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  • Il modello mamma e lavoratrice L’Eroismo della quotidianità

    Il messaggio positivo. L’eroismo della quotidianità. Valentina Vezzali....L’elogio di tutti quegli esseri comuni che trovano in se la forza di essere un qualcosa di più, rispetto a quello che erano, fino ad un istante prima...Un sacrificio che dura nel tempo, come quello per ottenere un risultato nello sport e nella vita, risultato che non sempre viene, ma comunque è una partita che giocano con tutto loro stessi..Quando il risultato viene, ben venga la gioia vera, quella della fine del percorso, quella del traguardo finale. Una gioia sofferta, senza scorciatoie, senza “aiutino” senza cocaina che scoppia in un urlo liberatorio. Elogio di quegli esseri che trovano la forza per diventare piccoli eroi nel lavoro di ogni giorno, e grandi eroi nello sport. In questa occasione....Non nasce così per censo e famiglia, ma diventa eroe, magari per un giorno solo, come gli atleti della antica Olimpia. Poi ritorna al quotidiano, alle gioie comuni. Vengono alla mente storie antiche. Viene in mente la madre dei Gracchi, che invece di mostrare le superficialità dell’apparire, quando le chiedono di far vedere i suoi tesori, mostra i suoi figli. Questi dovrebbero essere i modelli da seguire. Questi dovrebbero essere i volti che l’Italia esporta e in cui si riconosce. I volti che fanno immagine....Così è la psiche, un luogo che per svilupparsi e per ottenere successi, deve dedicarvi impegno, costanza, sacrificio. Dove c’è un luogo per la realizzazione di noi stessi, c’è sempre un posto anche per gli altri, e per i sentimenti del bene. Gli altri che non sono più e solo oggetti di consumo, ma persone come noi, nei quali ci si può specchiare e riflettere, senza tremito.

  • Erickson Esistono giorni di pioggia e giorni di sole No drugs

    La cocaina... dà un' euforia .. poi induce depressione, che porta ad una nuova assunzione di stupefacente». ... l' overdose può portare «all' infarto oppure ad una ischemia violenta e quindi mortale..... Domani è un altro giorno…e dopodomani un altro ancora. Con la droga è come se esistesse un unico giorno….senza notte e senza stagioni…è come se non si accettasse il ritmo naturale delle cose. Erickson diceva che esistono giorni di pioggia e giorni di sole….attingiamo le risorse dai giorni di sole per affrontare quelli di pioggia oppure aspettiamo che la pioggia passi… Dobbiamo mantenere i giorni di sole ma dobbiamo anche imparare a superare quelli di pioggia… E’ una altalena una bilancia che sempre di più possiamo far pendere dal lato positivo attingendo e ottimizzando le nostre risorse. Il benessere è una conquista che continua nel tempo se noi coltiviamo noi stessi in quel tempo....

  • Il benessere deve durare nel tempo ... NO, alla cocaina

    Non riusciva a trovare una stabilità affettiva, è sempre stato abbandonato dalle sue compagne ed era ossessionato dall'idea di restare solo...Auguriamoci anzi che Calissano possa fare valere le sue ragioni...ce lo auguriamo per qualsiasi individuo, che si trovi in situazioni simili, affinchè non divenga il capro espiatorio di tutti e di tutto, perchè non abbiamo alcuna morbosità sulla sfortuna e neppure invidia per il successo altrui, anzi proviamo piacere quando qualcuno riesce ad elevarsi nel suo lavoro.....Calissano deve essere aiutato...perchè lui stesso è vittima. ....Certamente una psicoterapia richiede del tempo. In una Società frenetica come la nostra, in cui si vuole tutto e subito, quel tempo non lo vogliamo trovare, in una presunzione di onnipotenza. Tale atteggiamento mentale, apparentemente positivo, è in realtà fortemente negativo, perché impedisce di mettere in discussione le cose che ci fanno stare male e il nostro atteggiamento mentale riguardo a quelle cose. A volte cerchiamo una scossa ancora più forte, in sostanze stimolanti stupefacenti come la cocaina, che creano un paradiso artificiale, una forza psichica e fisica fasulla che poi scema in una debolezza e melanconia che ti fa sentire amorfo, ameba senza forma. E’il concetto del benessere, che dovrebbe essere qualcosa che dura nel tempo, non lo spazio di una sniffata….Paradossalmente più ti tira su e più, dopo, ti tira giù. E per tirarti di nuovo su devi assumerne ancora, oppure devi usare un antidepressivo....L’incapacità di affrontare un problema, la voglia di liberarsene immediatamente...Cambia la sostanza o il farmaco assunto ma l’atteggiamento mentale è lo stesso: attesa vana che qualcosa o qualcuno faccia le cose al nostro posto. La vita è difficile, ma non si superano le sue difficoltà creandoci un mondo di false illusioni, i problemi della vita si devono affrontare, e non si può farlo senza dare il tempo agli altri di aiutarci e a noi stessi di essere aiutati....Ed in quella folle corsa, in un tempo che non accetta il tempo...ci si perde....e la nostra presunzione di onnipotenza diviene un delirio….di solitudine, a volte senza ritorno...

  • Successo e cocaina.Modelle e cocaina. Un connubio inseparabile?

    E’ possibile raggiungere il top solo con le proprie forze o necessariamente si devono usare delle sostanze che permettono di superare la stanchezza e lo scoramento, di affrontare e superare la tensione, lo stress, la paura della concorrenza , i compromessi, i colpi bassi, i momenti no?....prima o poi ti ritrovi nudo, a contatto con la tua anima. E’ solo una questione di tempo....Cambiano i settori e gli indirizzi ma l’atteggiamento mentale è lo stesso. Il non accettarsi come si è e per quello che si è, volendo sempre mantenere un livello standard di comportamento, un eterno sorriso, una eterna maschera che ignora le proprie emozioni e le proprie debolezze, e le oscillazioni comportamentali che tali emozioni possono dare....Si rifugge la sofferenza psichica della vita normale, quella che serve per capire, come se fosse la peste nera, ma rifuggendolo non la si supera, non la si affronta mai e non lo si metabolizza. La cocaina ti fa dribblare gli ostacoli come se non fossero mai esistiti. Si relega in un angolo buio della mente che solo nei momenti di solitudine affiorano. E quella solitudine diviene un nuovo e più forte motivo per cercare ancora rifugio nella bianca coca che non ha la purezza della neve o di un velo di sposa, ma ti lega a se come un amante avida che ti consuma l’anima.....Ed in questo non aprirsi mai, ed in questa solitudine di ghiaccio senza emozioni, ed in questo tuo naso che sniffando prende il posto del cuore, che un po’ alla volta ti crei intorno un bozzolo fatto di polvere bianca, sempre felice, che poi diviene la tua prigione.

  • Un Società alla Cocaina

    IN un tratto del Po abitato da cinque milioni di persone, le analisi dell'acqua hanno riscontrato tracce di quarantamila dosi giornaliere di cocaina: una quantità più che doppia rispetto al consumo indicato dalle statistiche ufficiali. Non si ha ancora notizia di anatre sull'orlo di una crisi di nervi, nè di trote sorprese a guizzare fra le onde con gli occhi sbarrati, ma ciò che racconta l'urina versata nel Grande Fiume basta a offrirci un quadro abbastanza esauriente della condizione dell'uomo contemporaneo. Un dopato cronico in perenne saliscendi emotivo che alterna gli eccitanti agli antidepressivi....E' un malessere esistenziale ...inadeguatezza. C'è chi ha paura di non farcela ad arrivare e chi è arrivato ma ha paura di non farcela a rimanere. Tutti convinti di essere gli unici a star male, o comunque quelli messi peggio....alla società che chiameremo “alla cocaina” dobbiamo aggiungere una serie di modelli...la paura dello scomparire, del non contare....Ma chi oggi può dichiararsi neurologicamente equilibrato ed armonico a tutti i suoi livelli comportamentali? Si aggiungono frustrazioni individuali, devianze e pulsioni tollerate fino a farle divenire moda. L’anormalità fa audience....Una “società alla cocaina” in cui il superamento dei limiti individuali è sviluppato non in senso ericksoniano, ma solo in senso negativo, in cui gli altri scompaiono a meno che non servano alla pubblicità o che quegli altri diventino e siano loro stessi....se così non fosse perché mai si butterebbero massi da ciclope dai cavalcavia pensando che siano granellini di sabbia innocente, o oggetti sui binari che potrebbero fare deragliare un treno, o si incendiano auto che potrebbero fare scoppiare condomini...E’ la stessa società “alla cocaina” che crea persone che eliminano i parenti quando sono scomodi ....Una società alla cocaina….avanti tutta… verso il niente…..Un nuovo terrorismo ...che distrugge menti e cuori, di uomini divenuti automi del male.

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