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  • Mettersi in gioco….per uscire dalla arena del gioco

    Il gioco del tutto e del niente. Psicologicamente errato, foriero di speranze o di cocenti delusioni. Anche se la speranza dovesse accadere, poi proseguendo nel gioco, la delusione è sempre in agguato. E’ come attraversare una gabbia di tigri, se ti salvi oggi, potrebbe voler dire che hanno appena mangiato, e c’è sempre la possibilità che ti possano azzannare domani….. Le cose escono quando vogliono, quando sei nello stato d’animo per apprezzarle e coltivarle e non semplicemente perché le desideri. ....La psicoterapia magica, speranza assoluta, nella quale basti un tocco, una bella frase per trasformarti da rospo in principe è un gioco d’azzardo……. “Il giocatore non può mai essere più grande del gioco stesso” afferma Enrico Baj. Prosegue Jean Baudrillard "L'evasione è una visione facile, quasi marginale della realtà, mentre quando parlo del gioco parlo del grande gioco del mondo, del mondo stesso che è un gioco ed è in gioco. Qui non si gioca a nascondino perché si partecipa totalmente …..” Mettersi in gioco….per uscire dalla arena del gioco con lo sguardo limpido di chi spera….

  • Il gioco Che gioco è se sei cosi serio e ne va della tua vita?

    In Psicoterapia non consiglio mai di giocarsi tutto nella vita come ad un tavolo della roulette, non consiglio mai di giocare sul rosso o sul nero o di trovarsi ad un bivio nel corso della vita, preferisco consigliare un luogo aperto, non obbligato, dal quale si dipartono diverse strade e da ognuna si può ritornare indietro. … ricordo mio nonno che amava giocare alla roulette, vi andava quando era già molto anziano e per lui quelle uscite rappresentavano la vita e tornava a casa con qualche anno di meno e con la mente più lucida. Per lui era una specie di allenamento mentale….lui giocava il suo piccolo budget…ma erano più le volte che perdeva rispetto a quelle in cui vinceva… Ma a lui non interessava vincere…lui voleva solo partecipare alla vita…ad un aspetto della vita che gli stava fuggendo via… Per contro....un amico è riuscito a perdere la sua vita a quei tavoli...Come tutti i giocatori, ricordava solo delle vincite e dimenticava le perdite e si faceva contagiare dal lusso e dall'apparente potere che ti da quell'ambiente, sempre sopra le righe. Prima era circondato da donne e da amici….ora è un vecchio solo….che i più si affrettano a dimenticare…e Natale o non Natale, sono frettolosi…hanno quasi tutti qualcosa da fare quando lo incontrano....Il gioco?…Ma che gioco è se quando giochi sei così serio e ne va della tua vita?....

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