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    Il silenzio rappresenta una grande comunicazione, quando tutti i nostri sensi sono concentrati sul corpo, su quello che esprime il corpo, quando fa affiorare l’anima e non la parola. Noi possiamo comunicare sul silenzio dell’altro, col nostro silenzio, quando rispecchiamo, quando facciamo da specchio contrario, e non più da modello, quando ricalchiamo col nostro corpo la comunicazione che l’altro esprime in modo non verbale....Se vogliamo attuare una comunicazione ulteriore possiamo introdurre delle lente e progressive variazioni nel nostro respiro, che accelera e rallenta, nel nostro guardare, che scruta, trasmette, propone, invita…che il movimento delle nostre labbra può integrare dando espressione, curiosità e comunicazione al viso e poi cercare un contatto, per una ricerca che è solo fanciullesca, comunicazione non invasiva, attraverso il contatto col suo polso che trasmette gli impulsi del suo sangue, del suo scorrere e del suo cuore. E poi lasciare all’altro la scelta di agire o di reagire….Come …. M.H.Erickson e Il Linguaggio del Corpo...perché per portarti nel mio mondo, devo prima entrare nel tuo...

  • La Parola....Ascoltare....la complessità dell'Essere

    Lui ascoltava, in silenzio, mentre loro parlavano di se stessi, della loro abilità e magnificavano le loro doti in tecniche e metodi, che, per lui erano primordiali. Eppure, lui taceva e ascoltava, in silenzio, come se gli raccontassero la più bella fiaba del mondo....li prendeva tutti sul serio e annuiva col capo, osservandoli attentamente e pendeva dalle loro labbra, tenendoli in massima considerazione. Era una gara … chi raccontava di più ed il meglio di se....li ho lasciati parlare liberamente ed ognuno di loro parlando e sapendo che io li ascoltavo si sentiva ancora più importante....Hanno acquistato fiducia in loro stessi e nelle loro possibilità proprio perché, parlando solo loro, hanno potuto valutare tutti i loro limiti....Parlando del loro “SE apparente” avevano affrontato ed iniziato a comprendere “il loro SE profondo”....... Non sempre questo accade, ma sarebbe comunque bello che accadesse…..“Ascoltare” ripeteva Milton H.Erickson. Le persone hanno bisogno di essere ascoltate e non di essere riempite di parole e, forse, a volte, riempiendosi delle loro parole possono iniziare a comprendere l’inutilità delle stesse...La parola esprime solo una parte....della complessità dell’essere.

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