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    Ognuno ha le sue ragioni, certo ci sono purtroppo le ragioni per tutto e per tutti... prelevate persone totalmente innocenti dalle loro case, persone che non potevano avere colpe perché non avevano ancora l’età per averle commesse... Quando i rastrellamenti casa per casa erano “mirati” e non si trovavano i padri si prendevano i figli, le mogli, i nonni, chiunque capitava a tiro, e non sempre solo italiani, perché comunque chi viveva accanto a loro era in qualche modo contaminato....Persone comuni, bambini, partigiani “bianchi” funzionari dello stato italiano, ferrovieri, finanzieri, impiegati, maestri, professori, venivano gettati nelle foibe, vivi accanto ai morti, in una comunità ideale che si livellava su quella dei morti. A livello individuale non si può dire ad una persona che ha subito o è scampata ad una violenza o che ha assistito ad una violenza di cancellare la sua memoria, perché è come la si violentasse una seconda volta. Lo stesso avviene a livello collettivo. Se Il presidente Ciampi parla di “pulizia etnica tipo Shoah” io gli credo perché rappresenta la coscienza collettiva di tutti gli italiani. .....le ragioni degli ultimi, unendo nella memoria collettiva la comunità dei vivi e dei morti Ognuno ha le sue ragioni, certo ci sono purtroppo le ragioni per tutto e per tutti. I vivi possono esprimere le loro ragioni, possono dibatterle, ironizzarle, urlarle…i morti no…i morti non possono esprimer le loro ragioni…ma possono solo subire le ragioni dei vivi…e finire come spazzatura in buchi nel terreno come le foibe…ma malgrado questo….vi è una grande dignità tra i morti….e il loro “urlo” è sommesso…come un canto.

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