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  • Mamma La prima e l’ultima ombra che vedrai nella vita...

    Superdonna nelle aspettative dei suoi figli, donna coi suoi pensieri, con le sue paure, le sue contraddizioni, i suoi paradossi, le sue follie…. Mamma….sogno ed incubo…. sogno di baci e di carezze…. incubo per troppi soffocanti baci …. Mamma... odio per troppi baci mancati e per carezze non date…Mamma che continua a cercare un uomo che non la sa accompagnare e non ha il tempo di ascoltare..... mamma nei suoi eccessi, nelle sue paure…. Mamma i cui figli non sono gigli…. Mamma la prima e l’ultima parola della nostra vita …. Mamma la prima e l’ultima ombra che vedrai nella vita...quando la vista si affanna o si sdoppia... per vedere più in là ancora

  • Un padre che ti sia accanto nel viaggio della Vita

    il desiderio è che tuo padre ti accompagni, in una vita che a volte ti sommerge, un padre che trovi nelle tue difficoltà l'imput, per crescere insieme a te....

  • Tuo Padre ti accompagnerà

    E… la mia voce…ti accompagnerà…ti sarà vicina…ti servirà per gli scopi della tua vita…e…la udrai nel vento…fra lo stormire delle foglie…e… la udrai…nel mare…tra l’andare…e…venire delle onde…e…la mia voce…ti accompagnerà…nei grandi… e… nei piccoli…cambiamenti…che…la vita…ti porterà…nei giorni… che…verranno…e…la mia voce…potrà…diventare…una sola voce con la tua pur nella diversità che avremo…e…tu…potrai dialogare…e…discutere…con me…senza mai… dimenticare…il bene…che ti voglio…

  • Donna: Grande Madre dei colori della Vita

    Vorrei che il tuo ventre diventi fertile come la valle del Nilo……. il tuo ventre come una valle fiorisce…può essere un seme che nastri liquidi rosa e azzurri conducono… oppure può essere una radice….una foglia, già nata altrove…. che attraverso il vento e il tuo desiderio di vita è giunta fino a te… lasciala entrare allo stesso modo di un figlio o di una figlia tua…. perché tutto ciò che è amore è vita…

  • La vostra vita....Un sereno viaggio nel 2006

    è nei progetti che si misura il fatto di essere uomini...A volte la vita è come un viaggio, una condivisione che ci da la misura di quello che accade, se quella persona è ancora con noi o se percorre una strada diversa. Perchè al di la di quello che è stato conta solo quello che ancora può accadere.... La metafora della vita, quel carro che la percorre, quel luogo simbolico dove cerchiamo con lo sguardo chi vorremmo ritrovare. Ed in quella metafora, lasciarci scorrere con la forza dell'acqua, che tutto porta via, anche i cattivi pensieri, quelli che si accumulano e che prendono spazio dentro di noi. Senza paura, perchè il più piccolo di voi sarà il più grande, mostrando la grinta che dobbiamo tirare fuori, perchè ci crediamo e realizziamo le cose quando la nostra anima è serena. Ed in quel viaggio, fermarci dove è giusto fermarsi, ricercare dove è bello ricercare, anche se non sempre per trovare, incontrare degli amici che rendono gradevole la vita e la sanno illuminare.

  • Mattoni di difficile e controverso amore

    la strada che potrete o non potrete più fare insieme Il fidarti di lui non viene dalle belle parole…ma dalla sua presenza… Perché tuo marito non era là… quando tutto è accaduto quando l’orco….. quando il diavolo mostrava la sua coda …? ....hai i bisogno di gesti forti e nel contempo gentili… hai bisogno di presenza….Come un carro, come il carro dell’Oregon… ha intrapreso il tuo cammino…tu sei saldamente con le redini in mano…e segui la tua strada…. chi condividerà la tua strada lo vedrai nei giorni a venire e lo riconoscerai tra lo stormire delle foglie e tra il rumore del vento, lo riconoscerai sempre….Ed allora … e solo allora …. riaprirai le porte del tuo cuore…. e sulla ruota di quel carro …. simbolo dei tutti uguali…. costruirai la tavola rotonda della condivisione… e le tue mani costruiranno assieme ad altre mani che si stringono attorno a quel tavolo il simbolo magico del tuo futuro… mai più sola….mai più ciò che è accaduto deve riaccadere… Gesto dopo gesto…tramonto dopo tramonto… azzurro intenso e cielo di stelle….di speranzose stelle…. che copre il rosso fuoco del dolore… E sul quel mai più riaccadere ricostruirete la vostra vita…. mattoni di difficile e controverso amore….

  • La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te

    Mi ha abbandonata una seconda volta"...che la mia esperienza serva a tanti altri ragazzi adottati e li dissuada dallo scavare nel loro passato”…..A volte sono storie a lieto fine, destini che si ricongiungono. Genitori naturali che si aggiungono agli addottivi. Altre volte destini che si sfiorano, senza mai incontrarsi, storie che non si completano, storie sospese. Altre volte, come nel caso di Maria, l’incontro freddo con la madre naturale, diviene motivo per amare ancora di più la madre adottiva, che l’ha cresciuta ed amata....Resta, però, lo stupore per il lavoro che la madre naturale esercitava. Come potrà comprendere ed aiutare il disagio e il dolore degli altri, se non è riuscita neppure a lenire e ad avvicinarsi al dolore della propria figlia? La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te....

  • Carro per l’Oregon SuggerimentiCoinvolgenti. PsicoterapiaIpnosi

    il racconto come coinvolgimento e suggestione, come faceva Erickson...Il padre se ne era andato di casa e lei nutriva odio verso di lui, per averla abbandonata...Non volevo e non potevo alimentare sue false speranze ed aspettative, e neppure alimentare il suo odio. Il racconto metaforico mi permetteva di lavorare all’interno di una metafora, che lei gradiva e che le toglieva l’ansia e la paura di un coinvolgimento diretto...Quando una persona, che è con te, vede, ascolta, percepisce cose che non esistono, e le segue, elaborandole dentro di se a suo modo e alla sua maniera si può definire come una situazione di trance...La differenza è metodologica... L'ipnosi nasce, non da una tecnica, ma da un coinvolgimento progressivo nel racconto...Ci si basa sulle reazioni del paziente...Non occorre forzarlo a chiudere gli occhi, li chiuderà da solo se gli piace sognare su quella storia, se è coinvolto. Una ulteriore conferma lo si ha nella seduta successiva. Se ti parla lui, per primo, del carro per l'Oregon significa che ha elaborato la storia e che vuole proseguirla ancora...metafora ha rappresentato il senso del suo problema, che non è più dentro di lui, ma, nel racconto. Tutto questo è metafora, è racconto attraverso il canale di ascolto auditivo, è film quando la comunicazione diviene immagine, è percezione di sensazioni e quindi coinvolgimento profondo, ed è anche ipnosi oltre che psicoterapia ericksoniana. In realtà, Milton Erickson passava da una all'altra continuamente, senza discontinuità....Quello che importa è che l'attenzione del paziente sia focalizzata su quello che state dicendo....Se non vi ascolta ...dovete muovervi, girategli intorno, aprite la finestra o quant'altro in modo che la sua attenzione visiva sia concentrata su di voi, poi dal visivo ritornate sull'auditivo, cambiate tono di voce, modulate la voce finchè non recuperate l'ascolto, toccatelo leggermente, basta sfiorarlo e avrete anche una comunicazione sensoriale percettiva....E' una specie di rappresentazione teatrale, ma non è la vostra, per voi stessi e per mettervi in mostra, ma è per rappresentare in scena quel problema e visto che è rappresentato, voi come regista e sceneggiatore lo potete modificare....Avviene...perchè state usando la comunicazione che usa l'inconscio per comunicare e per elaborare le cose, cioè il canale auditivo, sensoriale percettivo e visivo. Lo state occupando tutto e lui non può far altro che seguirvi. Ma gli imput che voi date sono aperti...attraverso la storia tutto è più dolce e il paziente prenderà quello che gli serve, senza sentirsi preso direttamente in mezzo e coinvolto....

  • Il CarroPer l’Oregon.QuelloCheVorrestiCheTuoPadreFacesseAccadere

    partiamo da quelli che siamo, da quelli che vogliono intraprendere questo viaggio, da quelli che non vogliono smettere di sognare, solo perché qualcuno ha smesso di farlo, ed è rimasto indietro….su un carro traballante, ma costruito di solido legno di quercia… che galleggerà nei guadi… non si impantanerà nel fango… risalirà le più impervie salite… si frenerà nelle discese… affronterà il caldo e la sete… il manto della neve e i deserti…io vorrei che noi partissimo su quel carro…. è una bellissima giornata di sole… i raggi del sole giocano a rimpiattino tra i tuoi capelli… i cavalli sono luccicanti e strigliati e scalpitano per la fretta di partire… sarà un viaggio meraviglioso…. Ma affinché lo sia sempre… affinché sia una pennellata unica di cielo….mentre lui si siederà a 50 passi, osservando il tramonto del sole.. Prima di ritirarti nel tuo carro.. gli darai un ultimo sguardo… e lui sarà là a fumare e mentre le piccole volute di fumo saliranno al cielo... tu dormirai tra gli angeli….potrebbero accadere tante cose… non farle accadere nei tuoi pensieri… lascia che le cose accadano… Se a 50 passi la linea dell’orizzonte sarà vuota…. aspetta a trarre le conclusioni…. aspetta…aspetta a leggere quel biglietto puntato sulla sabbia in cui tutto è spiegato…. oppure aspetta il tempo…il giusto tempo delle cose….Se in un momento di pericolo… sotto un attacco indiano… quando temerai per il tuo scalpo… lo vedrai arrivare e sbaragliare i nemici e sorriderai quando ti dirà “perdonami mia principessa se ho oltrepassatoli confine dei 50 passi….” Per quella sola volta lo perdonerai… Se in tutti i momenti che conteranno ci sarà… se ad ogni tuo risveglio sarà là… se non pretenderà di esserci ma ci sarà… se senza invadervi veglierà su di voi… se alla fine del viaggio sarà ancora là… allora tu cancellerai la linea dei 50 passi sulla sabbia… prenderai una delle grandi ruote del carro e con le travi che vi ha portati nell’Oregon, dentro e al di la dei vostri sogni, costruirai il primo tavolo… la tavola rotonda dei tutti uguali… la forza dell’uno e il desiderio dell’altro…

  • Mia madre di Milton H.Erickson

    "nella vita di ognuno deve cadere un po' di pioggia. Alcuni giorni devono essere scuri cupi". E’ la poesia di Longfellow "giorno di pioggia".

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