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  • Alpin....Iò..mame Adunata di emozioni a Udine

    Alpino…. quasi un mito in certe province delle regioni del Nord dell’Italia....non solo Nord e Abruzzo…. “Alpin… Iò… mame” salutavi la mamma con dolore e con orgoglio…. alpino lo eri per sempre….. come per sempre saresti rimasto figlio….. le truppe alpine, figlie, spesso, di ugual miseria di quella che combattono….. e che spesso leniscono, perché un alpino non dimentica mai le sue radici…. e le reimpianta, in qualunque parte del mondo vada…..

  • Uccidere per poi uccidersi

    E’ un atto di estremo egoismo….Non è un capitano che salva tutti e poi resta al timone fino all’ultimo nella tempesta della vita….Ma un capitano che uccide prima le donne e poi i bambini prima di affondarsi, perché la propria tempesta la porta dentro, e non c’è previsione del tempo che la possa annunciare

  • Costa poco? Non funziona!

    Ebbene l'85% di coloro che pensavano di aver assunto il farmaco più costoso, ha dichiarato di aver avuto una diminuzione del dolore, mentre solo il 61% del gruppo trattato con farmaco più economico ha affermato la stessa cosa. ....il criterio del costo non è sempre un fattore irrilevante, da trattare con sufficenza, ma neppure da anteporre alla efficacia di un metodo terapeutico. Tra i due estremi ci sarà pure un mezzo....Gli estremismi non pagano e portano a fare diventare dei metodi e delle impostazioni terapeutiche simili a sette con aspetti pseudo religiosi.....Solo in loro la salvezza.....diffidate gente ....difffidate.....In ogni caso io vado all'hard discount.....

  • Il prezzo della guerra

    la difficoltà maggiore consiste nel distinguere il danno cerebrale traumatico dal disturbo post traumatico da stress, due entità che presentano alcune caratteristiche comuni e differenze spesso troppo sottili da rilevare....Oltre alla epilessia post traumatica..... Danni somatici e danni psichici molto vicini fino a sfiorarsi e che la drammaticità della guerra ha fatto emergere....il suicidio da PTSD....o il suicidio per il dolore o per la non accettazione della nuova condizione di invalidità....oppure il semplice ritorno, a qualcosa che per sempre è cambiato.

  • Psicoterapia della donna e dell'aborto

    Meglio una legge sull’aborto che aborti senza legge. Perché così era la situazione precedente....un mercato....La donna non era un angelo del male, ma la prima vittima del dramma....in una società profondamente maschilista, ma mascherata...Il dolore per quel figlio mai nato è un sottile cordone ombelicale che accompagna il tempo della scelta e che spesso accade anche dopo. Non ho mai visto, da psicoterapeuta, una donna che affrontasse questo dramma col sorriso sulle labbra e con la tracotante spavalderia maschile....non si può considerare la donna una fattrice passiva, e gli uomini, Soloni, dal ventre piatto, giudicarla come tale

  • Morfina killer? Sì ma del dolore

    Per quanto se ne possa discutere in termini etici, farmacologici e clinici, la morfina è e resta l’analgesico più efficace ed efficiente (in termini di costo-efficacia) per la terapia antidolore nei pazienti oncologici e per la terapia palliativa in generale.....

  • Donne italiane insoddisfatto 'sotto le lenzuola'

    crollo del desiderio nel 36% delle donne e dolore durante i rapporti nel 21%.

  • Donne più sensibili al dolore?

    dare a qualcuno della "donnicciola" significava bollarlo come lamentoso, piagnone e con poca capacità 'tipicamente virile' di sopportare il dolore fisico...le donne in realtà non hanno una minor capacità di sopportare il dolore, bensì una percezione amplificata degli stimoli dolorosi, e in pratica sentono il male fisico in modo molto più intenso rispetto ai maschi. .....Le donne sentono di più e non solo il dolore, percepiscono le cose più intensamente mentre l'uomo si mantiene, in genere, ad un livello più superficiale. Ci sono tutte una serie di manifestazioni intermedie influenzate dalla sfera sociale ed educativa Dipende anche dalla attenzione che noi prestiamo alle nostre emozioni.Per il dolore, molto dipende dalla elaborazione mentale della idea dolore. Un pensiero centripeto, si alimenta dentro, quallunque cosa troverà dentro di se....

  • Calissano scrive allo psicoterapeuta "sono depresso"

    "Due anni densi di ansie, depressioni, tensioni e solitudini legate ad uno sfrenato e incurante abuso della mia persona". ...Sarebbero stati i dolori atroci e la progressiva disistima a portare Paolo Calissano sulla strada della cocaina

  • Dolore "inutile" e "amico"

    E in ogni caso l’accettazione del dolore o il suo rifiuto deve essere una scelta libera del singolo, e non imposta. Perché quando il dolore è insostenibile e diviene indispensabile adottare provvedimenti terapeutici per ridurre i suoi effetti distruttivi non solo sul corpo ma anche sulla mente

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