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  • Bambina regina del carnevale in Brasile

    se un adulto si eccita a vedere una bambina che balla è meglio che consulti al più presto uno psicoterapeuta…..

  • Carnevale non terminare Continua a giocare

    Come la forza di una psicoterapia ti fa trovare il coraggio il Carnevale….

  • Carnevale La maschera del tuo inespresso amore

    La maschera ti toglie la maschera …..

  • Il carnevale Le radici dei tuoi desideri

    Come un vulcano, a lungo sopito, esplodeva nel carnevale

  • I colori e i desideri inconsci del Natale

    Il rosso, che, percorre il tuo corpo e segna tua vita. Il rosso è emozione sulle tue guance, quando, si colorano del colore del tuo cuore. Lasciati colorare e stupisciti, piacevolmente, di mostrare, al mondo, quello che senti.

  • Halloween: Liberiamo tutti quanti

    È la festa di Ognissanti, liberiamo tutti quanti! Come modello: i santi, la loro serafica, non raggiungibile verità. Da chi vorremmo liberarci? Da tutto ciò che ci tormenta, ovvio! Liberarci senza[...]

  • Vieni a vivere e a giocare: E’ carnevale

    Di chi non sa ridere e non sa sognare, questo è il carnevale....La maschera ti toglie la maschera e ti maschera per un nuovo te stesso. Emozione pura, senza paura. Come la mente è desiderosa di sapere, così il tuo cuore desidera godere. ...carnevale, libertà di un giorno di sole, cosparso di odor di viole....Come la forza di una psicoterapia ti fa trovare il coraggio il Carnevale…. Puoi amare te stesso e il carnevale Vieni a vivere e a giocare….è carnevale

  • Psicoterapia Ericksoniana dell’anima delle cose Vinicio Capossela

    Il clown, può essere solo, oppure accompagnato dalla orchestra “la banda della salvezza” Salvezza da un mondo sempre più stupido e abbruttito dalle vetrine alle quali ti puoi solo avvicinare ma ti senti escluso. Soliloqui alla luce di una vecchia lampada che oscilla e crea giochi di ombre, con la ricerca della propria intimità e timidezza, nascosta, che, solamente coltivandola, permette alla propria personale pazzia di emergere. Alla ricerca di una particolare e sempre eterna verità quella dell’anima, scoperta con la gioia di un bambino che tocca e che fa suo quello che gli appartiene.....Ed allora ti rifugi in un’anima più nascosta che nessuno comprende: “l’anima delle cose” degli oggetti toccati, degli strumenti, che evocano emozioni ancestrali.....

  • E' arrivato il carnevale

    La maschera ti toglie la maschera .....Con la maschera non ci travestiamo, forse lo facevamo prima quando ci illudevamo di non averla addosso. Per esorcizzare la nostra vita, i nostri stress le nostre paure, le nostre incertezze e timidezze possiamo scegliere quale maschera, non la più bella, ma quella che ci rappresenta meglio.....E’ difficile avere un coraggio che duri una vita, è possibile trovare il coraggio che duri un giorno….Il carnevale non terminare…. Fai orecchie da mercante, e continua a danzare.... Se vuoi ....puoi anche volare..... Mentre a Cento nello sfilare ti lasci coinvolgere dal carnevale….. E' arrivato il carnevale..... una buona ragione per a Cento andare.... Metterci la maschera per un giorno, per toglierci la maschera di ogni giorno....Su Telesanterno in "Dolce e amaro" Ore 13,15 Martedì 30 Gennaio, Mercoledì 31 Gennaio, Giovedì 1 Febbraio. Ore 23,15 Venerdì 2 Febbraio

  • Il Presepe: Un simbolo famigliare e proletario

    e albero di Natale stimolo all’immaginario?.....Artigiani, operai, pensionati, professionisti vi dedicano mesi e mesi di lavoro per preparare i presepi artigianali..... l’antico che si fa tradizione..... e che indica una appartenenza..... la memoria delle cose....Qualche "ignorantone" si stupisce che nel presepe siano rappresentati tutti i mestieri…. spesso non attinenti al panorama della Palestina all’epoca di Gesù…. ma è proprio questa loro non attinenza che li rende ancora più attinenti….. esprime la partecipazione e la comprensione al sacrificio di tante parti della nostra società, nel corso della storia….. Dal carbonaio, al minatore, al fabbro, al pastore, dall’artigiano al pescatore, dal calzolaio al muratore…. dal boscaiolo al contadino…. realtà diverse ma unite dalla miseria della paga, dal sacrificio, dalla sua comprensione e dalla speranza di redenzione che quella nascita comportava.....Lo stesso contesto della nascita avveniva nella miseria estrema…. una capanna diroccata…. una grotta… una stalla.....Mia nonna ricordava a noi bambini quella miseria….. ci ricordava la loro miseria…. e ci faceva tenere presente la nostra fortuna, di bambini….senza il superfluo…. ma con la pancia piena…. con abiti caldi d’inverno… con porte e finestre alle pareti….Ricordo mio padre, vi dedicava giorni alla sua preparazione, la carta crespata…dipinta a mano…..per simulare le montagne….. pezzi di specchio e di stagnola….per laghi e fiumi…. ponti per attraversare…. muschio per creare prati…. ed in mezzo i personaggi più improbabili…. dal legionario romano…allo zampognaro..... dal carbonaio al venditore ambulante che comunque esprimevano la realtà che conoscevamo….. non era importante la realtà storica, ma lo spirito che la animava….

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