
Psicoterapia dei mondiali di calcio .
Dell’Italia in primis, perché l’azzurro piace….
Perché l’azzurro dà serenità e sgombra il cielo dalle nuvole dei pensieri.
Psicoterapia del calciatore…..come dovrebbe essere, forse inconsciamente come noi vorremmo essere.
L’allenatore è un punto focale,
Lippi è lo stesso del precedente mondiale vinto dall’Italia.
Lippi con le sue metafore…
Quando vinci tutti ti osannano e ti perdonano tutto…
Se perdi ti calpestano anche gli scarafaggi…
Ma noi vogliamo essere positivi,
speranza di vincere .

Il gioco non è la vita,
non possiamo giocarci l’esistenza in una sola partita della nostra vita,
ma nel mondiale si….
scemano le riflessioni, scemano le divisioni,
una sola parola: vincere.
Vincere senza violenza, senza gomitate, senza vendette.
Vincere per il piacere di esserci.
Vincere mettendoci l’anima, in qualunque cosa faremo nella nostra vita.
Gilberto Gamberini
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