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  • Caso Cogne: il reality show Esserci sopra le righe

    Qualcuno degli spettatori risponde che la storia lo intriga… come la trama di un film.... Molti, indipendentemente dalla età e dal sesso, salutano con la manina per essere immortalati dalle telecamere… La voglia di comparire sempre e comunque… La paura di essere anonimi E che l’anonimato li cancelli come un file sullo schermo di un computer... Una sindrome dei "saremo famosi".... L'importante è apparire non importa per che cosa... l'importante è esserci. Esserci si …ma sopra le righe...in un modo che crea disagio. In un eccesso che non distingue più la realtà dalla finzione... partecipano alla vita e alla morte come se fossero davanti allo schermo della tv, ad assistere ad un reality show. Passano da una scena all'altra della vita, come se avessero un telecomando in mano. Sono fisicamente là....eppure non ci sono.... Sono dappertutto e da nessuna parte… Forse non dipende solo da loro, ma da una confusione tra realtà e finzione che la mente, subissata da immagini che si sovrappongono, a livello inconscio, non riesce più a distinguere. Iacovitti raffigurava in alcuni suoi fumetti uomini striscianti o rotellanti e salami che sbucati dalla terra divenivano parlanti e camminanti, in una visione paradossale della realtà, in cui era animato chi non poteva esserlo. Forse quei salami di Iacovitti oltre al movimento col tempo hanno acquisito anche un anima rubandola agli uomini.

  • Delitto di Lecco: L'Addio a Mirko Altra storia...ugual destino

    Maria continua ad essere in un forte stato confusionale, ma sostanzialmente avrebbe confermato quello la sua confessione di mercoledì notte. Ha di nuovo ammesso di aver simulato l' aggressione ma continua a non ricordare che cosa è successo nel momento in cui è morto il figlio. "Improvvisamente l' ho visto a testa in giù nell' acqua e non ricordo altro", cosi' ripete da ormai tre giorni. In carcere Maria continua a stare in infermeria sorvegliata perchè si teme che possa farsi del male. A chi è riuscito ad avvicinarla ha continuato a ripetere: "quando viene a trovarmi mio marito? Voglio vedere Cristian...Cristian il marito...Ha difeso la moglie contro ogni evidenza, e anche adesso che il giudice per le indagini preliminari ha confermato il fermo, «lui vuole salvarla», confida un amico di famiglia...Cogne e Lecco. Altra storia, altro epilogo per quel che riguarda la madre, ugual destino quello del bambino, forse le stesse motivazioni, nascoste nel labirinto della mente umana, a volte affioranti come fiori d’acqua, altre volte nel profondo, maceranti, mentre la mente comune della collettività si pone mille domande per capire. Ma le risposte potrebbero essere quelle non volute, o potrebbero essere non risposte ma flash di ossessioni, di sofferenze interiori che per espellersi procurano nuove sofferenze, in un mondo interiore di estrema solitudine, senza luci, ma di sole evanescenti ombre erranti senza pace e senza meta, che non riescono a trovare una trama plausibile per la loro vita....

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