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Perchè non la psicoterapia nella depressione post partum

Come al solito in Italia si dimentica la prevenzione, forse perchè con la malattia qualcuno ci guadagna di più o forse per una semplice pigrizia mentale degli addetti ai lavori.


La società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia ha recentemente proposto il trattamento sanitario obbligatorio (TSO)
nel gergo medico delle sigle, spesso incomprensibili ai comuni mortali…..

TSO logicamente per i casi a rischio infanticidio, di cui gli italiani ricordano una delle vittime, artefici,
Anna Maria Franzoni.

Riteniamo che sia comunque difficile obbiettivare un rischio infanticidio,
così come è difficile a priori obbiettivare un rischio suicidio.

A posteriori sono bravi tutti….quando tutto è già accaduto.

Nel caso delle madri a rischio infanticidio non è da escludere il pericolo del suicidio dopo il fatto delittuoso.

Il problema esiste ma forse la modalità suggerita per risolverlo è peggiore del male da curare.

Valutare un ricovero obbligato (TSO) per le madri depresse dopo un parto è pura follia,
perchè dopo la dimissione il problema si ripresenterebbe in tutta la sua drammaticità.



Un ricovero obbligato domiciliare 24 ore su 24 è altrettanta follia….
Come attuarlo…?
Con quali mezzi?

Come al solito in Italia si dimentica la prevenzione,
forse perchè con la malattia qualcuno ci guadagna di più
o forse per una semplice pigrizia mentale degli addetti ai lavori.

La società italiana di Psichiatria è contraria al TSO.

Personalmente rileviamo che nel trattamento a monte della gravida, futura madre,
depressa o ansiosa o angosciata dal prossimo parto,
mentre è presente il farmaco, lo psicofarmaco,
manca, a differenza dei protocolli USA,
totalmente la psicoterapia.

Perchè ?
Perchè manca la psicoterapia?
Quali intrallazzi la fanno divenire la cenerentola degli interventi sulla psiche?
Noi vogliamo fare gli americani quando ci pare,
copiando sigle e termini per sembrare più intelligenti,
ma non nelle cose serie.

Ed allora, purtroppo dobbiamo sopportarne le tristi conseguenze.
così i media avranno notizie e morbosità da raccontare.

Gilberto Gamberini

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