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  • Eutanasia di un anziano. Adottatelo prima che succeda.

    Perché non si può essere felici quando ci si dimentica degli anziani, perché uccidendo moralmente, avvilendo un anziano, facendoli perdere dignità non distruggiamo solo la memoria, ma il bambino che è in noi. Uccidiamo quel po’ di saggezza che ci è rimasto, la fantasia, e le emozioni. Volano le anatre, volano altrove, in cerca di un contento, verso un sereno felice….. Fanno solo quack ma quel quack può dire tante cose…. Non è la parola ti voglio bene che si dimostra, ma i gesti che non hanno bisogno di parole. Eutanasia di un anziano. Adottatelo prima che succeda.

  • Cent’anni e in salute

    anche il diritto all'amore.....non se ne parla mai.... La salute psichica, un anziano libero di vivere come gli pare, anche libero di ritornare bambino se vuole. Cosa c'è di male nel ritornare bambini? Nulla. E' solo l'invidia degli adulti.

  • Anziani: contro solitudine meglio Fido della compagnia umana

    il cane si e' rivelato un antidoto piu' efficace degli stessi esseri umani contro la solitudine

  • Sono necessari nuovi modelli: I nonni

    E' la presenza critica dell'adulto che permette al bambino di comprendere correttamente la realtà alimentandola con la necessaria fantasia, che stimola l’ideazione ed è stimolo alla crescita.....E' l'interazione affettiva che stimola a tirare fuori il meglio di se e che gli evita di dipendere dai modelli che i mass media propongono spesso in modo unidirezionale.

  • Terza età Un gioco di equilibri

    È un'età incerta e inquieta. Un'età di cambiamenti fisici e psichici, una transizione complessa in cui ci si sente smarriti, fuori posto. Non è l'adolescenza, «è la vecchiaia, una fase della vita sovraccarica di riflessioni amare, in cui guardandosi allo specchio si scorgono i segni del declino: la pelle si scolora, la memoria fa cilecca, anche il sesso non è più quello di una volta. E ci si sente inutili, improduttivi, superati dai tempi e dalle nuove generazioni..... L'antidoto? Combattere gli stereotipi, e reinventarsi...Non è facile reinventarsi, forse l'accettazione della età è il primo passo per non sentirla...l'accettazione di quello che siamo è il primo momento del cambiamento...perchè accetarsi non vuol dire non progettare il proprio futuro...

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