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  • Giornata animale 2005 L’animale come metafora e come terapia

    L'1 e il 2 ottobre in tutto il Paese l'Enpa celebrerà la Giornata degli Animali 2005. La zampa di un cane che "batte un cinque" con la mano di un uomo: è questo il simbolo della Giornata degli animali. La festa dei nostri amici con la coda, che cade durante il weekend più prossimo alla ricorrenza di San Francesco......Comunicare … L’animale come metafora e come terapia....Gli animali sono esseri dotati di sensibilità e di emozioni allo stesso modo dell’uomo, come ricordava Konrad Lorenz La pet-teraphy è divenuta sinonimo dell’animale psicoterapeuta, , nella cura dell’autismo, della psicosi, dalla schizofrenia della depressione, ma anche del “normale” che vuole preservare la sua armonia. Per Milton Erickson gli animali erano una presenza viva al pari di quella degli uomini, una presenza emozionale che si mischiava con le emozioni dell’uomo, i suoi figli ricevevano le lettere dal fantasma del cane Roger che per mano di Erickson scriveva ai vivi per consolarli da quel campo di ossa lassù. Gli animali motivo di storie e di metafore, così come per Fedro e Esopo. Per Orwell.... Tu sai come si grattano i maiali, diceva Erickson. Tu sai calarti nel mondo dell’altro e sai ascoltare e se sai ascoltare, sai anche capire.

  • L’uccellino e il tempo

    L’uccellino vide la neve, vide l’impronta delle sue zampe sulla neve, e ne seguì le orme, all’indietro nel tempo. Si ricordò di altra neve, di altre impronte....E dondolando ricordava. E dondolando sorrideva. E sorridendo amava. E amando, viveva.

  • Relativismo della favola L’uccellino la mucca il lupo siberiano

    La favola è un grande paradosso, come in fondo lo è la vita....Papa Ratzinger si dichiara per l'assoluto, contro una degenerazione della filosofia della relatività.... questo è indubbiamente giusto, a livello spirituale la cultura del relativismo ha portato al non credere in nulla, persi in un apparente tutto. ...Ma, per la psicoterapia è essenziale lasciare spazio al relativismo e ai diversi punti di vista sulle cose. Il principio ericksoniano dello spiazzamento e del paradosso si basano su questo, lo stesso doppio legame terapeutico ....La Metafora dell’uccellino, la mucca e il lupo siberiano.....Voleva salvarlo, ma non sapeva come… La mucca si mise in posizione… e l’uccellino si ritrovò nel calore che lo sterco della mucca aveva prodotto. Quel calore lo salvò e gli fece recuperare le forze....arrivò un lupo siberiano...Vide quell’uccellino che sguazzava felice nello sterco della mucca....Non sempre chi ti mette nella m…..lo fa per il tuo male. Non sempre chi ti salva dalla m…..lo fa per il tuo bene...

  • Un Super-eroe dentro di te

    Per cacciare i fantasmi, i mostri, le paure ....Supereroe è la metafora delle nostre aspirazioni, del desiderio di superare i nostri limiti, del nostro coraggio che indossa una corazza per non scalfire l’anima. Supereroe è il nostro amico di sempre, quello che non ci tradirà mai, perché non possiede le umane debolezze, è coinvolto e nello stesso tempo è al di sopra delle parti per conservare la lucidità del suo ruolo, ha i poteri e la conoscenza di un mondo più grande del nostro e più consapevole, che ha già in se la memoria delle umane debolezze e del suo strano senso di autodistruzione, è l’amico immaginario che nessuno può vedere, che nessuno può portarci via e nessuno può sconfiggere, è l’angelo custode che vola dotato delle moderne tecnologie, è il lampo di luce che sconfigge le tenebre. ...E’ il supereroe dei momenti di melanconia, quello che sa consolarci e che sa perdonarci, quello che trasfonde un po’ della grandezza dell’universo dentro di noi, e che si accontenta in cambio di quel poco che possiamo dare....ritorno alle emozioni primordiali per ritrovare se stessi e la nostra dimensione insieme a quella degli altri, in un immaginario girotondo, che cerca una mano, alla sua destra e alla sua sinistra…..

  • Un super-eroe nella nostra vita.

    C’è sempre un supereroe nella nostra vita, dalla nascita al momento della morte. Alla nascita una mamma che abbiamo per 9 mesi solo ascoltato.....un super-allattamento....Una super-mamma solo per noi e sempre con noi, che ci permetta di vivere secondo i nostri desideri e, che, nel contempo, sia sempre là, ad indicarci, comunque, una strada, anche se poi noi non la seguiremo mai.....che abbia accanto, non un uomo qualsiasi, ma, un super eroe come lei....Un super amore, di quelli che non finiscono mai....Un super corpo che non invecchi mai. Super sensazioni, super sballi, che allontanino qualsiasi noia e melanconia. Un super lavoro che ci realizzi sempre. Super figli senza i difetti degli altri. Noi super sempre, sempre al centro della attenzione, super sorridenti, super divertenti. Super vivi, senza mai morire. Sono le super-aspettative e le super-fantasie che non ci fanno accettare e ci fanno sprecare la bellezza e la normalità della vita reale. Super non sono i tuoi poteri, che non sempre hai, ma super possono diventare le cose che fai, quando le ami e le realizzi, in sintonia con te stesso, giorno dopo giorno, super-eroe della tua vita....

  • L'Immaginario come Psicoterapia

    "Videogame come antidolorifico per i bimbi ricoverati in ospedale. Immergersi in una realta' virtuale popolata da mostri e alieni aiuta i piccoli pazienti a sentire meno il dolore"...Il mostro amico, il supereroe, l’alieno, l’Essere buono che possiede superpoteri, l'essere di luce, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’Indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia ed assumere un ruolo psicoterapeutico. Può aiutare ad affrontare la malattia, a sconfiggerla a volte, insieme alle cellule del sangue, agli anticorpi, alle persone che provano affetto per te intorno a te, il supereroe amico che grazie alla visualizzazione sullo schermo diventa una immagine da introiettare dentro di te. Quali e quante sono le potenzialità del cervello e dell’animo umano quando sono usate per il nostro benessere?...E’ grande il potere della suggestione, del “suggerimento accolto e recepito” perché a loro gradito, specie nei bambini. I bambini come diceva M.H.Erickson hanno dalla loro una grande immaginazione e qualsiasi cosa che per il mondo degli adulti significa una sola cosa per loro può significare molte cose, può significare quello che loro vogliono e desiderano....Pensare come bambini di Milton H.Erickson …"Osservate i bambini piccoli quando disegnano "è una stalla? No, è una mucca. No, è un albero" Il disegno è qualsiasi cosa loro vogliono che sia. La maggior parte de bambini piccoli ha una buona immaginazione eidetica, ed alcuni hanno dei compagni di gioco immaginari. Possono fare una festa ce possono tramutare in un gioco nel frutteto. Poi possono tramutare quella festa nel frutteto in una caccia alle uova di pasqua. I bambini sono molto ignoranti, così hanno molto spazio nel tramutare le cose…. Rivolto agli adulti " avete al vostro servizio miliardi di cellule cerebrali che ordinariamente non utilizzate."...“il male dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da eliminare. Potremmo immaginarli, come dei bunker chiusi a triplice mandata. Ed all’interno, le cellule cattive, come scorie inerti radioattive, ammassate le une sulle altre, che ad un certo punto decidono di invaderci come alieni che ci vogliono occupare, non sono noi, non hanno nulla a che fare con noi, ma vogliono noi e la nostra vita. Non possiamo stare inerti. Nel sangue, ci sono altre cellule, anzi milioni di cellule, cellule buone, cellule amiche. Ognuna, con la sua specifica funzione. Ma hanno bisogno di essere dirette di essere comandate da un generale, che sollevi loro il morale, che prenda quella enorme potenzialità e la trasformi in una grande armata. Il nostro supereroe potrebbe divenire quel generale. Ci sono delle cellule nel nostro sangue, ci sono anticorpi e difese trasportate da proteine, che scivolano e navigano in noi come portaerei che, possiedono dei commandos guastatori che hanno la , potenzialità di forzare, l’ingresso di quei bunker dove sono annidate le cellule cattive oppure di farle saltare.” …Per i bambini che hanno visionato le videocassette animate delle cellule del sangue il compito sarà più facile o per i bambini che riferiscono una storia o un qualcosa di visto e che conoscono che può presentare addentellati con quanto stiamo facendo, perché avranno un riferimento visivo che è rimasto nella loro memoria…Si potrebbe anche costruire un videogioco ad hoc che sfrutti queste potenzialità immaginative del bambino e che lo possa aiutare a visualizzare delle simulazioni di attacco contro i suoi mali....Attraverso visualizzazioni poi si possono costruire delle sensazioni in una fase più introiettiva, in cui abbiamo la percezione che le cose accadono veramente. Si può costruire un film introiettato ed arricchirlo di nuove e produttive immagini, sensazioni di benessere e di suoni, dandogli una vera e propria colonna sonora, un urlo di guerra, che si serva di parole chiave, per il bambino magiche, un inno di battaglia, che parte dalla canzone preferita ..La metafora, può spiegare dei concetti, in un modo meno razionale, facendo prevalere altre forme di valutazione, che potrebbe cambiare il punto di vista del paziente, facendogli vedere le cose da altre prospettive. E’ come se la vita fosse un palcoscenico di un teatro. I punti di vista sono diversi, se guardati dal loggione, dall’alto verso il basso, oppure dai palchi laterali, in cui una parte della scena è predominante. Diverso sarà ancora dalla platea, dal basso verso l’alto. Diversi sono i punti di vista come diverse sono le nostre potenzialità di affrontare le cose…Se a livello interiore si riesce ad immaginare ed a costruirsi le cose negative, più inimmaginabili, ed anche a realizzarle, perché non riuscirci con le cose immaginabili positive? E’ bello credere alle cose in cui si vuole credere. E’ bello credere alle cose in cui ci fa bene credere.” Ed io voglio credere, al di la di ciò che appare...Tutto questo si riferisce solo ai bambini. No…Se ritroviamo un po’ “dell’essere bambino” che è in noi, inteso come potenzialità e gioco che vogliamo scoprire e riscoprire possiamo far si che il quadro delle nostre diverse età si ricomponga anche nell’uomo adulto…nell’uomo che oltre al farmaco ed insieme al farmaco vuole combattere la battaglia per la vita contro la morte anche dentro di se...La vita come danza, in cui il corpo vola senza volare, in cui il corpo gira come in una giostra e si mischiano i pensieri, si la vita come canto, il più puro ed il più bello anche se espresso in modo apparentemente stonato, perché è l'armonia che si prova dentro che è importante, un sogno, un sogno è una parentesi della realtà, ed allora perché non trasformare un sogno in realtà piuttosto che tenerci una realtà senza sogni?....

  • Milton H Erickson Le lettere del coniglietto Pasquale

    Una madre mi portò sua figlia di sette anni e disse: "i suoi due fratelli più grandicelli hanno minato la sua fede nell'esistenza di babbo Natale, e ora le cerca disperatamente di credere nell'esistenza del coniglietto Pasquale....Scrissi allora quella bambina una lettera da parte del coniglietto Pasquale, nella quale raccontavo dei tempi duri che vivevo, a saltellare di qua e di là sino a farmi male alle zampe, cercando di trovare l'uovo di Pasqua più sodo del mondo....e una volta ho sbagliato i calcoli saltando sopra un cactus e mi sono punto con le spine là dove fa male. Sono stato quasi morso da un serpente a sonagli. Mi sono fatto dare un passaggio da un asino selvaggio. Era un asino gentile, ma era un asino terribilmente asino. Mi ha portato una direzione sbagliata, e poi ho dovuto farmi a balzelloni tutta la strada del ritorno. Poi sono stato così sciocco che non ho trovato di meglio che chiedere un passaggio a una lepre; correva con una pazza e mi ha portato nella direzione sbagliata, e di nuovo o dovuto farmi a balzelloni tutta la strada del ritorno....La bambina portò scuola questa lettera del coniglio Pasquale.... la gente continua a telefonarmi, chiedendomi di fare babbo Natale al telefono con i loro bambini, come avevo fatto quando i loro genitori erano miei pazienti....Inviavo loro dei resoconti giornalieri dei miei viaggi. E i francobolli erano sempre diversi...La bambina aveva bisogno di prove del fatto che i coniglietti Pasquali esistevano. Ora se i coniglietti possono scrivere lettere, vuol dire che esistono....

  • Il Cammino del Corpo e dello Spirito

    A volte, prima di scelte importanti nella nostra vita, a volte, quando la speranza sembra sfiorire, in una primavera che non viene mai, a volte, è necessario ritrovarsi con se stessi in un cammino del corpo e dello spirito. Il cammino è come la danza, una fusione tra corpo e spirito, in un corpo che ascolta le mille voci dell’anima e che le esprime in un movimento che diviene armonia, ma, a volte è un semplice camminare, un ritrovare nei nostri piedi che toccano il suolo, la nostra appartenenza alla terra, un ritrovare, nella sublimazione delle immagini e nella loro distorsione il quadro, possibile, della nostra esistenza, un ascoltare le voci, i richiami alla vita, percorrendo il cammino del corpo e dello spirito. La Psicoterapia è un viaggio, è un cammino, nelle strade di noi stessi, districandosi nella confusione delle indicazioni, che abbiamo trovato nel corso della nostra esistenza....Nel percorso del corpo e dello spirito. Nella loro fusione, affinché l’anima trascini il corpo nella direzione del proprio, personale ed inesplorato, domani.

  • Uomini o Topi? Umanizzare i topi o topare gli uomini?

    Ora gli scienziati hanno preso di mira l'infrangere l'ultimo taboo del mondo naturale: l'incrocio tra umani e animali per arrivare alla creazione di nuovi ibridi animal-umani...più potranno rendere gli animali umani, più saranno in grado di controllare i mali dell'uomo, di testare nuovi farmaci, di produrre tessuti e organi per i trapianti...E se i nuovi ibridi “topi umanizzati” dovessero attecchire ? Si correrebbe anche il rischio di rendere i topi ancora più aggressivi umanizzandoli: aggressivi come è l’uomo verso i suoi simili. Forse sarebbe preferibile “topare gli uomini”...Negli Stati Uniti anni fa venne fatto un esperimento con un labirinto. Un labirinto a misura di topo ed uno a misura di essere umano...Il topo è concreto, realista. L’uomo pensa troppo e pensando non comprende appieno la realtà che lo circonda e si fa condizionare dalle idee che lui ha delle cose. Ed è per questo che propongo di “topare gli uomini”

  • La Parola....Ascoltare....la complessità dell'Essere

    Lui ascoltava, in silenzio, mentre loro parlavano di se stessi, della loro abilità e magnificavano le loro doti in tecniche e metodi, che, per lui erano primordiali. Eppure, lui taceva e ascoltava, in silenzio, come se gli raccontassero la più bella fiaba del mondo....li prendeva tutti sul serio e annuiva col capo, osservandoli attentamente e pendeva dalle loro labbra, tenendoli in massima considerazione. Era una gara … chi raccontava di più ed il meglio di se....li ho lasciati parlare liberamente ed ognuno di loro parlando e sapendo che io li ascoltavo si sentiva ancora più importante....Hanno acquistato fiducia in loro stessi e nelle loro possibilità proprio perché, parlando solo loro, hanno potuto valutare tutti i loro limiti....Parlando del loro “SE apparente” avevano affrontato ed iniziato a comprendere “il loro SE profondo”....... Non sempre questo accade, ma sarebbe comunque bello che accadesse…..“Ascoltare” ripeteva Milton H.Erickson. Le persone hanno bisogno di essere ascoltate e non di essere riempite di parole e, forse, a volte, riempiendosi delle loro parole possono iniziare a comprendere l’inutilità delle stesse...La parola esprime solo una parte....della complessità dell’essere.

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