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  • Alcool e droga: una anormale normalità

    Positivi 37 guidatori sugli 80 controllati la notte scorsa nei due centri di Verona e Peschiera del Garda ..... dati sono allarmanti, quasi il 50 % presentano positività ad alcool o a droghe....Ma se questo incremento continuerà l’uso di sostanze sarà, nella media percentuale, superiore al 50 %, ma allora sorgerà un problema, se spetta alla maggioranza fare le leggi e stabilire la condizione di normalità sarà anormale non bere alcolici o assumere droghe durante la guida? Saremo obbligati a bere e a “farci” per tenere il passo….. Nella ricerca non sono computabili e non sono state considerate anomalie psichiche gravi e pericolose…. Per intanto meglio tenerci lontani dalle strade…..ed implorare tutti i santi del paradiso....

  • Giù il bicchiere anche col sostegno della psicoterapia

    Dipende dal grado di coinvolgimento ed intossicazione, dalla collaborazione famigliare e del paziente, dalle sue motivazioni, risorse....L'approccio migliore è quello globale...con diverse figure professionali. ....E' un viaggio di speranza e di illusione a volte senza apparente fine

  • Boomerang depressione

    per quei farmaci (SSRI, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) si è registrato però un declino imprevisto, relativo al loro impiego contro la depressione negli adulti, insieme addirittura a un calo delle diagnosi, mentre non è diminuito il ricorso alla psicoterapia.....

  • OMS Allarme: il consumo di alcool giovanile

    Secondo l'OMS, l'alcol provoca il 10% di tutte le malattie, il 10% dei tumori, il 63% delle cirrosi, ma anche il 41% degli omicidi ed il 45% degli incidenti.

  • Alcolismo, che fare? Il convegno

    Centri Alcoologici Territoriali e i Club, che hanno fatto ridurre notevolmente la piaga dell'alcoolismo, togliendolo dal ghetto del " in fondo c'è di peggio" e "meglio non parlarne" e " chi beve è più simpatico, che è vero per gli amici ma non vero per i familiari" I Centri Alcoologici Territoriali e i Club hanno coinvolto le intere famiglie, perchè qualsiasi problema di uno diventa il problema di tutti.

  • Alcol: qualche bicchiere aiuta cervello contro rischi demenza

    La ricerca, pubblicata su 'Neurology', e' basata sull'esame dei dati di oltre un migliaio di americani 'over 65', seguiti in media per sette anni. La prontezza mentale dei soggetti e' stata valutata all'inizio dello studio, con esami periodici ogni due anni. Cosi' si e' visto che le persone classificate come bevitori 'light' e 'moderati' presentavano un declino mentale inferiore rispetto ai coetanei totalmente astemi

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