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    Nessuno mi può aiutare....potremmo fare insieme per la prima volta, e sostenerci l’un l’altro per affrontare insieme i fantasmi delle nostre paure....visto che lei è qui in questa stanza, visto che fuori splende il sole anche se il suo calore non è sufficiente per scaldare questi freddi giorni d'inverno... e vorrei che Giuseppe mi raccontasse la sua storia....Raccontami.. possiamo darci del tu, se vuoi, decidi tu se dobbiamo darci del tu o del lei... intanto che ci pensi, raccontami cosa ti succede." (doppio legame terapeutico, vi una falsa alternativa tra il dare del tu e del lei, il vero messaggio è assunto nella parte finale della comunicazione “raccontami cosa ti succede..."Un impulso, che mi spinge ad uccidere"...."Il cuscino è rosso... penso all'amore e al sangue." “penso al dolore…ho paura di quello che posso fare”....Due immagini che si sovrappongono "Giuseppe, tu non vuoi uccidere tua moglie, tu non vuoi uccidere nessuno, tu semplicemente vuoi cancellare un'altra immagine, forse un'altra donna, che è più indietro, che forse appartiene al tuo passato e che tu vedi e che tu hai paura che occupi quella stessa sedia. Tu non vuoi uccidere tua moglie, tu non vuoi uccidere nessuno, ma, semplicemente, stai vedendo due immagini che si sovrappongono, due immagini diverse, che si sovrappongono una all'altra, e che tu non puoi accettare, perché non lo vuoi accettare, perché non puoi mischiare il passato col tuo presente. Devi cancellare il tuo passato per amare il tuo presente, affinché quel rosso, affinché il rosso di quel cuscino voglia dire solo amore, e non dolore...."Chi è quella donna Giuseppe? Chi è quella donna che ti ha fatto così tanto soffrire e che tu in un qualche modo pensi di avere amato? Chi è quella donna che ti ha fatto tanto soffrire… a tal punto da desiderare la sua morte? Chi è quella donna che cerca di sovrapporsi all'immagine di tua moglie e che cerca di entrare in lei? Chi è quella donna che tu vorresti che non fosse qui, in questo momento? Chi è quella donna che tu vorresti che non fosse neppure mai esistita, e che tu vorresti cancellare dalla tua vita? Tu hai pensato, in passato, di ucciderla, perché ti ha fatto molto male. In realtà, era un sentimento misto di odio e amore, che tu sentivi per lei. Ti ha fatto fare delle cose o hai provato delle cose che hanno ferito il tuo orgoglio, e che ti hanno fatto andare contro i tuoi principi, eppure non hai mai avuto coraggio di lasciarla. .. Gli Artigli del Passato....Lascia quel dolore nel tuo passato e vivi il tuo presente." ....Un amore e’ come un campo...Un amore è come un campo che tu puoi rendere fertile oppure che tu puoi inaridire....una passione che ti ha bruciato e di cui tu conservi le ceneri...... E dimmi se ancora desideri uccidere tua moglie che ti ama... o se desideri ancora uccidere te stesso... guardandoti mi rendo conto che sei molto stupito che io abbia compreso anche questo... anche questo tuo ultimo desiderio...

  • Le Fobie. Lo Stato Mentale del Cambiamento

    Nella “Ristrutturazione della vita con l’ipnosi” di Erickson, a cura di Rossi e O.Ryan, si afferma: “Dovremmo cercare di eliminare quella causa che è così profondamente sepolta, oppure dovremmo cercare di correggere il comportamento di oggi, la vita di oggi, e la vita di domani, della settimana prossima, del mese prossimo, dell’anno prossimo?......Se una persona ha la fobia di guidare l’auto, io potrei affrontare il problema andando a cercare nel suo passato le cause che hanno fatto nascere in lei questa paura. A volte però, uno scavo psicologico profondo potrebbe diventare una creazione di motivi che magari non hanno nulla a che fare col problema. Inoltre andando a cercare, si rischia anche di trovare. Si rischia anche di perdere molto tempo ed intanto la vita va avanti con altri e nuovi problemi ed io sarò sempre in ritardo per affrontarli. Infatti, il non riuscire a guidare la macchina comporterà alla persona tutta una serie di limitazioni che le impediranno di vivere un sacco d'esperienze nel presente. Viceversa, l'occuparsi solo del problema, senza accertarne le cause, potrebbe rappresentare un limite. Io credo che la risposta alla domanda di Erickson sia intermedia ....qualora dal passato emergessero delle cause più angosciose rispetto alla semplice limitazione di non poter guidare (che il suo inconscio ha volutamente celato per il suo bene), sarebbe opportuno e preferibile non portarle a livello cosciente.....A volte ci si sente impotenti nel non riuscire a scalare l’Everest ma certamente l'obiettivo non è congruo per le nostre possibilità attuali....In tale stato mentale di positiva fiducia nelle proprie possibilità e di piacevole aspettativa per il futuro, è molto più facile ed opportuno cercare le cause del problema, in quanto la situazione mentale è diversa.....

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