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    E’ un atto di estremo egoismo….Non è un capitano che salva tutti e poi resta al timone fino all’ultimo nella tempesta della vita….Ma un capitano che uccide prima le donne e poi i bambini prima di affondarsi, perché la propria tempesta la porta dentro, e non c’è previsione del tempo che la possa annunciare

  • Scimmia di luce edi follia Quando l’alba si affossa e si acolora

    non si può essere tutti sani per legge. Il malinteso nasce da una estremizzazione del modo di vedere le cose, o tutto di un colore o tutto di un altro. La realtà è fatta di una vasta gamma di colori e di sfumature, che variano nel tempo, anche nella stessa persona. Si è passati dal manicomio lager....al “tutti fuori”....esistevano solitudini, abbandoni, delusioni e dolori che alteravano temporaneamente la psiche, esistevano delle persone che non gliela facevano in quel momento e che crollavano su se stessi come le twin towers. Tutti questi finivano nel grande calderone del manicomio...all’interno dei manicomi, i ruoli determinavano una degenerazione...vessati, in balia delle frustrazioni di coloro che li accudivano.... manicomi, nei regimi totalitari, diventarono anche un luogo per isolare gli oppositori, i diversi, per togliere loro la credibilità, per farli sparire in silenzio. Il nazismo risolse il problema radicalmente, anticipando proprio dai manicomi la soluzione finale ebraica. Forse il senso di colpa per tutto quello che è accaduto dentro le mura dei manicomi, ha portato inconsciamente ad un sincero desiderio di abbatterle... Tutti fuori…..I progressi della società, dell’umanesimo, della scienza, della farmacologia mirata, della terapia della parola hanno però creato una falsa onnipotenza. L’onnipotenza di poter curare tutto, di minimizzare le reazioni psichiche,anche gravi e di controllarle completamente.....Ci sono persone, che, oltre a non farcela, portano in se i semi di uno squilibrio grave che magari un evento evidenzia, ma, che, già, sotto le ceneri, si alimentava...non è solo un desiderio di pulizia il lavarsi conpulsivamente le mani, ma un desiderio di perfezione assoluta ...E’ una contaminazione da cui vogliono estraniarsi, in una sorta di purificazione salvifica...Ascoltano solo se stessi ed il loro io profondo annega in un mare tormentati da mostri come quello di Loch-Ness....il loro spazio vitale si riducesse sempre di più. Persone che danno dei segni...E’ un delirio, un binario unico, senza ritorno e senza fermate intermedie....E’ una mente che ha spezzato il filo della continuità delle cose, e che, ad un certo punto, le interrompe per sempre. E spicca il volo. Un volo cieco nel vuoto più assoluto, nella negazione di qualsiasi soluzione. E’ una “soluzione finale....Non importa se uccidono o se si uccidono. .....Eliminano il male che sentono intorno o dentro di loro ....Soffocano le voci, cancellano i mostri dentro di loro, quei viscidi esseri che li toccano oppure i genitori che hanno generato quel male, che come un ombra segue sempre il bene. Lo sublimano, in un gesto di liberazione, che liberazione non è, e che poi li fa ritornare nella loro quotidianità, a volte catatonica, fino al prossimo gesto, fino al prossimo delirio, di una allucinazione che li fa accanire verso se stessi o gli altri, per superare o fare sparire un qualcosa che non c’è, se non nella loro mente, pericolosamente persa in un tramonto che si approfondisce al di la di quella linea dell’orizzonte, in cui anche l’alba si affossa e si acolora....una scimmia di luce e di follia. Due occhi che si accendono, una fiamma che continua a bruciare fino a incenerire e ad incenerirsi.

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