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  • Possessione diabolica. Fantasmi delle nostre paure?

    Milton H Erickson sarebbe molto scettico a riguardo, ma, se esiste un "Male" contrapposto al "Bene" forse quel male può prendere forma, in un qualche modo, nell'uomo, secondo le nostre paure e i nostri fantasmi. Oppure, forse, quello che noi chiamiamo male o bene non sono due entità distinte, ma, convivono nella medesima persona, ed affiorano col prevalere dell’una o dell’altra, a seconda delle situazioni e degli stati d’animo. E’ difficile dare una risposta esaustiva a riguardo, forse la risposta migliore è una non risposta, in attesa di eventi,che possano eventualmente chiarire le cose...Mirko era convinto di essere posseduto, Mirko era convinto di avere a che fare con una entità maligna, che occupava i suoi pensieri, che li dirigeva, contro la sua volontà, coinvolgendolo in una allucinazione globale sensoriale auditiva e visiva, che lo faceva impazzire. ....Ho messo delle trappole, per fermarlo, le trappole rallentano la sua corsa e, quando mi assale, è meno forte…Ho messo delle croci, dell’acqua benedetta….io prego per formarmi un’aura intorno, che mi protegga, ma, lui mi scruta mi scava dentro comprende il mio terrore e mi fa cadere e poi mi azzanna e mi divora."..... Quello che conta non sono tanto le nostre convinzioni, che, peraltro non dovrebbero mai essere assolute, perlomeno in psicoterapia, ma ascoltare le storie di tutti. E cercare delle soluzioni, in base alla storia raccontata, come sosteneva Milton H Erickson….Quello che conta sono, comunque, le idee del paziente, se il paziente è convinto che le sue ossessioni, le sue allucinazioni non dipendono da lui ma da una entità malefica che lo possiede, non aiuterà se stesso e non aiuterà lo svolgimento della psicoterapia, perché sarà il primo a non crederci, in quella psicoterapia, che percepirà come un ulteriore inganno, un tentativo di manipolare le sue convinzioni, giuste o errate che siano....Non neghiamo le sue convinzioni…le ascoltiamo con cura e interesse…e attraverso le "sue convinzioni" costruiamo la "sua" terapia, le soluzioni che lui si è dato attraverso le sue convinzioni, diventeranno terapia, diventeranno il momento culminante di un cambiamento: la liberazione dalla sua "possessione" coinciderà col liberarsi di tutte le costrizioni del passato, che non gli servono più. Il terapeuta non deve, necessariamente,sapere quali sono, aggiungerebbe Milton H Erickson, ma il paziente lo sa sempre.

  • Gli artigli del Passato Atto I Doppio Sogno

    Nessuno mi può aiutare....potremmo fare insieme per la prima volta, e sostenerci l’un l’altro per affrontare insieme i fantasmi delle nostre paure....visto che lei è qui in questa stanza, visto che fuori splende il sole anche se il suo calore non è sufficiente per scaldare questi freddi giorni d'inverno... e vorrei che Giuseppe mi raccontasse la sua storia....Raccontami.. possiamo darci del tu, se vuoi, decidi tu se dobbiamo darci del tu o del lei... intanto che ci pensi, raccontami cosa ti succede." (doppio legame terapeutico, vi una falsa alternativa tra il dare del tu e del lei, il vero messaggio è assunto nella parte finale della comunicazione “raccontami cosa ti succede..."Un impulso, che mi spinge ad uccidere"...."Il cuscino è rosso... penso all'amore e al sangue." “penso al dolore…ho paura di quello che posso fare”....Due immagini che si sovrappongono "Giuseppe, tu non vuoi uccidere tua moglie, tu non vuoi uccidere nessuno, tu semplicemente vuoi cancellare un'altra immagine, forse un'altra donna, che è più indietro, che forse appartiene al tuo passato e che tu vedi e che tu hai paura che occupi quella stessa sedia. Tu non vuoi uccidere tua moglie, tu non vuoi uccidere nessuno, ma, semplicemente, stai vedendo due immagini che si sovrappongono, due immagini diverse, che si sovrappongono una all'altra, e che tu non puoi accettare, perché non lo vuoi accettare, perché non puoi mischiare il passato col tuo presente. Devi cancellare il tuo passato per amare il tuo presente, affinché quel rosso, affinché il rosso di quel cuscino voglia dire solo amore, e non dolore...."Chi è quella donna Giuseppe? Chi è quella donna che ti ha fatto così tanto soffrire e che tu in un qualche modo pensi di avere amato? Chi è quella donna che ti ha fatto tanto soffrire… a tal punto da desiderare la sua morte? Chi è quella donna che cerca di sovrapporsi all'immagine di tua moglie e che cerca di entrare in lei? Chi è quella donna che tu vorresti che non fosse qui, in questo momento? Chi è quella donna che tu vorresti che non fosse neppure mai esistita, e che tu vorresti cancellare dalla tua vita? Tu hai pensato, in passato, di ucciderla, perché ti ha fatto molto male. In realtà, era un sentimento misto di odio e amore, che tu sentivi per lei. Ti ha fatto fare delle cose o hai provato delle cose che hanno ferito il tuo orgoglio, e che ti hanno fatto andare contro i tuoi principi, eppure non hai mai avuto coraggio di lasciarla. .. Gli Artigli del Passato....Lascia quel dolore nel tuo passato e vivi il tuo presente." ....Un amore e’ come un campo...Un amore è come un campo che tu puoi rendere fertile oppure che tu puoi inaridire....una passione che ti ha bruciato e di cui tu conservi le ceneri...... E dimmi se ancora desideri uccidere tua moglie che ti ama... o se desideri ancora uccidere te stesso... guardandoti mi rendo conto che sei molto stupito che io abbia compreso anche questo... anche questo tuo ultimo desiderio...

  • Un Super-eroe dentro di te

    Per cacciare i fantasmi, i mostri, le paure ....Supereroe è la metafora delle nostre aspirazioni, del desiderio di superare i nostri limiti, del nostro coraggio che indossa una corazza per non scalfire l’anima. Supereroe è il nostro amico di sempre, quello che non ci tradirà mai, perché non possiede le umane debolezze, è coinvolto e nello stesso tempo è al di sopra delle parti per conservare la lucidità del suo ruolo, ha i poteri e la conoscenza di un mondo più grande del nostro e più consapevole, che ha già in se la memoria delle umane debolezze e del suo strano senso di autodistruzione, è l’amico immaginario che nessuno può vedere, che nessuno può portarci via e nessuno può sconfiggere, è l’angelo custode che vola dotato delle moderne tecnologie, è il lampo di luce che sconfigge le tenebre. ...E’ il supereroe dei momenti di melanconia, quello che sa consolarci e che sa perdonarci, quello che trasfonde un po’ della grandezza dell’universo dentro di noi, e che si accontenta in cambio di quel poco che possiamo dare....ritorno alle emozioni primordiali per ritrovare se stessi e la nostra dimensione insieme a quella degli altri, in un immaginario girotondo, che cerca una mano, alla sua destra e alla sua sinistra…..

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