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Donne: non carne da macello: ribellatevi

La donna non è possesso, la donna è la grande madre della vita, e chi la cancella rappresenta solo il diavolo e la morte. Giustificare il carnefice farà solo continuare la carneficina….. Donna è anche infibulazione.....


Donne: non carne da macello: ribellatevi

Ennesimo episodio di violenza estrema contro le donne, contro una donna più debole, che viene da lontano e si misura con una cultura diversa, che trova la sua emancipazione, la sua libertà e l’amore.
Troppo lusso per una donna…..
Perché donna è un oggetto, un possesso,

un corpo e un viso da nascondere.


Donna è anche infibulazione…..

La rivoluzione francese, le suffragette dell’inizio secolo, le donne legate e morte sulle macchine del lavoro si rivolterebbero nella tomba nel vedere che la loro vita, la loro difficile emancipazione è stata vissuta invano.

Un medioevo che si maschera di religione e di altre culture che cancella lotte operaie, delle cooperative, il messaggio non violento del 68, quello dell’amore della pace e della fratellanza.

La donna non è possesso,
la donna è la grande madre della vita,
e chi la cancella rappresenta solo il diavolo e la morte.

Giustificare il carnefice farà solo continuare la carneficina…..


Gilberto Gamberini

fonte www.gilbertogamberini.it

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Delitto Pordenone, “Perdono mio marito”
Tre giorni dopo la morte della figlia Sanaa, la marocchina 18enne, accoltellata a morte a Montereale Valcellina (Pordenone), parla la madre. “Perdono mio marito: ha commesso un gesto orrendo, ma è mio marito, il padre di altre mie due figlie. Forse ha sbagliato Sanaa” ha detto la donna. Le sue dichiarazioni sono state raccolte dall’imam di Pordenone, Mohamed Ovatiq, che ha accompagnato la donna per il riconoscimento della salma della figlia.

“La madre - ha riferito l’imam - condanna il gesto, orrendo, compiuto dal marito ma lo perdona perché l’uomo si è sempre comportato bene, ha provveduto alla famiglia, e ci sono le due sorelline da crescere”. “La madre è sconvolta - ha aggiunto Ovatiq - si sente delusa e tradita dal gesto del marito, che è giunto inaspettato”.
”Abbiamo avviato una colletta all’interno della comunità per aiutare la mamma di Sanaa”, ha aggiunto l’imam Ovatiq. Attorno alla donna, Fatna, 42 anni, che fa la casalinga e ha altre due figlie, di nove e quattro anni - ha detto Ovatiq - si è stretta tutta la comunità di Pordenone. E’ sola e non parla bene l’italiano. L’ho accolta nella mia famiglia - ha riferito - ma oggi Fatna ha deciso di trasferirsi insieme alle bambine da un’amica, che vive a Pordenone”.
Insieme a lei - ha spiegato Ovatiq - ci sono sempre almeno tre o quattro persone. Con mia moglie ci sono altre donne che l’assistono. Ieri erano anche più di una trentina”. ”Per aiutare Fatna in questo difficile momento - ha concluso Ovatiq - sono giunte donne anche da altre comunita’, non solo del Friuli Venezia Giulia, ma anche da altre regioni”.
Fonte Tgcom

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