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Daniele Franceschi di Viareggio Una vittima kafkiana

Violenza kafkiana per Daniele, violenza, forse prima di morire, e sicuramente, violenza dopo sul suo cadavere, che per una madre era l'unica cosa che le restava....


Daniele Franceschi di Viareggio, una vittima kafkiana

Più che la Francia dei lumi, mi pare la Francia dei gnomi.

Il Presidente Sarkosy e la moglie Carla Bruni hanno fatto bene a piangere per la triste ed iniqua sorte delle donne oggetto,
lapidate in Iran, ma una lacrima, metaforicamente parlando, ci stava bene anche per per Daniele morto in Francia,in carcere,
forse picchiato, forse ucciso, il cui cadavere è tornato in Italia privo di diversi organi vitali….

Perchè…?
Dove sta il garantismo…..?
Daniele, non più uomo, ma carne trita…..

La madre, riportano le cronache, forse picchiata e trattenuta in Francia, perchè protestava per la sorte del figlio….
Ma cosa si aspettavano, pardossalmente, che cantasse la marsigliese, che proclama gli inalienabili diritti dell’uomo contro la tirannia….?

Violenza kafkiana per Daniele, violenza, forse prima di morire, e sicuramente,
violenza dopo sul suo cadavere, che per una madre era l’unica cosa che le restava….

Non ci sono state fiaccolate ne dibattiti per la morte di Daniele,
perchè la morte, si sa, non ha le parole per difendersi,
ed allora sale alla ribalta solo il clamore stupido, come una zanzara, dei vivi……

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