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  • Salvata Corina la bimba in gabbia Grazie a Pupi Avati e Sat 2000

    il "mezzo" divenuto suggestione e ipnosi da teatro dirige le coscienze, le rende prodighe di gesti comunque condotte, finti poveri, finti problemi, la fiction surrogato di realta`....per una realta` che non vediamo.... Ma poi arriva Pupi Avati..... Le telecamere per mostrare il bene, per fare del bene....

  • Il Paradosso della sdrammatizzazione

    Può determinare un vero e proprio Spiazzamento, e fungere da “apriscatole” dei suoi pensieri convergenti, e portarlo altrove.....“E a sua vagina può provare il piacere maligno di ridurlo ad un misero ciondolino!” La paziente è sul canale sensoriale percettivo (ricordo del dolore) e M.H.Erickson la sposta sul visivo.... è un cambiamento radicale di rappresentazione del problema, che inverte i rapporti di forza, ...un inizio del cambiamento.

  • M.H.Erickson La prescrizione del sintomo

    La persona, con il suo sintomo, dice molte cose di sé e del suo profondo. Quello che affiora permette non solo d’interpretare il sintomo ma fornisce anche la terapia per curarlo. Il sintomo può essere considerato come un amico da cui s’impara...Quando si prescrive il sintomo, la persona ha solo due possibilità o lo abbandona, disubbidendo alla prescrizione, oppure segue la prescrizione, mettendolo in atto in modo volontario. Si tratta di rendergli il sintomo insopportabile, amplificandolo abnormemente, in modo che lo abbandoni. Lo si invita a fare affinché non faccia più...la prescrizione del sintomo potrebbe essere considerata come un’applicazione del motto di Adler sulla terapia, in cui diceva che la terapia è come sputare nella minestra di qualcuno. Quel qualcuno può continuare a mangiarla ma non può più gustarla! Quello che la persona definisce sintomo o problema è un suo modo d’etichettare la realtà. Bisogna dare al sintomo o al problema del persona un’etichetta nuova e buona, in altre parole in positivo, in modo che la persona interpreti la realtà diversamente.

  • Passato, Presente, Futuro

    Il dolore, diceva Milton H Erickson, ha di per se tre componenti, un passato, un presente e un futuro.....

  • Una Speranza. A Modena: i detenuti prendono la laurea on-line

    Dare speranza....creare speranza....quando la parola non è più solo parola, ma diventa una psicoterapia. Fare evolvere l'uomo in situazioni difficili di solitudine e di disagio, non è solo solidarietà ma un atto terapeutico.

  • Uomini e animali che cantano

    I topi cantano, se sono esposti ai ferormoni delle femmine....Anche l'uomo canta quando è felice. E a volte il suo canto è comprensibile solo a lui e alla persona amata. Quanta psicoterapia c'è nell'amore? Quanti cambiamenti e nuovi modelli propone l'amore? Un modo per uscire da se stessi e considerare l'altro prima di lui. Poco importa per quanto tempo duri tutto questo. Anche un breve canto avvicina al cielo ed alla serenità che il cielo propone.

  • Terza età Un gioco di equilibri

    È un'età incerta e inquieta. Un'età di cambiamenti fisici e psichici, una transizione complessa in cui ci si sente smarriti, fuori posto. Non è l'adolescenza, «è la vecchiaia, una fase della vita sovraccarica di riflessioni amare, in cui guardandosi allo specchio si scorgono i segni del declino: la pelle si scolora, la memoria fa cilecca, anche il sesso non è più quello di una volta. E ci si sente inutili, improduttivi, superati dai tempi e dalle nuove generazioni..... L'antidoto? Combattere gli stereotipi, e reinventarsi...Non è facile reinventarsi, forse l'accettazione della età è il primo passo per non sentirla...l'accettazione di quello che siamo è il primo momento del cambiamento...perchè accetarsi non vuol dire non progettare il proprio futuro...

  • I messaggi positivi Time: B. Grillo S. Fucito 2 eroi italiani

    Il tacere e l'accondiscendere, portati quasi a virtù, come una griffe, oggi, invece, un riconoscimento a persone che remano conto…... Anche la psicoterapia non è strada facile, apparentemente è più facile glissare sui veri problemi, piuttosto che affrontarli. Ecco perchè la società e le singole persone non cambiano mai. Perchè é la ripetizione del proprio modo di essere, l'indifferenza …. che impedisce il cambiamento, come sosteneva Milton Erickson. Lo spiazzamento, la comunicazione paradossale possono essere una metodologia per scuotere le coscienze a livello di un pubblico, a livello individuale possono divenire psicoterapia

  • Gli Artigli del Passato Atto II I riflessi automatici del Bene

    Io vorrei… che questi pensieri che non ci servono più li buttiamo fuori da noi…. abbiamo aperto la finestra ...Questi pensieri...li facciamo uscire dalla finestra aperta, li facciamo mangiare da Diana, il cane che prima accarezzavi...Mi servo di quello che ci circonda, perché anche se paradossale e fantastico, Giuseppe lo accetta e lo allontana da una realtà sgradevole. Quello che importa è la sua reazione. Giuseppe prima di iniziare la seduta aveva accarezzato il cane con grande e inconsueto entusiasmo, e quindi ho ricalcato il gesto. La descrizione scenica e fantastica di quello che fa il cane è quello che mi aspetto che poi faccia Giuseppe, ma così in modo metaforico e scenico, Giuseppe non viene preso di mezzo direttamente, e diviene spettatore del suo problema....li ha frantumati tra i denti e poi li sputa fuori....Un cane ragiona in modo molto semplice "cosa ne faccio di questi pensieri, per me sono inutili, e allora dopo averli frantumati... li sputa fuori". Allontaniamo, fisicamente da noi, con un gesto della mano che li spinge lontano, tutto quello che non ci serve...il riflesso condizionato, di un male immaginario o di un male reale, che comunque esso sia, allontaniamo da noi... per sempre... chiudendo dietro quei pensieri che sono usciti da quella finestra... la nostra disponibilità a raccoglierli di nuovo. A volte non è necessario capire, e sviscerare tutto quello che ci accade, a volte è sufficiente tenerci lontano e allontanare tutto quello che ci tormenta....Quel peso sul collo, mi dà fastidio sentire quella cosa che mi pesa, quell'incudine di ferro che mi portavo dietro dovunque, che m'impediva di correre, che m'impediva di volgere il capo in quella direzione, che mi rendeva i giorni e le notti pesanti... ora che è uscita da quella finestra... ora che non c'è più... mi rendo conto della sua completa inutilità. “ E mi rendo altresì conto che il mio corpo ha questa nuova forza, che può tendersi come arco e la mia anima può lanciarsi, come freccia, in un cielo infinito, che è ancora tutto da scoprire, tutto da conoscere, e mi rendo conto che i miei occhi in quel cielo diventando dello stesso azzurro cominciano a vedere molto più lontano ……..". "Non so se quel peso avesse avuto una funzione, non so chi ce lo l'ha messo, non so da quanto tempo e li... ma so, semplicemente, che non serve…. che non serve a nulla... e senza quel peso la tua anima è libera di volare."....Ora puoi percorrere nuove strade... e nessuna ti sembrerà difficile... sarai come un elastico che vola" "via, via, via... e tutto si allontana... e nella lontananza le cose assumono un'importanza diversa... le cose più vicine ai nostri occhi, al nostro cuore saranno più rilevanti... altre, le più lontane, verranno dopo, se ci sarà tempo per farle...."Via, via... lasciamo che escano gli ultimi pensieri... apriamo ancora la finestra....ed ora rinchiudiamo quella finestra affinché non possano più ritornare... mai più". ....Tutto questo... nel tempo, diverrà automatico, diverrà un riflesso... appena sentirai delle idee di morte dentro di te... Aprire quella finestra per fare uscire un male e poi richiuderla affinché quel male non torni mai più... diventerà un riflesso automatico del Bene"....più frecce possiedi al tuo arco e meglio potrai difenderti... interrompi i collegamenti che prima si erano creati dentro di te, ora puoi crearne di nuovi...tieni solo quella piccola ansia quella piccola ansia positiva che ci fa aumentare l'aspettativa per le cose, che ancora non sono accadute, Teniamoci solo quella piccola paura…. quella piccola paura che ci permette di non farci male, di non essere avventati....Scava una trincea fra una e l'altra, in modo che quella tua piccola ansia e quella tua piccola paura, non possano stimolarsi a vicenda, e che la rincorsa di una non inciampi nell’altra...e la tua forza si può esprimere semplicemente con una carezza, una carezza che vorresti dare a Diana, al cane che ha frantumato tra i suoi denti quei pensieri che, pur essendo dentro di te, non ti appartenevano. " "Una carezza, che poi darai a tua moglie, la stessa carezza che poi darai ai tuoi figli, quando nasceranno, e che intanto darai ai tuoi nipoti, ad ogni bambino che avrai vicino, e anche a tua madre, perché è questo che tu senti dentro, è questo che tu hai nel cuore... ascolta il tuo cuore... e segui le tue emozioni ". "E lascerai definitivamente quelle idee che non ti appartenevano e quei pensieri che escano da quella finestra, cigolando, come catene del passato, e che mai più... mai più... facciano ritorno... lontano da te... per sempre...Ed ogni volta che tu aprirai quella finestra, ogni volta, vedrai uscire da te tutto quello che non ti appartiene, ed ogni volta che tu aprirai qualunque finestra, ritroverai la stessa sensazione di liberazione e di serenità che hai provato ora". "E così sarà sempre... con quel semplice gesto, farai uscire da te i pensieri che ti tormentavano e qualunque altra cosa che ti potrà disturbare in futuro". "Ed ogni volta che tu chiuderai quella finestra, impedirai a quei pensieri di ritornare, perché li lascerai fuori da te per sempre". "Ed ogni volta che incontrerai un cane per strada, avrai la stessa sensazione che hai avuto oggi, quel cane frantumerà quegli arcani pensieri che tormentavano, molto tempo fa, la tua vita". "Ed allora accarezzerai quell'animale, che come un altro te stesso, ha combattuto questa battaglia con te e per te". "E la tua anima, la tua mente, il tuo cuore, non solo saranno per sempre in sintonia tra di loro....

  • Gli Artigli del Passato Intermezzo "Mi sento meglio"

    mi sento meglio…riesco a stare con mia madre…con i miei nipoti…e con mia moglie sto riscoprendo cose bellissime….alla domenica mattina, mi alzo presto e sento il desiderio di andare alla messa…mi sento finalmente in pace….che cosa strana mi accade…fino a poco tempo fa non riuscivo neppure ad avvicinarmi ad una chiesa…mi tenevo lontano…ora mi sento come tornare a qualcosa, da cui mi ero staccato…per me è importante… i miei ricordi da bambino sono legati alla chiesa…ed alle funzioni religiose…Ci sono ancora dei pensieri, delle paure di fare qualcosa contro coloro che amo, ma ora sono solo momenti…Vorrei che mi togliesse anche quei momenti....Ora facciamo un ultima cosa….lo faremo insieme….cacciamo fuori quel rimasuglio di vecchi pensieri…Ti insegnerò qualcosa affinché se anche solo qualcosa dovesse ritornare…tu avrai un arma in più per allontanarla da te…L’arma più forte sei tu…la forza vera ce l’hai dentro di te…”

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