Ultimi interventi

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  • C’era una volta... una brioche alla marmellata

    In una bocca, che neppure ti ha guardata, sei scivolata, in mille pezzi frantumata, l’anima ti è scappata, in una discesa buia sei scivolata e nel lago acido dello stomaco sei annegata. La tua vita come quella di Marinella, neppure un giorno è durata. Appena nata sei già stata mangiata.

  • C’era una volta…

    era solo un sogno…un brutto sogno… e i raggi del sole del mattino, si trasferiscono nei tuoi occhi ed illuminano quello che guardi e che guarderai ancora… se saprai vederlo… senza ferirti coi fantasmi del tuo passato….

  • Lilly's corner

    ritratto delle emozioni....

  • L'Amore dell'Aquila

    Afferrò Marta e la sollevò in alto nel cielo, ancora più in alto di quanto qualsiasi fucile potesse mai arrivare, e poi lasciandosi il sole alle spalle, la portò al suo nido in cima alla montagna dove vissero felici e contenti, anche se per la loro diversa natura non si poterono mai amare come si amano tra loro gli uomini.

  • Il relativismo delle cose Dagli endocannabinoidi alle parole

    Endocannabinoidoi proteggono il cervello da danni cerebrali...farmaci e prodotti naturali come le parole.... nel relativismo delle cose.... manipolazioni buone manipolazioni cattive dipende anche da noi...dall'impatto che le cose hanno su di noi..... oltre all'accenno salvifico delle parole ... perchè nulla prescinde da noi stessi....

  • Viaggio nell’Anima alla ricerca del ParadisoPerduto:il Benessere

    I miracoli li facciamo accadere quando ci predisponiamo a realizzarli dentro di noi

  • L'illusione ottica dell'uomo è una specie di prigione

    Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l'allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includere tutte le creature viventi e l'interezza della natura

  • Poesia e Psiche

    Perchè parlare di musica e di poesia su un sito che tratta psicoterapia?...

  • Hiroshima

    Il cielo, sulla lunga linea dell’orizzonte, era di diverse tonalità e profondità di arancione, con delle strie rossastre, che, a tratti si stratificavano e poi si ri-nascondevano, eclissandosi nell’arancione, come coda di drago....si sentì percosso da una frustata che gli lacerava i vestiti e che lo sollevava in aria, come uccello senza ali, ma stranamente senza paura e senza dolore, in una corsa senza fine avvolto in una nebbia di vuoto assoluto. Ma poi quel vuoto si riempiva di oggetti, che gli correvano intorno e lo superavano e che lui avrebbe voluto fermare e raggiungere. Non gli importava di morire, era dolce quel morire, perché era dolce quel volare...faceva il bagno in quel piccolo laghetto, indugiava a piccole bracciate, verso il pontile in legno, da lì guardò affascinata lo spettacolo di quel quadro dell’arancione e dei rossi nel cielo, che si mischiavano e si rincorrevano.....

  • L'Amore nel Cantico dei cantici Metafora o carnalità naturale?

    Il tuo ombelico è una coppa rotonda che non manca mai di vino drogato. Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato da gigli. I tuoi seni come due cerbiatti, gemelli di gazzella. Il tuo collo come una torre d'avorio; i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn, ....Oh se tu fossi un mio fratello, allattato al seno di mia madre! Trovandoti fuori ti potrei baciare e nessuno potrebbe disprezzarmi. 2 Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre; m'insegneresti l'arte dell'amore. Ti farei bere vino aromatico, del succo del mio melograno...

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