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  • La nostra polveriera I giovani apatici, senza sogno

    trasformazione del fenomeno adolescenziale, da fattore trasgressivo e bullista....a guerriglia devastatrice e inconsulta....Anche l'adolescente nostrano senza sogno, senza avventure forti e rischiose, senza tempi per l'assunzione di responsabilità, ha trovato come coprire i larghissimi spazi che intercorrono tra l'adolescenza precoce e la giovinezza lontana. Ha trovato pane per i suoi denti, protagonismo per la sua età, miscela esplosiva per i suoi bisogni trasgressivi. Proprio in queste miscele si insinuano anche alcol, droga, violenza, vendetta trasversale e verticale...contromosse....aprire con le scuole un dialogo forte inserendo in modo sistematico personalità ed esperienze capaci di affascinare e di in teressare i giovani. La scuola è il luogo più adatto per il lavoro costruttivo, paziente, preventivo

  • Reality show animali per dimenticare gli uomini

    I telespettatori cechi, stanchi di vedere gli esseri umani scimmiottare la vita vera nei 'Reality Show', seguiranno ora la vita dei gorilla. Gli attori saranno i gorilla dello zoo di Praga...Osservare per imparare, per cogliere altri punti di vista, osservare per comprendere una diversità. Questo dovrebbe essere lo spirito del guardare: una ricerca. Un carpire, un cogliere una diversità, un intrattenimento che ti porti lontano dal tuo quotidiano... Una emozione che si sublimi in tenerezze e sentimenti buoni....come nei vecchi film di Frank Capra.... Angeli che popolino i sogni fino a confondersi con la realtà... E chissà forse il desiderio arcano di divenire, anche per un solo giorno, quello che non siamo mai stati..... Noi ci nutriamo di quello che troviamo dentro di noi e di quello che assorbiamo intorno a noi, siamo come un mitile, che tutto filtra e tutto trattiene.....Reality show animali per imparare a conoscerli, per imparare da loro gesti umani che gli uomini hanno dimenticato....

  • La Cocaina può uccidere ......

    popolarità alla fiction di Canale 5 "Vivere" in cui interpreta il personaggio del dottor Bruno De Carolis, mentre in "Vento di Ponente" era Guido Mandelli. E' stato inoltre uno dei protagonisti lo scorso anno dell'Isola dei Famosi 2. ...Si propongono valori superficiali ad una generazione, che invece cercherebbe altrove, ma non trovando questo luogo di fiaba… si adatta e si vende per quello che trova, e per sognare non ha più a sufficenza dei propri sogni ma li crea artificiali attraverso la droga.

  • Non puoi sognare.... se non divieni parte di quello che sogni

    Così è il viaggiatore, leggero quando si muove tra gli altri, pesante quando si addentra in se stesso....difficile è un viaggio nella propria vita...Il dissidio tra l’Apparenza su cui la parola si dilunga, e la consistenza a volte arida della realtà....Un presente che non riesce a nascere.....incapacità di guardare in avanti, nella direzione di una strada ancora da percorrere....Non c’è mai un ultimo giorno, ma infiniti sono i giorni. Se riesci a sognare, per gli altri, grandi sogni, tieni un briciolo di sogno per te stesso...Non puoi sognare grandi sogni se anche tu non divieni parte di quei sogni. Continua a sognare i tuoi sogni….. E realizzando quei sogni, non dimenticare mai, che tu di quei sogni sei parte…. Non puoi sognare se anche tu non divieni parte di quello che sogni.....

  • La donna che vendeva rose e sogni.

    Quanta strada percorrono i nostri sogni, quando sono cavalli lanciati al galoppo?....

  • Il Tempo delle Cose II

    I tempi di una psicoterapia o di qualsiasi cosa stiamo per fare. Freud parlava di magia della parola. Ci sono magie che nascono da sole, ci sono magie che bisogna aiutare a nascere, ci sono cose che per diventare magia richiedono un loro tempo....Perchè imbrigliare il tempo?...Difficile codificare la parte emozionale che ha tempi suoi e diversi da quella razionale....

  • Amami…immagina i tuoi sogni e mi amerai ancora

    Si…ci meritiamo tutti i nostri incontri…ed io vorrei che tu fossi vera nell’aria della sera…

  • Lo Sceneggiatore, il regista e l’attore protagonista.

    Se e quando vogliamo, se ci rendiamo disponibili, abbiamo una consapevolezza speciale, una particolare recettività alle idee che ci sono proposte. Accettiamo un'idea perché quell'idea ci piace e perché riteniamo che quell'idea ci possa fornire delle utili alternative o possibili soluzioni al nostro problema: è solo questo il motivo per cui le dedichiamo attenzione ed siamo disposti a lasciarsi andare, coinvolgendoci alle parole dello psicoterapeuta. L’idea che lo psicoterapeuta ci fornisce, la elaboriamo in modo attivo. L’idea che ci viene data è una strada non obbligata, dalla quale si dipartono infinite diramazioni, che possiamo seguire o non seguire, inventandone altre, in una infinita gamma di possibilità. Anche il paesaggio intorno può mutare e gli elementi descritti dallo psicoterapeuta possono essere ampliati oppure rimossi dalla scena. Lo psicoterapeuta è lo sceneggiatore e la comparsa, noi siamo il regista e gli attori protagonisti. Nella psicoterapia e nell’Ipnosi Ericksoniana c’è sempre una gran sensazione di libertà, perché siamo al di sopra dei nostri condizionamenti razionali..Come nei nostri Sogni…..La Psicoterapia Ericksoniana è un sogno ad occhi aperti in cui immagini, suoni, sensazioni non sono più solo immagini ma stimolo per un sacco di collegamenti interiori di altre immagini, suoni e sensazioni...in cui Vorrei, che, i tuoi momenti “NO” corressero veloci come gazzelle, su quella tela, e, che, tu li veda scomparire nella lontananza. Vorrei, che, i tuoi momenti “SI” dilatassero il tempo e lo spazio, fino ad occuparlo tutto....

  • La voce DiChiNonCeL'ha.Quando l'EssereUmano interpreta i bisogni

    Quando l'essere umano interpreta i bisogni altrui, siano essi bisogni umani o bisogni animali, combattendo in silenzio una battaglia solitaria, per i diritti e la sopravvivenza di chi una voce non ce l'ha. L’uomo conosce se stesso e misura se stesso in questa battaglia, imparando ad occuparsi di qualcun altro impara a distogliere l’attenzione solo da se stesso e dai suoi bisogni.

  • i sogni : il loro primo giorno di libertà dopo il carcere

    “L’inconscio elabora in modo analogico attraverso i canali sensoriali ed immagina tutto quello che è possibile immaginare. Una volta create, le nuove alternative possono essere valutate a livello inconscio. La persona sceglierà la migliore per lei in quel momento e potrà realizzarla a livello immaginativo. L’esperienza immaginata diventa la base dell’esperienza realizzata. Passo dopo passo, cambia il concetto di sé e la visione delle cose, fin quando naturalmente, senza forzature, deciderà di portare il tutto nella realtà.” “E’ necessario rimarcare l’importanza dell’esperienza immaginata, in quanto è fondamentale come mi sento e come mi percepisco io. Se io dentro di me mi sento libero, il fatto apparentemente limitante di non esserlo veramente ancora, diventa solo un fattore temporale che inevitabilmente si realizzerà. Rosen riporta il caso di Victor Frankl che, durante la triste esperienza del campo di concentramento, tenne la mente occupata a pensare alle conferenze che avrebbe tenuto dopo la liberazione. “ "i sogni sono tutti su come sarà il loro primo giorno di libertà dopo il carcere. Su questo tema è prevista una Giornata di studi sull'affettività e le relazioni famigliari nella vita delle persone detenute, che si svolgerà a Padova, nella Casa di Reclusione, Venerdì 10 maggio. E' prevista la partecipazione di 100 detenuti e di 200 ospiti, operatori sociali, rappresentanti di associazioni, psicologi, magistrati, famigliari dei detenuti" "Quando uscirò voglio un uomo tutto per me e che duri finché la luna non tramonta di giorno ed il sole non tramonta di notte. "

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