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    Tutto ciò che cammina su quattro gambe o ha ali è amico. E ricordate pure che nel combattere l'uomo non dobbiamo venirgli ad assomigliare. Anche quando l'avrete distrutto, non adottate i suoi vizi. Nessun animale vada mai a vivere in una casa, o dorma in un letto, o vesta panni, o beva alcolici, o fumi tabacco, o maneggi danaro, o faccia commercio. Tutte le abitudini dell'uomo sono malvagie....emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l'astuzia, la cupidigia e l'egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo....Un nuovo mondo, che sarà nuovo solo nella forma ma non nel contenuto, perché le ragioni comunque elaborate e differenziate, dei maiali, sono quelle di sempre, quella dei padroni che hanno il tempo di ragionare, i mezzi per imporre le proprie ragioni, la stupidità che rende queste ragioni eterne e mai discutibili...Un ruolo può cambiare o indirizzare l’anima....Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma, già era loro impossibile distinguere tra i due" Urlavano allo stesso modo,vestivano tutti gli abiti degli uomini, mangiavano ritti sulle due zampe, e uomini e maiali decidevano del destino degli animali fuori. L’animalità è una condizione, l’animalità è un non privilegio, l’animalità non è un fatto di natura.

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