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  • Eluana Englaro Psicoterapia ericksoniana della vita e della morte

    La morte pone fine a tutto. Il problema è che non vogliamo accettare che la morte esiste. Rifiutando implicitamente l'idea che esiste un qualcosa dopo la morte.....Nella realtà dei fatti Eluana era già morta da 17 anni, o se non lo era, era comunque una vita non umana, ma vegetativa. Io mi chiedo perché tante polemiche, scontri rabbiosi tra tifoserie che per un periodo hanno dimenticato il calcio per dedicarsi ad Eluana, usando toni da stadio, facendo di quel corpo una spoglia achea da portare a spasso tra la polvere. Quante Eluana ci passano accanto ogni giorno? Svanita la polvere forse vi sarà una luce di speranza: la difesa della vera vita quella che ama, che piange, che ride e che sogna e che ci passa avanti ogni giorno ma che i più non vedono e non vedranno mai.

  • Ti uccido ....tanto sei solo una donna...Psicoterapia della Vita

    Hina la ventenne pachistana uccisa a Sarezzo...."Chiedere di cambiare vita".... non è pretendere ..... un essere umano non è proprietà di chi lo genera.... ma solo di se stesso...."Come le altre".... libera come le altre.... padrona della propria vita come le altre...libera di sentirsi un essere umano come le altre... senza essere marchiata ... griffata ....il club dei tutti uguali cancella la tua identità.... quella che ancora non possiedi ma che stai ricercando.... perchè la vita è ricerca....confronto ed affermazione... al di là della tua provenienza ....cronaca dei nostri giorni.... e forse dei giorni che verranno.... Ti uccido ....tanto sei solo una donna.... Ed una donna non ha diritto alla sua vita.... a quella che ha scelto lei... ma a quella che altri hanno scelto per lei....Per tutte quelle donne .... che vogliono semplicemente vivere... per tutte quelle donne .... che vogliono semplicemente decidere i loro futuro....Uccisa e avvolta, sembra... con un velo di cotone, e poi sopra un sacco nero delle immondizie.... delle assi... e poi poca della generosa terra, che sa dare e rispettare i suoi frutti, a differenza dell'uomo, che se ne sente padrone.... Sotto un sacco di immondizia... sotto poca terra..... tanto sei solo e sempre sarai solo una donna.... Ora non sei più neppure quel poco che eri....L'uomo troppo pensa e troppo poco ama..... troppo razionalizza .... e dimentica le sue emozioni... a forza di interpretare i suoi sogni e i suoi fantasmi... ha smesso di sognare i suoi sogni....

  • La Confusione

    Negli Ossessivi meglio confonderli (doppi legami) Inviti a non fare affinchè poi facciano....Si dissocia l’idea unitaria del corpo con messaggi contrastanti e paradossali, fino al punto di non riuscire più a capire quanto è forte e dove è localizzato il dolore.

  • Bullismo

    Il modo migliore per evitare i bulli è unirsi in gruppo. E allora scapperanno

  • M.H.Erickson La prescrizione del sintomo

    La persona, con il suo sintomo, dice molte cose di sé e del suo profondo. Quello che affiora permette non solo d’interpretare il sintomo ma fornisce anche la terapia per curarlo. Il sintomo può essere considerato come un amico da cui s’impara...Quando si prescrive il sintomo, la persona ha solo due possibilità o lo abbandona, disubbidendo alla prescrizione, oppure segue la prescrizione, mettendolo in atto in modo volontario. Si tratta di rendergli il sintomo insopportabile, amplificandolo abnormemente, in modo che lo abbandoni. Lo si invita a fare affinché non faccia più...la prescrizione del sintomo potrebbe essere considerata come un’applicazione del motto di Adler sulla terapia, in cui diceva che la terapia è come sputare nella minestra di qualcuno. Quel qualcuno può continuare a mangiarla ma non può più gustarla! Quello che la persona definisce sintomo o problema è un suo modo d’etichettare la realtà. Bisogna dare al sintomo o al problema del persona un’etichetta nuova e buona, in altre parole in positivo, in modo che la persona interpreti la realtà diversamente.

  • Relativismo della favola L’uccellino la mucca il lupo siberiano

    La favola è un grande paradosso, come in fondo lo è la vita....Papa Ratzinger si dichiara per l'assoluto, contro una degenerazione della filosofia della relatività.... questo è indubbiamente giusto, a livello spirituale la cultura del relativismo ha portato al non credere in nulla, persi in un apparente tutto. ...Ma, per la psicoterapia è essenziale lasciare spazio al relativismo e ai diversi punti di vista sulle cose. Il principio ericksoniano dello spiazzamento e del paradosso si basano su questo, lo stesso doppio legame terapeutico ....La Metafora dell’uccellino, la mucca e il lupo siberiano.....Voleva salvarlo, ma non sapeva come… La mucca si mise in posizione… e l’uccellino si ritrovò nel calore che lo sterco della mucca aveva prodotto. Quel calore lo salvò e gli fece recuperare le forze....arrivò un lupo siberiano...Vide quell’uccellino che sguazzava felice nello sterco della mucca....Non sempre chi ti mette nella m…..lo fa per il tuo male. Non sempre chi ti salva dalla m…..lo fa per il tuo bene...

  • A ZvornikHoLasciatoilMioCuore RuoloPsicodrammaRistrutturazione I

    Il luogo della piece e' un alberghetto nei pressi di Zvornik - Bosnia al confine con la Serbia, sulle sponde della Drina, il grande fiume. In poche decine di pagine Sidran prende in esame gesti, movimenti, parole, di persone (l'albergatore, il cameriere, il camionista, la puttana, il musicista) che da normali comparse quotidiane, si trasformano in nazionalisti e carnefici...Si….il ruolo trasforma l’uomo, anzi a volte il ruolo fa dimenticare l’uomo facendolo divenire una entità senza volto e senza anima....vi è il rovescio della medaglia. Il calarsi in un ruolo, diverso dal proprio, può divenire Psicoterapia...Come nello Psicodramma di Romero...Milton Erickson...anche se non sempre li codificò...proteso nel fare piuttosto che nel codificare, intuendo un pericolo nel codificare ogni cosa, perché la codificazione ingessa l’evoluzione delle cose, la fa diventare rigide e le rinchiude in una cornice, attraverso la quale non si possono più esprimere....

  • Il Doppio Legame e la Condanna ai Giardini dell'Eden

    L’obbiettivo del doppio legame è quello di indurre un cambiamento.situazioni di false alternative che hanno in comune una soluzione positiva per la persona, differita soltanto in senso temporale. La persona è dannata -in senso positivo- a fare una qualche cosa se accetta l’illusione d’alternative proposte dal doppio legame...qualsiasi cosa faccia nell’ambito della scelta proposta, è condannato a rimanere...o ad avviarsi, se non c'era ancora, verso i giardini dell’Eden...

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