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Ultimi interventi

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  • Barriere

    Le barriere mantengono le persone chiuse in qualcosa che conoscono ed impediscono loro di conoscere quello che non conoscono.....Qual è l’evoluzione delle barriere? …. innalzare altri muri ancora per mantenere quello che siamo oppure abbatterle per mettersi in discussione…. forse è questo che spaventa perché è più facile indossare una divisa piuttosto che essere nudi, pronti ad indossare qualsiasi abito.......Barriera è un pugno serrato, un pugno chiuso, vi sentite protetti, in realtà, siete prigionieri al suo interno…. è come un castello, avete alzato il ponte levatoio, siete protetti al suo interno nessuno può entrare… ma neppure voi potete uscire… la protezione diviene prigione…. nella nostra mente, nessun dato può entrare…. ma nessuno può uscire......In Tv Su Telesanterno Giovedì 2 novembre ore 1315 Venerdì 3 Novembre ore 23? in "Dolce e amaro"

  • Alessandro Bon: Abbiate fede ....il domani sarà meraviglioso

    Si può uscire dalla Depressione?.....si può uscire dalla Psicosi?....solo chi ha avuto quel problema ci può aiutare ad uscire da quel problema....Alessandro Bon è esplicito....Abbiate fede ....il domani sarà meraviglioso.....abbiate molta pazienza. una gamba rotta la riparate in un mese, una personalità distrutta in anni.....C'è sempre un cammino... oltre le montagne, che del futuro, apparentemente, lo sguardo escludono......

  • La depressione delle casalinghe

    nel 2005 sono stati spesi oltre 10mila miliardi di vecchie lire in maghi e chiromanti. Secondo lei cosa vuol dire questo? - conclude Parodi - Significa che la gente ha bisogno di essere ascoltata, confortata, di avere delle speranza per il futuro. Per questo voglio lanciare un appello ai miei colleghi medici: a volte fa molto meglio un abbraccio che una ricetta".

  • Oltre la maschera

    Come io mi sento, così io mi percepisco, al di là di come gli altri mi vedono…. al di la di come realmente sono....

  • I sogni di Norma Baker e la solitudine di Marilyn Monroe

    Nasce il 1 giugno 1962 al General Hospital Los Angeles come Norma Jeane Baker..La madre,sofferente di disturbi depressivi,fu ricoverata in clinica psichiatrica ...Cambia il suo nome da Norma Jeane Baker in Marilyn Monroe, .....i primi compromessi col mondo della celluloide e delle donne in vetrina, esposte come le volevano gli uomini: belle e mai troppo intelligenti. ...E lei sempre troppo fragile, non riuscirà mai a gestire questa situazione, ma la tormenterà dentro per tutta la sua esistenza, forse per il continuo suo desiderio di emancipare se stessa e la donna in genere sfruttando il successo che si sentiva capace di ottenere.Questa sarà la grande illusione della sua vita...La superficialità uccide e se non uccide corrode dentro e mai detto fu più vero come nel caso di Marilyn Monroe...Marilyn era condannata ad essere quello che appariva....Il suo dramma, la sua vita: amare per essere amata. ... In realtà fu solo usata ...Il 1 luglio 1956 il terzo matrimonio: con Arthur Miller...E’ di questo periodo l’aggravarsi della sua depressione delle sue fobie, le paure di non poter avere figli(anzi la quasi certezza dopo gli aborti) oscillazioni di peso, bulimia ed anoressia, insonnia, e le sue dipendente e sovradosaggi di benzodiazepine, stupefacenti e barbiturici...Nel 1961 ebbe un attacco di panico con connotazioni psicotiche, paura di impazzire come la madre e conseguente ricovero in clinica psichiatrica a New York dove le fu vicino e presente il suo grande amico ed ex marito Joe Di Maggio...I molti amori...compreso il Presidente J.F.Kennedy e suo fratello Bob la lasciarono sempre terribilmente sola. Lei desiderosa di ricevere amore, seppe solo darlo a chi non lo meritava, e fu incapace di conservarlo da chi veramente la amava.. .un sogno di celluloide ... una vita da vetrina. ...Il 5 agosto 1962 la governante la trovò priva di vita nella sua casa a Los Angeles...Ma nessuno venne, o se qualcuno venne non fu per aiutarla a vivere, ma per soffocare lo scandalo e chissà per aiutarla a morire….In mille amori che invece di aprirle nuove prospettive hanno usato il suo corpo come una bambola nelle vetrine di Amsterdam, senza mai darle quello che da lei ricevevano, senza mai capire che lei non aveva mai provato un orgasmo, ...E’ appartenuta al pubblico ai suoi simboli ma forse mai a se stessa...Candela nel vento cantò e compose per lei Elton John, si... come una tenue e fragile fiamma si spense nel vento di Holliwoood.

  • La Vita girasole

    Possiamo partire da un luogo definito per muoverci poi verso l'infinito, in ogni direzione, e se la direzione, presa, non è la migliore allora possiamo mutare ancora e scegliere ancora.... e nelle infinite possibilità di ritrovarci e di ritrovare .... allora... la vita diventa girasole....

  • Psicoterapia animale e umana

    Interagire con un animale per poi iniziare ad interagire con le persone. Uscire dall'isolamento psicologico che la depresssione comporta. Una volta aperto lo scrigno della mente, dovrete comunque fare di più, dovrete lasciare che oltre all'affetto e la presenza, anche la parola entri in voi per sciogliere i residui nodi attraverso una psicoterapia.

  • Incubo… Incubare Prigionieri del proprio centro

    E' su quel giorno che bisogna agire....affinchè durante la notte...si possa sognare e non "incubare" Perchè incubo ed incubare rappresentano comunque, un atteggiamento inconscio di chiusura, di spirale che si racchiude su se stessa, fino a renderti prigioniero nel suo centro.

  • I Depressi? Sono persone chepensano troppo

    L'attività cerebrale dei depressi è inarrestabile, tanto che questi soggetti sono incapaci di fare economia cognitiva e sono schiavi di un costante ed ininterrotto sforzo cerebrale. Tale sforzo produce l'esaurimento precoce delle risorse cognitive e il consequenziale disturbo di concentrazione e di immagazzinamento mnemonico.....Il pensiero convergente, centripeto, brucia lo spazio, occupandolo tutto e si approfondisce nel nostro io, soffocandolo. .. Qualsiasi problema, elaborato in modo convergente, si stratifica su precedenti pensieri, come se fossero strati geologici sedimentati, è un imbuto rovesciato, che prima o poi viene colmato saturato e diviene un peso insostenibile, che l’essere umano non riesce a gestire e a sopportare.

  • Autoprogrammato a non esserci

    Non mi vide neppure. Il suo sguardo seguiva un qualcosa che solo lui vedeva.... era altrove. I suoi orecchi ascoltavano altre voci che solo lui udiva e che gli riempivano la testa, come un alveare. .. nulla entrava, di altro e nulla usciva...

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