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  • Gli sci come catamarani corrono veloci sulla bianca neve

    La neve. Una distesa bianca, come una pagina non ancora scritta della tua vita....Per tutto il tempo che esisterai potrai mutare, ma, tu non farti cambiare…. se non è quello che vuoi diventare...Immagina i tuoi sogni…. E diverranno realtà, come le tue impronte sulla neve, segno di te e della tua esistenza....Ora la discesa si apre ai tuoi occhi… Percorrila con la mente quella vallata…..Ora non ti resta che realizzarlo… ..Spicca il balzo…. come arco che freccia scocca… Gli sci, come catamarani, tracciano il solco e corrono veloci sulla bianca neve….

  • La Gara è una splendida discesa…lasciati andare

    ….Il tuo corpo è elastico, duttile come la terra creta e non incontra resistenza all’aria ma la percorre come diventando aria esso stesso…. è una splendida discesa…lasciati andare ad essa.. percorrila come una freccia inarrestabile..verso il traguardo che ti attende..percorrila tutta in un soffio…odi solo il rumore del tuo corpo che taglia l’aria, un sibilo inarrestabile….non preoccuparti quando ti dovrai fermare…quando terminerai ti fermeranno gli altri…e solo allora risentirai i suoni e risentirai i rumori di sempre amplificati e coperti dagli applausi che sentirai intorno a te …attendi solo quello e goditi la tua gloria…per un giorno e per la tua vita…

  • Allenare l'Anima all'Eterno Presente

    Erickson interrompeva il circolo vizioso dell'ansia e della paura, spezzando il tempo delle cose, perché non esisteva più l'essere umano che si faceva condizionare dal suo passato, e che lo viveva come un blocco del suo presente, e che temeva per il suo futuro.Erickson metteva dei punti fermi, degli intervalli tra un tempo e l'altro, e li allungava progressivamente fino a farli divenire un tempo unico: una specie di eterno presente....Esisteva una specie di vuoto mentale, sul pensiero ragionato, sulla proiezione temporale del prima e del dopo..... Il passato non ti condiziona, il futuro non esiste ancora, perchè esisteranno solo dei progressivi attimi di presente, nella direzione prefissata dal tuo desiderio...Il tempo si ferma ed attende, per scorrere, conferme in quello che stai compiendo, attimo dopo attimo, ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno dopo anno, obbiettivo dopo obbiettivo, gara dopo gara, nel piacevole scorrere della tua vita.

  • Le OLIMPIADI della TUA VITA

    La gara olimpica, può interessare anche te per quei particolari momenti della tua esistenza in cui tutto si gioca e si perde in un attimo. In cui devi avere la massima percezione del tuo corpo e delle sue possibilità, il senso di te stesso. In cui la duttilità e la elasticità del tuo corpo e della tua mente divengono plasticità. In cui le risorse che possiedi, la tua armonia e il tuo benessere si trasfigurano e si ottimizzano. In cui tutto questo è finalizzato per ottenere quel risultato. In cui la tua concentrazione ti porta a superare e a ridere dei tuoi limiti...Tu devi conoscere il tuo corpo, conoscere il funzionamento di ogni singolo muscolo, dapprima scomponendo le singole parti di te, per conoscerle e poi ricomporle per una visione più chiara e completa del mosaico della tua vita e delle tue infinite possibilità....Una corsa… dai 100 ai 10.000 metri… come le infinite e diverse corse della tua vita, è un insieme composto ed armonico di movimenti muscolari che perseguono lo stesso fine…e tutto lo sarà ancora di più quando l’ingranaggio del meccanismo che hai messo in movimento reagirà ai più piccoli stimoli e scatenerà la splendida reazione del tuo corpo e della tua mente che vinceranno quella gara....Concentrati sul tuo corpo, concentrati sulla tua mente, ogni passo, ogni falcata, è e sarà la prima e l’ultima, non seguire il conto di quanti passi fai, ma stupisciti soltanto di questa magnifica scoperta...e sarai solo in quel momento, splendidamente solo, di una solitudine che prima non conoscevi , ma che ti permetterà di valutare e di ascoltare di vedere di percepire quello che farai, non esiste e non esisterà nulla che ti può e ti potrà turbare prima e dopo di questo momento..quello che accadrà vorrà dire che doveva accadere, e quello che non accadrà io non credo che non possa accadere, se tu veramente lo desideri dentro di te..Non guardare indietro, non guardare in avanti, c’è solo spazio davanti a te, percorrilo cogli occhi, col tuo respiro, sentilo sotto i tuoi piedi...è una splendida discesa…lasciati andare ad essa.. vai come valanga inarrestabile..verso il traguardo della tua vallata che ti attende..percorrila tutta in un soffio…non preoccuparti quando ti dovrai fermare…quando vincerai ti fermeranno gli altri...attendi solo quello e goditi la tua gloria…per un giorno e per la tua vita…

  • IL GETTO DEL PESO DI DONALD LAWRENCE

    Paragonai 17,67 e 18 metri e Donald Lawrence non sapeva dire che differenza c’era. Lentamente ampliavo le possibilità, 1 centimetro alla volta Il tuo record è di 18 metri il limite olimpico è di 18,90, è inutile che tu entri in competizione con te stesso, volendo dimostrare l’impossibile, prendi solo la medaglia di bronzo e lascia che quella d’oro e d’argento la prendano Perry ed O’brjan.Vennero le olimpiadi successive di Città del Messico, “adesso hai 4 anni di più Donald, andrebbe proprio bene se ti prendessi la medaglia d’oro” La suggestione di Erickson la prima frase è vera la seconda parte della frase potrebbe essere vera, sovrapponendole le pone sullo stesso piano E la prese.la gente si autolimita sempre nel getto del peso alle olimpiadi si sono sempre limitati x anni e anni a meno di 18,90, io per dirti la verità non ti posso dire quanto lontano si possa lanciare un peso, sono sicuro che si può scagliare a 18,90, (visto che qualcuno lo ha già fatto, non vedo perché non si possa rifarlo) mi domando però se non si può lanciare fino a 21, 33. Fai una cosa perché non raggiungi un punto record da qualche parte tra i 18,90 e i 21,33?” Donald si accontentò e stabilì il record mondiale e olimpico di 19,96.

  • AD OGNI BUCA DOVETE PENSARE CHE E’ LA PRIMA

    Erickson …..le disse “lei giocherà solo la prima buca e questo sarà solo quello che lei ricorderà e sarà solo sul campo di golf...Partecipò al torneo di stato della Arizona, dopo la 18 buca stava andando alla successiva quando qualcuno lo fermò e gli disse “ma dove va? Lei ha già giocato la 18 buca!” Il giocatore rispose “no, io ho giocato solo la prima….e tutta questa gente da dove viene? Ciascun problema ha in se un passato ed un futuro.Se pensate che ogni buca è la prima non avete alcuna ansietà che proviene dal passato,avete eliminato il passato e potete cambiare il futuro.

  • 4 minuti o 240 secondi?

    Bannister aveva infranto il record dei 4 minuti sul miglio, aveva cambiato il suo modo di pensare, aveva tradotto i 4 minuti in 240 secondi, in questo modo poteva regolare il suo programma di corsa sui secondi invece che sui minuti. Pensare le cose in modo diverso, una volta cambiato il suo modo di pensare, fu in grado di superare il suo blocco psicologico.

  • La gara è l’evento secondario di un obbiettivo già raggiunto.

    La gara di per sé è l’evento secondario, la conseguenza necessaria di un obbiettivo già raggiunto dentro di noi...Lui se ne stava in silenzio con gli occhi chiusi per molto tempo.Pareva dormisse.Quando gli chiedevano cosa facesse, lui rispondeva “l’ho appena lanciato!” In fondo lui aveva ragione.L’aveva già lanciato quel martello. Ora bastava che lo facesse sul serio e che lo lasciasse andare in quell’aria limpida, senza ostacoli.

  • L’OBBIETTIVO e la GARA della TUA VITA

    L’idea del tempo può essere un fatto relativo se la concentrazione, il tuo esserci dura per tutto il tempo necessario per raggiungere quel fine, che è la realizzazione massima del tuo sentire interiore...Cos’è una gara nella tua vita? Un traguardo, un punto di arrivo forse nell’universo interminabile dei tuoi punti di arrivo, una cima di una montagna espugnata a cui quasi sicuramente ne seguirà un’altra. Perché poi è proprio così, se tu compi una azione, ad essa seguiranno un numero infinito di mutamenti che richiederanno nuove azioni successive. E’ insito nel mutamento determinare nuove cose che succederanno, perché il mutamento è un fatto dinamico, una plasticità che si assume che diventa forza immensa nella sua apparente fragilità iniziale..E’ un desiderio dell’anima che sale e che per respirare cerca spazio all’esterno di te e l’ossigeno nel mondo apparente..Metti un punto affinché le risposte che troverai strada facendo siano le risposte che avrai sempre aspettato. Ma non dove tu avevi deciso, non dove tu volevi ma dove dovevano essere, in quei punti dove le linee che si cercano si incontrano e non dove le linee parallele non si incontreranno mai.

  • Gli indiani Tarahumara Aneddoto Olimpico di Sidney Rosen

    Gli indiani Tarahumara del Chihuahua del sud ovest sono quelli che riescono a correre per 100 miglia senza che salga loro la pressione e senza che il battito cardiaco subisca accelerazioni. Gli organizzatori delle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 portarono questi formidabili corridori delle 100 miglia alla gara olimpica...

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