Questo sito contribuisce alla audience di

Argomenti correlati

prossimi 10 »
  • Uccidere per poi uccidersi

    E’ un atto di estremo egoismo….Non è un capitano che salva tutti e poi resta al timone fino all’ultimo nella tempesta della vita….Ma un capitano che uccide prima le donne e poi i bambini prima di affondarsi, perché la propria tempesta la porta dentro, e non c’è previsione del tempo che la possa annunciare

  • San Sabba Sterminio a Trieste

    Dopo 63 anni, morti vittime e carnefici, la Germania chiede scusa. Ci ha dovuto riflettere "un pò" Qualcuno dice, perché parlare e ricordare queste cose? Chi ha provato questo orrore e ne è sopravissuto, non ne vuole più sentire parlare, e poi perché deve parlarne? Una persona che non ha vissuto tutto questo cosa puoi capirne? E’ strano come, a volte, in questo, vittime e carnefici, siano uniti, nell’affermare la stessa cosa: non parlarne, in modo che i ricordi restino solo dei fantasmi. E’ di questo non parlarne che si sentono forti e sicuri i carnefici.....Joseph Oberhauser il comandante del campo di sterminio di San Sabba, proprietario di una conosciuta birreria a Monaco, è rimasto a vendere birra nella sua ridente città ed è morto all’età di 65 anni nel suo lettino il 22 novembre 1979.

  • Se la gravidanza è turbata

    Se il terreno è arido non possono attecchire nuove piante, quel poco di terreno che c'è basta, a malapena a nutrire la potenziale madre. Un figlio, al di là dei luoghi comuni basati sulla ignoranza complica la vita perchè richiede attenzione e tempo. La preparazione psicologica al parto deve includere benefici palpabili dalla madre, attenzioni che non cesseranno, silenzi che non si protrarranno. La voce della madre non resterà una vocalizzazione nel silenzio....

  • Amore, questo folle sentimento

    l’esaltazione dell’irrazionale, delle emozioni, e le emozioni non hanno leggi, se non le leggi che si danno le emozioni....fa sparire le differenze, non esiste l’età, le distanze, non esiste differenza sociale, di colore della pelle e di religione....L’amore...è un sasso gettato al di là del limite della tua mano, che non riesci a vedere dove cadrà....quando l’amore è follia così come ci ha fatto gioire in modo folle così ci può far soffrire in modo altrettanto folle....L’amore è salire su una montagna, una condivisione progressiva, una visione progressiva, un’unità progressiva per vedere le cose dall’alto e per conoscere sempre di più se stessi, oltre i limiti che la follia comporta.. Oggi 14 Febbraio San Valentino su Telesanterno TV alle ore 13,00.....

  • Che follia!

    Non si parla di politici.....ma di un negozio del centro storico di Napoli gestito da pazienti che freguentano il servizio di Salute Mentale di Napoli....Napoli non solo icona di rifiuti....grazie ai mass media....ma esempio di civiltà, progresso e rispetto per i malati....La dignità del lavoro dell'incontro e della comunicazione.....

  • Il terrore dalla porta accanto

    Frustrazioni quotidiane ed ordinarie che si trasformano nel terrorismo della porta accanto… da cui emerge un mostro civilizzato col coltello in mano…. un Psyco….. che prima era camuffato da tranquilla donnetta di provincia….. con le sue piccole frustrazioni…. come quelle di tante…. con le sue piccole mancanze come quelle di tante…. con le sue piccole manie come quelle di tante…. non bella come tante… un po’ insignificante come tante….. invidiosa come tante…. non sempre simpaticissima…..intollerante, come tante….. Eppure, come tante…. una scintilla la innesca fino a farla divenire una bomba che ti scoppia in mano mascherata da giocattolo….. Non c’è neppure l’ideologia di un terrorista ceceno a Beslan che ha perso il lume della umanità…. ma c’è la stessa metodologia devastatrice…. di una ideologia più profonda e quotidiana che si alimenta di piccoli e sovrapposti pensieri di ragionamenti deliranti e folli…. perché un pianto di un bambino può significare molte cose…. può essere la madre che lo incoraggia e che non lo frena…. appositamente per disturbare…. può essere un pianto bastardo….. la madre dovrebbe tenerlo, non incoraggiarlo…. "se io potessi avrei fatto diversamente ….io si che sarei una buona madre..... io si…che lo avrei fatto vivere diversamente….." ma non c’è più nulla da fare…. non è più un bambino che piange ma il figlio di “quella” che piange…. contaminato da “quella”…. da estirpare insieme a quella…. come una radice del male…. un fastidioso rumore di fondo che si rinnova e si amplifica nei silenzi e che deve essere spento…per sempre….

  • La verità di Anna Maria Franzoni in un suo libro

    di cui "Gente" pubblica alcuni stralci......un gruppo di cosiddetti scienziati della mente, senza mai incontrarmi, ha stabilito che soffro di crepuscolo della memoria e che, se a uccidere mio figlio sono stata io, allora in quel momento ero inferma di mente

  • PsicoterapiaEricksoniana: i cattivi pensieri della Possessione 1

    etichettarle è già un primo errore, perché se l’etichetta non ti permette di guarire, sei già condannato ad restare sempre come sei….. senza un futuro…...Gli altri ti guardano…. ti sorridono, ma è un sorriso che si riserva ai matti…. e tu matto non sei….Nella Possessione sei solo…. gli unici tuoi “amici” sono coloro, entità o pensieri, che ti posseggono… tutti gli altri…i reali… preferiscono non avere a che fare con te, perché hanno paura quando stai zitto, hanno paura dei tuoi sguardi vuoti, delle tue assenze….. hanno paura quando tu parli, perché quando ti esprimi, parli di quello che ti opprime, di quello che ti da dolore…...Sei in un deserto di uomini…. Ma dentro di te, come un deserto, sei animato…. e non sai dove, non sai come, e non sai perché, e non sai quando……

  • Salute mentale: piena collaborazione a Storace su revisione 180

    La legge 180, descritta dai suoi fautori come la piu' avanzata del mondo, secondo i familiari dei malati ha spesso lasciato nell'abbandono i malati stessi e le famiglie, aprendo cosi' la strada a una ridda di violenze che ha prodotto varie migliaia di vittime tra i congiunti dei malati e molte centinaia di suicidi tra i malati stessi''

  • Ragazzi ...Bruciano i banlieu Brucia la speranza del futuro

    Brucia la speranza di riscatto dalla miseria. Brucia la delusione per un benessere che è sempre più un miraggio soffocato dal scivolamento lento in una depressione profonda che non è più solo individuale ma collettiva. Brucia insieme alle auto la frustrazione quotidiana dei più che non comprendono quanto accade. Oltre ai ragazzi delle periferie, sempre più estranei dalle loro periferie e dalle loro città, sempre più arrabbiati contro una società che non considerano la loro, contro una civiltà che non è la propria.Oltre a quei ragazzi ce ne sono altri come loro, ma occupati, che trascorrono la giornata rannicchiati nei metrò, alla ricerca di un improbabile spazio vitale, che combattono quotidianamente col denaro che non basta mai, con le continue scelte tra il voler fare e il non poter fare, tra i sogni che non si realizzano mai e la realtà, tra la scelta tra un cinema e una bistecca. Forse qualcuno di loro è anche proprietario di una piccola e scassata auto che si ritrovano bruciata in strada e che non potranno ricomprarsi mai...... Sparano sui poliziotti francesi, sui piccoli poliziotti francesi, a volte talmente giovani e inermi che sembrano ragazzine e ragazzini, nelle loro uniformi troppo larghe. Si aggrediscono i pompieri, che in Francia sono i primi ad arrivare, dotati anche di medici di pronto soccorso, che sono in prima linea sempre e da sempre, contro gli incendi e contro la morte. Fare agguati contro i pompieri è come sparare alla croce rossa e alla mezza luna verde. Curiamo questa pazzia e fermiamoci a discutere anche trascendendo i toni….come in una psicoterapia

Le categorie della guida