiti mafiosi e camorristi.
Nel 1985 Enzo Tortora fu condannato a 10 anni di carcere.
I “mafiosi camorristi” che lo votarono furono ripagati del loro voto, perché Enzo Tortora
pur eletto e pur godendo della immunità che derivava dalla sua elezione, rinunciò alla sua immunità di europarlamentare.
Fu trasferito per motivi di salute agli arresti domiciliari.
Nel 1986 fu assolto con formula piena dalla corte di assise.
Nel 1988 fu assolto definitivamente dalla corte di cassazione.

Ma da tale esperienza ne uscì distrutto, fisicamente e psicologicamente.
In carcere contrasse il cancro e forse la sua profonda depressione psicologica riuscì a deprimere
anche la sua forza immunologia.
Tale tesi mai è stata dimostrata ma è suggestiva, comunque, delle interrelazioni e correlazioni
che possono esistere tra psiche e soma.
La forza delle idee sta nelle azioni, anche le più comuni….che una persona compie.
Se In carcere contrasse il cancro e forse la sua profonda depressione psicologica riuscì a deprimere
anche la sua forza immunologia.
Tale tesi mai è stata dimostrata ma è suggestiva, comunque, delle interrelazioni e correlazioni
che possono esistere tra psiche e soma.
Se il Cesare Battisti moderno, si sente ed è innocente avrebbe dovuto e dovrebbe convincere i giudici di questo e non convincere solo se stesso.
Premiarlo con la Francia prima e il Brasile poi, fa venire voglia di essere come lui.
E forse è vero….Siamo tutti rifugiati politici….Solo che dobbiamo accontentarci, senza colpe, ma solo per la nostra quotidiana disperazione, dello sgabuzzino del cesso….

fonte www.gilbertogamberini.it Copyright © 2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati

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