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  • Halloween: Liberiamo tutti quanti

    È la festa di Ognissanti, liberiamo tutti quanti! Come modello: i santi, la loro serafica, non raggiungibile verità. Da chi vorremmo liberarci? Da tutto ciò che ci tormenta, ovvio! Liberarci senza[...]

  • Vieni a vivere e a giocare: E’ carnevale

    Di chi non sa ridere e non sa sognare, questo è il carnevale....La maschera ti toglie la maschera e ti maschera per un nuovo te stesso. Emozione pura, senza paura. Come la mente è desiderosa di sapere, così il tuo cuore desidera godere. ...carnevale, libertà di un giorno di sole, cosparso di odor di viole....Come la forza di una psicoterapia ti fa trovare il coraggio il Carnevale…. Puoi amare te stesso e il carnevale Vieni a vivere e a giocare….è carnevale

  • Psicoterapia Ericksoniana dell’anima delle cose Vinicio Capossela

    Il clown, può essere solo, oppure accompagnato dalla orchestra “la banda della salvezza” Salvezza da un mondo sempre più stupido e abbruttito dalle vetrine alle quali ti puoi solo avvicinare ma ti senti escluso. Soliloqui alla luce di una vecchia lampada che oscilla e crea giochi di ombre, con la ricerca della propria intimità e timidezza, nascosta, che, solamente coltivandola, permette alla propria personale pazzia di emergere. Alla ricerca di una particolare e sempre eterna verità quella dell’anima, scoperta con la gioia di un bambino che tocca e che fa suo quello che gli appartiene.....Ed allora ti rifugi in un’anima più nascosta che nessuno comprende: “l’anima delle cose” degli oggetti toccati, degli strumenti, che evocano emozioni ancestrali.....

  • E' arrivato il carnevale

    La maschera ti toglie la maschera .....Con la maschera non ci travestiamo, forse lo facevamo prima quando ci illudevamo di non averla addosso. Per esorcizzare la nostra vita, i nostri stress le nostre paure, le nostre incertezze e timidezze possiamo scegliere quale maschera, non la più bella, ma quella che ci rappresenta meglio.....E’ difficile avere un coraggio che duri una vita, è possibile trovare il coraggio che duri un giorno….Il carnevale non terminare…. Fai orecchie da mercante, e continua a danzare.... Se vuoi ....puoi anche volare..... Mentre a Cento nello sfilare ti lasci coinvolgere dal carnevale….. E' arrivato il carnevale..... una buona ragione per a Cento andare.... Metterci la maschera per un giorno, per toglierci la maschera di ogni giorno....Su Telesanterno in "Dolce e amaro" Ore 13,15 Martedì 30 Gennaio, Mercoledì 31 Gennaio, Giovedì 1 Febbraio. Ore 23,15 Venerdì 2 Febbraio

  • Il Presepe: Un simbolo famigliare e proletario

    e albero di Natale stimolo all’immaginario?.....Artigiani, operai, pensionati, professionisti vi dedicano mesi e mesi di lavoro per preparare i presepi artigianali..... l’antico che si fa tradizione..... e che indica una appartenenza..... la memoria delle cose....Qualche "ignorantone" si stupisce che nel presepe siano rappresentati tutti i mestieri…. spesso non attinenti al panorama della Palestina all’epoca di Gesù…. ma è proprio questa loro non attinenza che li rende ancora più attinenti….. esprime la partecipazione e la comprensione al sacrificio di tante parti della nostra società, nel corso della storia….. Dal carbonaio, al minatore, al fabbro, al pastore, dall’artigiano al pescatore, dal calzolaio al muratore…. dal boscaiolo al contadino…. realtà diverse ma unite dalla miseria della paga, dal sacrificio, dalla sua comprensione e dalla speranza di redenzione che quella nascita comportava.....Lo stesso contesto della nascita avveniva nella miseria estrema…. una capanna diroccata…. una grotta… una stalla.....Mia nonna ricordava a noi bambini quella miseria….. ci ricordava la loro miseria…. e ci faceva tenere presente la nostra fortuna, di bambini….senza il superfluo…. ma con la pancia piena…. con abiti caldi d’inverno… con porte e finestre alle pareti….Ricordo mio padre, vi dedicava giorni alla sua preparazione, la carta crespata…dipinta a mano…..per simulare le montagne….. pezzi di specchio e di stagnola….per laghi e fiumi…. ponti per attraversare…. muschio per creare prati…. ed in mezzo i personaggi più improbabili…. dal legionario romano…allo zampognaro..... dal carbonaio al venditore ambulante che comunque esprimevano la realtà che conoscevamo….. non era importante la realtà storica, ma lo spirito che la animava….

  • Il sindaco di Udine ..... una storia di Natale

    ...desiderio del giovane di comunicare con i propri cari e di fare loro sapere che tutto procede come sempre ....che tutto continua e che lui sta bene dove ora e`..... Un messaggio di speranza per chi resta..... Il mistero che continua ..... in quello che accade veramente dopo la morte.... Quasi una storia di Natale..... un messaggio di speranza.....

  • Albero o presepe? L'interiorità che la luce esprime

    Natale è un modo di darsi..... di porgersi..... esprime vita.... ricerca ..... contatto ....sovrapposizione tra conscio e inconscio....un corpo che si fonde con la propria ombra .....senza eternamente rincorrerla.....sfuggente.....Albero e presepe..... una interiorità che vuole nascere.... che vuole vivere .... e riempirsi di luci..... A volte intermittenti....come la felicità della vita.... che, a volte si alimenta e si sublima del dolore, superandolo..... in un cammino di speranza..... oltre la morte…… oltre la croce..... una culla.....un sorriso di bambino……il mondo che continua e che spera…..

  • Il Carnevale non terminare Continua a giocare

    Lacrima di Pierrot o caricaturale… Angelo o demone puoi diventare. E per un giorno solo, il cielo non si può spaventare… perché il tuo è solo un giocare… Come cane puoi abbaiare, o come Anatra anatrare... Il Carnevale, figlio della tradizione, figlio della libertà e del progresso, per sfuggire ai vincoli del grigiore di chi vorrebbe tutti i giorni uguali...Perchè come la mente è desiderosa di sapere, così il tuo cuore desidera godere....Come la forza di una psicoterapia ti fa trovare il coraggio il Carnevale….ebbro per un giorno puoi dire e puoi fare... nel gioco del carnevale, e quell'appagamento continuare.... se ti dovessero fermare non ascoltare chi ti vuol manipolare di a tutti che il carnevale non terminare Fai orecchie da mercante, e continua a danzare.... Se vuoi puoi anche volare.....

  • Il significato del Natale ...il nostro inespresso amore

    Forse non bisognerebbe caricare le cose con significati più grandi di quelli che dovrebbero avere, le maggiori aspettative spesso si accompagnano a più grandi delusioni, resta la magia di certe atmosfere e di certe situazioni, certi odori, certi sapori, come cani da tartufo ricerchiamo, certi colori, certe immagini sono spesso indelebili nella nostra vita, in ogni caso, la magia della natività in un mondo che sempre di più parla e straparla di negazione altrui, la magia della famiglia che pur in miseria riesce ad essere realtà, la magia dell'uno più uno e più uno ancora, come uno e trino è o potrebbe essere l'amore supremo, del padre della madre e del figlio, la magia del calore e della presenza animale, tutto questo è racchiuso nella natività della notte di Natale. Se un rito è propiziatorio al meglio della vita, la vita non dovrebbe mai dimenticare la vita, che in quella notte nasce e che nel rito si rinnova, speranza per l’umanità e per l’uomo, al di la della sua religione, al di la del suo censo, al di la delle sue idee. Perché c’è qualcosa in più che tutti nel profondo desiderano…. Oltre la maschera del nostro inespresso amore.

  • La vita è bella al di qua e al di là del mare

    Volersi bene è un impegno che nasce da lontano e i cui frutti si raccolgono dopo molto tempo. La vita è un viaggio, un lungo viaggio….forse noi non abbiamo neppure quel qualcosa a cui tornare, ma singoli gesti, singoli momenti, singole azioni, aprono delle strade, delle porte in cui entrare...Le avversità ci offendono, il passare degli anni ci sradica, siamo canne che si piegano e, che, spesso, spinte dal vento toccano o baciano, in un gesto di affetto che nasce dalle avversità, la propria terra,

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