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  • Eluana Englaro Psicoterapia ericksoniana del padre Parte I

    Ancora Udine…come un richiamo atavico….verso le montagne e la purezza della neve, al di la della confusione della pianura ….la quiete…..dopo la tempesta….il padre non è un passante con uno stupido cartello alzato che predica bene ma, sicuramente, a casa sua, razzola male. Un padre ha lo stesso sangue, ha dentro parte delle stesse cellule e mi rifiuto di credere che possa anche solo lontanamente volere il male della figlia. Se le voleva male la avrebbe lasciata nel dimenticatoio, salva coscienze, dove la figlia era.

  • Eluana Englaro Psicoterapia ericksoniana del padre Parte III

    Giovanni Paolo II, alle sue sofferenze….. fu fatto veramente di tutto o si finì per accettare che la natura facesse i suo corso? Gli uomini stabiliscono il limite che in quel dato momento è loro più consono, interpretando i bisogni e i desideri di chi non può parlare. Giusto….ma agli uomini, estranei ai sentimenti ed alle emozioni di sangue, ed alla folla urlante io preferisco il giudizio della madre e del padre

  • Non credere mai di non avere più crediti

    La vita è avara di punti.....Hanno bisogno di te.... forse questo è l’unico credito che ti resta, esisti per poter acquistare......Prendi una bici, che valga meno di niente e fuggi lontano.....Mentre i tuoi piedi spingono sui pedali.... Guarda dentro di te e ricomincia a sognare.....

  • E' nata "diritti diretti"

    Pur non essendone il padre, ho la stessa frenesia di un neo-padre, devo tranquilizzare i lettori sullo stato di salute della neo-madre Simona Petaccia, la puerpuera sta bene, la bambina anche pesa 3 kili e mezzo e piange con regolarità prima della poppata....La bimba fortunatamente assomiglia alla madre..... E' nata "diritti diretti"...Associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di promozione culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti civili e costituzionali a favore delle categorie svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari

  • Tumore della madre...parlarne coi figli più piccoli

    Nel tumore di uno dei genitori, vi sono due solitudini che conservano gelosamente i loro dolori....quello dei figli e quello del genitore.... il non parlare, pensando che il bambino non possa capire, alimenta quella solitudine....alimenta altri pensieri.... Esperienza devastante per la madre .... a cui si aggiunge la paura di non possedere il proprio futuro.... e di non esserci per seguire i propri figli.... quasi una colpa....il pensiero di poter morire...

  • Il desiderio di morte mito sfiatato

    Per noi un solo uomo e bambino ucciso perché malato, anche irrimediabilmente malato, è cosa che tira giù il cielo

  • Da 55 anni, a Palermo Inchiodata in casa con il figlio disabile

    fatti ignoti che stanno lì, sotto il naso di stampa e telecamere per anni interi, pronti a diventare notizie solo che qualcuno se ne accorga...

  • Esisti come esistono le tue impronte sulla neve....

    Mille cose accadono, ma a te non accadono mai.... Accadono sempre agli altri... a te sembra restare solo il peggio ... a volte, spereresti che fosse così... ma il nulla è peggio del peggio... è un'aridità senza conforto...ed è in quei momenti che fissando le tue impronte sulla neve fresca ti rendi conto della tua esistenza e del cammino percorso... ti rendi conto dei tuoi piedi che ti permettono di camminare... di andare....della libertà che ti possono dare.... ed allora comprendi come nulla è mai accaduto perchè non poteva ancora accadere....

  • Il Processo di Franz Kafka

    Nessuno riuscirà mai a spiegare a Josef K. il motivo del processo che un'autorità giudiziaria, incalzante ed enigmatica, gli ha intentato....Il protagonista, anzi la vittima designata di questa storia, come in un doppio legame patologico ante litteram, qualunque cosa voglia o non voglia fare, in ogni caso il suo destino è già segnato...Il non comprendere, e non capire quello che sta accadendo e perché accade...Forse Josef K. espia semplicemente la sua colpa di vivere, in un mondo sempre più incomprensibile, abitato da creature solo di parvenza umana. e sempre più lontane da un Paradiso, per sempre perduto.

  • Andrea ....Il nome del tuo bambino mai nato

    “No… le creature non nate non ci odiano…. io credo che ci amino… potrebbero diventare angeli per noi… forse si aspettano delle ali da noi per poter volare… forse si aspettano che anche noi diveniamo angeli…. o migliori di quello che eravamo… io credo che osservino il nostro evolvere …. quello che noi diventiamo…. e non si soffermino solo su quello che eravamo…. credo che qualsiasi creatura, nata o non nata, abbia bisogno di amore… e ci ricambi dello stesso amore… lui sa che adesso lo ami…sa che lo hai sempre amato… lui sa il tuo nome ma tu non conosci il suo…. lui attende ancora il suo nome… e per ogni inizio di conoscenza occorre sapere il proprio nome… il suo nome è il primo riconoscimento al suo esistere…”....Andrea sarà il nome del tuo bambino mai nato....Ho un vecchio bambolotto, che, ricordo benissimo, apparteneva alla mia prima figlia, ma ci giocò anche la seconda, e ci giocò anche mio figlio, perché anche i maschi non devono avere una sano ed irrefrenabile istinto materno? Quel bambolotto a forza di prendere l’energia vitale di molti bambini, sicuramente, ne possiederà una sua propria… Se me lo permetti lo vado a prendere….” Quel bambolotto riproduceva le fattezze perfette di un piccolo bambino… ed era nudo e indifeso allo stesso modo… Lei lo prese in braccio…lo tenne stretto a se…lo cullò a lungo…volle che abbassassi le luci…avevano bisogno di una loro intimità di un loro silenzio… Scivolarono calde lacrime, in quell’occasione, quella creatura, che aveva già avuto un suo proprio nome, ebbe anche una fantasia di vita, che esprimeva la conciliazione e il perdono a se stessa attraverso di lui, in attesa di nuovi gesti e di nuove affettuosità, che potevano riaprirsi e che si riaprono sempre, quando un cuore ricomincia a battere e a sognare....

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