” Non rimpiango le cose che non ho” dice Vecchioni ” sono molte di più quelle che ho” e poi ancora ” Io ci metto il cuore.. e ve lo comunico”
E’ un concetto psicoterapeutico, ringrazi Dio o qualsiasi entità che non prescinde da te stesso, e la smetti di chiedere e di lamentarti, perché la divinità e la vita stessa non sono una cameriera al tuo servizio.
Il concerto comincia alle 9.30 di una sera di fine estate, a Latisana (UD) ed è un breve, intenso percorso, di primi violini che ci regalano sinfonie tratte dall’opera e dalla lirica.
E’ fine estate ma lo è solo nella stagione della natura, ma non in quella delle emozioni che le parole e le musiche di Vecchioni, splendidamente fuse, per chi sa capire, con le melodie e le poesie di sempre. In un patrimonio artistico senza tempo, che i critici potranno non capire ma che le persone in cui il cuore non è solo un muscolo possono potranno sempre comprendere.

Il progetto artistico ideato, arrangiato e prodotto dal Maestro Beppe d’Onghia è nato per essere interpretato nelle Chiese
C’è Blumun, “Lascia ch’io pianga ” di haendel, “Vissi d’arte” di Puccini, la “Cavalleria Rusticana ” di Mascagni
Sulle note di Rachmaninov recita la poesia “Istanti” di Borges ” Se potessi vivere di nuovo la mia vita.. Nella prossima cercherei di commettere più errori… Non cercherei di essere perfetto.. Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,di momenti.. ” quello che conta è l’armonia dei momenti… vivere in armonia…
Attimi fuggenti….non lasciati fuggire, ma afferrati con la forza e l’energia del naufrago.
” La patetica” di Tchaikovsky, un brano triste nato perchè ognuno potesse ritrovarci la sua tristezza personale, Vecchioni, nell’armonia triste inserisce un testo di amore felice perchè l’amore non è sempre tristezza ma deve e può essere anche gioia.
L’amore è l’uno e l’altro, e nessuna sua eventuale tristezza può far scemare la sua bellezza, quando è vissuto col cuore.
L’amore non è possesso….
Sulle Quattro Stagioni di Vivaldi, Vecchioni ci racconta la storia di un uomo che, scoperto di essere tradito, strangola la moglie.
Un dolore così forte che lo porta alla follia e in quella cieca follia si ritrova bambino e vede e immagina di parlare alla madre.
E’ una metafora d’amore… amore che segue il ritmo delle stagioni..
Amore d’estate, nel pieno della bellezza . Amore d’autunno, quando nasce il sospetto. Amore d’inverno, quando irrompe la follia.. e il gelo del cuore…L’amore che non attende i suoi difficili, a volte, frutti …dell’estate.
L’ultima parte, dedicata alla felicità della musica di Rossini in cui l’amore non è morte, è vita… e il senso dell’amore è “stare con chi si ama”
C’è l’amore per la donna… un amore di una notte… e quello della vita….
e c’è la ricerca della spiritualità… come quando recita la poesia di Vittorio Gassman “ A Dio” …
Perchè un concerto così?…. Perchè è importante fare cose nuove… creare… cercare…..
Come Obama quando, nel discorso ai ragazzi, ha detto loro che ci sono due grandi motivi per studiare: Primo, perchè chi studia è libero Secondo, perchè chi studia, è capace di andare oltre… e fare cose nuove…
La viola d’inverno..
la Bellezza….
parole di rabbia per quello che non ha saputo cogliere..
e d’amore… per chi non ha saputo amare…
Non si è mai soli quando finisce qualcosa, si è soli solo quando nulla è accaduto nella nostra vita
fonte www.gilbertogamberini.it
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