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  • Amare contemporaneamente due persone? Psicoterapia infedeltà.

    Ci sono degli specchi che non ti riflettono nella tua totale integrità, ma che ti frammentano a pezzi come in un caleidoscopio. Più amori, tu a spicchi come un arancio, ma il frutto è buono, bello e saporito nella sua interezza.....L'amore è un tempo che attende i tempi dell’uno e dell’altro, l'amore non è nè Bulimia nè Anoressia, ma il gusto e il tempo del darsi l'un l'altro. Se mangi troppo e troppo alla svelta non gusti quello che ti accade, se non le mangi ne perdi il ricordo e il cuore si abitua a tale mancanza....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008

  • Psicoterapia della fragilità

    L’incertezza….può piacere….un invito a scoprire….La curiosità è uno dei grandi motori che ti spingono al fare …La donna cerca un rapporto, un incastro, forse il difetto è cercare forza nell’uomo, che la possiede sempre meno, l’uomo urla bene in guerra, e nei dibattiti sportivi..... meno in camera da letto e nelle importanti decisioni che deve prendere. Sempre più l’uomo è scarso nelle sue decisioni nella sua mascolinità L’effeminatezza piace forse di più agli uomini, sempre più in bilico tra essere e non essere, più che un rapporto alla pari preferiscono essere dominati o dominare......E’ la nostra fragilità, il lasciarsi plasmare, è questa la nostra forza, la fragilità che ci permette di cambiare e di amare l'altro per quello che è, senza farlo diventare un oggetto del nostro desiderio. La forza è cieca, la forza ride della debolezza altrui ma piange dentro, nel silenzio, la fragilità è femmina, ed è quella parte femminile di ognuno di noi .... Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 ed alle ore 03.00 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008

  • Insospettabile fiume di cocaina

    Dopo il calcio, lo spettacolo e la moda, la "neve" copre ormai proprio tutti...l'intreccio tra assuntore, spacciatore e trafficante, sempre più spesso racchiuso nella stessa persona. Gestori di locali, organizzatori di sfilate, impresari di fotomodelle ma, ed è l'ultima preoccupante linea superata, anche irreprensibili industriali che dal "tiro" passerebbero al "traffico". Senza abbandonare il primo. Senza dismettere la normale attività imprenditoriale. Coca come secondo lavoro, molto più remunerativo: un carico e riesci a ripianare tutti i debiti con le banche; un altro carico e risolvi le questioni col fisco; un altro ancora e ti puoi permettere di rinnovare gli impianti. Ma coca anche come compagna della propria vita. Non c'è il dramma del buco, non c'è la solitudine della siringa sul marciapiede. C'è invece, spesso, la luce delle feste, il chiasso di compagnie allegramente esagerate, di eccessi sempre più esasperati.....Esagerazione e normalità, coca e fabbrica. E la convinzione di poter gestire tutto. La coca come l'azienda. La droga assieme alla vita. Ma dietro, avvertono gli inascoltati investigatori, c'è sempre la criminalità organizzata...La droga non è come l'ultimo cellulare o l'abito griffato. È sporca di sangue. Anche la bianca coca. Sangue di chi la combatte in Sudamerica. Sangue dei regolamenti di conti tra cosche nostrane. Sangue, infine, di chi ne muore, perché si muore, anche nelle ovattate stanze dei vip. Ed è mercato. Prima scambio. Poi ricatto. I boss che gestiscono il fiume di cocaina non danno niente per niente. E prima o poi passano all'incasso. Niente di nuovo. È sempre stato così. Prima con l'eroina delle borgate. Oggi con la coca dei piani alti....Un "tiro" dopo l'altro, alla ricerca di una soddisfazione sempre più difficile e lontana. L'immagine negativa della fragilità di un sistema Paese che si affida oggi o si dovrà affidare domani a chi, nel suo comportamento, dimostra una fragilità personale

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